Mercoledì, 16 Giugno 2021
Ipotesi e problem

Stato d'emergenza: stop dal 31 luglio?

Nel governo si pensa di mandarlo a scadenza senza rinnovo. Ma c'è un problema. Ovvero i poteri della struttura commissariale. Che scomparirebbero insieme alla legislazione eccezionale

Il governo pensa di non rinnovare lo stato d'emergenza che scade il 31 luglio. Per dare un segnale di normalità e preparare l'uscita dalla fase critica della pandemia. E anche per accontentare quelle forze politiche che lo avevano contestato quando a rinnovarlo di volta in volta era il predecessore di Mario Draghi, ovvero Giuseppe Conte, e che nel frattempo, entrando in maggioranza, hanno dovuto ingoiare il rospo dell'ultimo prolungamento.

Stato d'emergenza: stop dal 31 luglio?

La decisione sullo stato d'emergenza è frutto di una serie di segnali incoraggianti che stanno arrivando a Palazzo Chigi. Il decollo, finalmente, della campagna vaccinale che adesso finalmente viaggia al ritmo immaginato nei mesi scorsi. L'attesa di un rimbalzo del Pil, calcolato e annunciato dagli enti di previsione. E il ritmo di lavoro che ha preso il governo nell'attuazione del programma sul Recovery Plan e sulle altre questioni, che per adesso vedono un coinvolgimento dell'eterogenea maggioranza che sostiene l'esecutivo di Mario Draghi. 

Per questo si potrebbe fermare il carattere simbolo dell'emergenza. Ma, scrive oggi Repubblica, c'è un problema: la straordinarietà rappresenta la cornice legale che consente l'operatività della struttura commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo. E non è possibile che il commissario interrompa la sua attività a partire da agosto o che debba accontentarsi di minori poteri mentre la campagna vaccinale di massa non è ancora conclusa. Ci sarebbe quindi bisogno di una norma ad hoc per conservare quello che è legislativamente necessario per lasciare i pieni poteri a Figliuolo. E anche preservare le funzioni del Comitato Tecnico Scientifico. 

C'è in più un'incognita da considerare. Ovvero il fatto che la possibilità di una variante del coronavirus riesca in qualche modo ad aggirare la protezione dei vaccini. Si tratta per adesso di una possibilità remota, visto che finora i sieri hanno dimostrato di concedere comunque un certo livello di protezione anche in questo caso. Ma nessuno può prevedere l'evoluzione del virus. 

L'ipotesi di fermare lo stato d'emergenza

Quando ad aprile è arrivata l'ultima proroga dello stato d'emergenza, l'intero centrodestra, che sul punto ha dato battaglia in ogni occasione, era contrario. "Chi lo dice che bisogna arrivare per forza a metà estate?", dicevano i big leghisti più critici. Dietro la polemica all'epoca c'era una ragione di consenso. Nessuno voleva cancellare i poteri straordinari del governo e della struttura commissariale. Ma l'anno scorso quella della lotta alla proroga dello stato d'emergenza era stata una questione politica sollevata a più riprese proprio da Salvini oltre che da Giorgia Meloni. 

"Non c'è alcuna emergenza, stanno creando un danno economico devastante al nostro Paese", disse in Senato rivolgendosi anche al Quirinale. La proroga aveva lasciato ancora una volta Salvini scoperto di fronte agli attacchi di Giorgia Meloni. Oggi potrebbe succedere il contrario.

Le regole per i vaccini in vacanza e la terza dose dal 2022

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stato d'emergenza: stop dal 31 luglio?

Today è in caricamento