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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Il cdm

Il nuovo Stato di emergenza nazionale dichiarato dal Governo

Decuplicati gli arrivi di migranti a marzo, centinaia nelle ultime ore. Non solo rotta Jonica, Salvini minaccia la chiusura delle frontiere con la Slovenia. Finanziati cinque milioni di euro per sei mesi

Il consiglio dei ministri convocato oggi martedì 11 aprile alle 16 ha approvato la dichiarazione di Stato di emergenza nazionale per la gestione degli sbarchi di immigrati clandestini. La decisione inerente la gestione dei flussi di migranti secondo quanto si apprende sarebbe maturata dopo un incontro avvenuto ieri tra i ministri dell'Interno, Matteo Piantedosi, e della Protezione civile e del Mare, Nello Musumeci. Tra le ipotesi al vaglio un centro per rimpatriare migranti in ogni regione. 

Con lo stato di emergenza predisposto un primo finanziamento di cinque milioni di euro per sei mesi. Serviranno - nelle intenzioni dell'esecutivo - a potenziare soluzioni di accoglienza coinvolgendo la Protezione Civile e la Croce Rossa italiana e rafforzare i Cpr, le strutture finalizzate al rimpatrio dei non aventi diritto alla permanenza in Italia, potenziando le attività di identificazione ed espulsione.

L'obiettivo dichiarato della Lega è ritornare ai decreti sicurezza del governo Conte come spiegato da Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera della Lega, a 24 Mattino su Radio 24. "Nel decreto Cutro già si mette mano alla protezione speciale, che era quella che una volta era la protezione umanitaria. Quindi già nel testo uscito dal consiglio dei ministri abbiamo già una limitazione di questo tipo. Quello che noi abbiamo fatto nei nostri emendamenti è cercare di riportare in vigore le norme del decreto Salvini, quindi il decreto di sicurezza, definendo in maniera chiara e rigida quali sono i casi a cui dare la protezione speciale. Oltre a questo ci sono una serie di altre norme come ad esempio sui centri di accoglienza, dove si vuole prolungare a 180 giorni la permanenza come era prima e sulle regole sull'accoglienza. Quindi il nostro intento è quello di riportare in vita quelle normative che hanno dimostrato di funzionare, nella limitazione dell'immigrazione clandestina e sono certo che - conclude Molinari - anche i colleghi di Fratelli d'Italia abbiano lo stesso obiettivo, quindi cercare di limitare il fenomeno e quindi un'intesa si troverà sicuramente".

"È fondamentale che l'Europa si svegli e intervenga" spiega Matteo Salvini parlando a Udine: "È da anni che chiacchiera, ma non ha mai mosso un dito. Mille arrivi al giorno noi non siamo assolutamente in grado di sostenerli economicamente, culturalmente e socialmente. Se l'Europa c'è, visto che siamo contribuenti netti per miliardi di euro l'anno, è il momento che lo dimostri, da soli non ce la facciamo".

L'Italia chiuderà le frontiere con Slovenia?

Tra le aree emergenziali non solo le rotte del mediterraneo centrale ma anche la rotta balcanica che vede nel Friuli Venezia Giulia il terminale degli arrivi dal Medio Oriente. "Occorre ragionare con la Slovenia perché faccia quello che deve fare e che faceva in passato, ossia le riammissioni di coloro che vengono trovati a superare illegalmente il confine, altrimenti saremo costretti a reinstallare dei punti di controllo ai confini, che non è la mia o la nostra priorità, ma non è possibile essere lasciati soli, a Trieste, a Lampedusa, a Ventimiglia, a Cutro. Ognuno deve fare il suo". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini e ministro delle Infrastrutture.

Migranti, i nuovi arrivi

migranti catania

Due tensostrutture sono state allestite a Catania per accogliere i circa 700 migranti salvati nell'area ionica dalla Guardia costiera e assegnati al porto etneo. Una altra unità della Guardia costiera e un mercantile stanno scortando un altro barcone con 400 migranti a bordo a sud-est della Sicilia.  

A marzo ultimo mese con numeri consolidati degli arrivi sono stati registrati 13.216 sbarchi, dieci volte tanto gli anni precedenti.

migranti italia 2023-3

In cdm sanzioni contro chi imbratta beni culturali

Il governo dovrebbe presentare anche un disegno di legge con "disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici". Il provvedimento, proposto dal Ministero della cultura è pensata per contrastare gli atti vandalici contro opere d'arte e i beni paesaggistici, ad esempio come quelli commessi negli ultimi mesi da attivisti ambientalisti. L'ultimo episodio di una lunga serie si è verificato il primo aprile a Roma, dove è stato versato del liquido al carbone vegetale nella fontana Barcaccia in Piazza di Spagna.

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