Sabato, 6 Marzo 2021

Stato d'emergenza coronavirus prorogato fino al 31 gennaio 2021: cosa significa?

La misura taglia così il "traguardo" di un anno, visto che venne decretato il 31 gennaio del 2020

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Lo stato di emergenza Covid-19 in Italia è stato prorogato fino al 31 gennaio 2021 con una delibera del Consiglio dei ministri. Questa mattina la Camera aveva approvato la risoluzione della maggioranza sulle misure anti-Covid illustrate martedì dal ministro della Salute Roberto Speranza e che impegnava il governo a prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021. La risoluzione è passata con 253 voti a favore e 3 contrari. L'opposizione non ha votato. È stata invece bocciata la risoluzione presentata dalle opposizioni con 202 voti a favore e 250 voti contrari. Poi è arrivato l'ok del Cdm. 

Il Consiglio dei ministri ha anche approvato, nell'ambito del decreto legge Covid, una norma che proroga il Dpcm con le norme anti contagio ora in vigore al 15 ottobre. Con una novità: diventa da subito effettivo l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto, se si è vicini a persone non conviventi. Entro il 15 ottobre andrà dunque adottato un nuovo Dpcm che confermi o aggiorni le regole anti contagio che sarebbero scadute oggi e che sono invece prorogate. Le regioni potranno approvare misure ampliative "nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dal Dpcm e d'intesa con il ministero della Salute".

Stato di emergenza prorogato al 31 gennaio: cosa significa?

Lo stato di emergenza, che finora era fissato al 15 ottobre, taglia così il traguardo di un anno, visto che venne decretato esattamente il 31 gennaio del 2020 (con scadenza 31 luglio, poi prorogato fino a metà ottobre), in conseguenza del rischio sanitario rappresentato dal coronavirus. Questa proroga servirà a garantire una maggiore rapidità di esecuzione in caso di necessità. Lo stato d'emergenza è una decisione, approvata da un atto parlamentare, attraverso la quale un governo si attribuisce maggiori poteri per fronteggiare un'emergenza.

Ecco, in sintesi, quali interventi permette l'istituto dello stato di emergenza:

  • L'organizzazione e l'effettuazione degli interventi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dall'evento;
  • la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei beni culturali gravemente danneggiati;
  • il ripristino delle infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita.

È il decreto legislativo numero 1 del 2 gennaio 2018 - ovvero il Codice della Protezione civile - a stabilire le regole sullo stato diemergenza. L’articolo 24, in particolare, disciplina lo stato di emergenza di rilievo nazionale: è il Consiglio dei ministri che "delibera lo stato d’emergenza di rilievo nazionale, fissandone la durata e determinandone l’estensione territoriale con riferimento alla natura e alla qualità degli eventi e autorizza l’emanazione delle ordinanze di Protezione civile".

La stessa delibera determina anche le prime risorse finanziarie da destinare all’emergenza. Il comma 3 dello stesso articolo prevede che la durata dello stato di emergenza non può superare i 12 mesi ed è "prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi". È anche possibile revocare anticipatamente lo stato d’emergenza, ma è anche possibile prorogare ulteriormente (oltre i 24 mesi già previsti) la scadenza attraverso un successivo intervento legislativo da approvare in Parlamento.

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