Venerdì, 14 Maggio 2021
In Sicilia / Catania

Stefano Paternò e Davide Villa morti dopo il vaccino e le indagini sul lotto sospetto

Un poliziotto e un militare della Marina deceduti in provincia di Catania dopo la somministrazione del farmaco anti covid. Al momento non c'è alcuna correlazione accertata tra la vaccinazione e il decesso. Indagini e verifiche in corso

Foto Ansa

In Italia l'Agenzia del farmaco ha vietato in via precauzionale l'utilizzo di un lotto del vaccino contro il covid dell'azienda anglo-svedese AstraZeneca - codice ABV2856 - dopo che sono stati registrati alcuni "eventi avversi", dei quali però non è ancora accertato il legame con il vaccino. L'Aifa spiega che al momento "non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". Sono in corso le verifiche necessarie. In altri Paesi d'Europa è stata decisa la sospensione per un lotto diverso, come abbiamo spiegato qui.

Due casi sospetti, legati alla decisione dell'Aifa di vietare l'utilizzo sul territorio nazionale delle dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni "eventi avversi gravi", sarebbero stati registrati in Sicilia. Un poliziotto e un militare della Marina sono morti in provincia di Catania dopo la somministrazione del siero. Entrambi avrebbero ricevuto il farmaco del lotto oggi ritirato dall'Agenzia italiana del farmaco.

Stefano Paternò, le indagini sul militare morto dopo il vaccino

Uno di questi casi riguarderebbe Stefano Paternò, 43enne sottufficiale della Marina militare in servizio ad Augusta (Siracusa), originario di Corleone ma residente a Misterbianco (Catania), morto due giorni fa per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il militare, scrive l'Ansa, il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l'Aifa. Al momento non c'è alcuna correlazione accertata tra la vaccinazione e il decesso.

Sul caso la procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia. "Non ci sono evidenze - ha detto ieri il procuratore Sabrina Gambino - che il decesso sia legato alla somministrazione del vaccino, al momento non risulta alcuna correlazione. Avvieremo gli accertamenti sul caso e sarà l'autopsia a stabilire quali sono state le cause della morte".

Nella mattina dell'8 marzo Stefano Paternò aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, all’interno dell'ospedale militare di Augusta. Nessuna reazione avversa immediata. Il 43enne era rientrato a casa, poi ha iniziato a sentirsi male. In serata la febbre sale e le sue condizioni peggiorano fino al decesso, avvenuto per arresto cardiocircolatorio. Non ci sono evidenze al momento che correlino il decesso con il vaccino. L'inchiesta dovrà fare piena luce sulla tragica scomparsa. Stefano Paternò lascia due figli, era un sottoufficiale della Marina militare presso l'Arsenale.

L'inchiesta della procura di Siracusa

Sono una decina le persone che la procura di Siracusa ha iscritto nel registro degli indagati per la morte di Stefano Paternò (foto Ansa in basso): si va dal personale della catena di distribuzione del vaccino, dalla società AstraZeneca che lo produce fino al personale sanitario dell'ospedale militare che si è occupato dell'inoculazione. L'accusa per tutti è di omicidio colposo. La procura di Siracusa ha disposto il sequestro del lotto del quale faceva parte la dose inoculata a Stefano Paternò e ha chiesto ad Aifa di prendere provvedimenti di competenza. "Si tratta di un lotto che è stato commercializzato sia in Italia che in Europa. Stiamo indagando e purtroppo non è facile visti i numerosi soggetti coinvolti. Non dobbiamo creare allarmismo ma le nostre scelte sono dettate dalla tutela della salute pubblica", ha detto all'Ansa il procuratore capo Gambino.

stefano paternò ansa-2

Il caso di Davide Villa

Dubbi e indagini in corso anche sul decesso di Davide Villa, poliziotto 50enne in servizio all'Anticrimine di Catania, avvenuto il 6 marzo. La procura di Catania ha aperto un fascicolo di indagine, al momento senza indagati e ipotizzando l'omicidio colposo, sulla morte dell'agente deceduto dopo l'inoculazione del vaccino. Al poliziotto, scrive l'agenzia Ansa, sarebbe stata somministrata una dose proveniente dallo stesso lotto di cui l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo su tutto il territorio nazionale. Le indagini sono state delegate dal procuratore Carmelo Zuccaro ai carabinieri del Nas di Catania. Anche in questo caso non è accertata la correlazione tra il decesso e l'inoculazione del vaccino.

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