Mercoledì, 3 Marzo 2021

Il ladro pentito che restituisce lo stipendio che rubò 40 anni fa: la sorpresa in una busta anonima

A raccontare la storia la vittima del furto un ex sindacalista mestrino, che ha pubblicato su Facebook la foto con il biglietto e i soldi ricevuti (l'equivalente di 400mila lire dell'epoca)

Quarant'anni dopo, un uomo si è visto restituire in forma anonima lo stipendio che qualcuno gli aveva rubato in casa. È la vicenda che vede protagonista Francesco Di Cataldo, ex sindacalista mestrino della Cgil oggi in pensione, che pochi giorni fa si è trovato nella cassetta delle lettere una busta anonima con dentro 200 euro e un biglietto: "Molti anni fa, quando lei abitava vicino al cavalcavia di Mestre, le sono stati rubati dei soldi. Questa è la cifra corrispondente".

Su Facebook Di Cataldo ha condiviso la foto della busta, il messaggio e i soldi e ha raccontato il retroscena. "In effetti negli anni 1978/79 abitavo in Via Rampa Cavalcavia (Mestre), insieme con la mia attuale moglie, e subii un furto di 400.000 lire. Lo stipendio appena riscosso. La casa era molto frequentata da compagne e compagni. Pensammo fosse stato un ladro entrato dalla finestra. Ora scopro che probabilmente il ladro era qualche amico frequentatore della casa che si è portato dentro per 40 anni il rimorso di quel gesto vigliacco e oggi, pentito, ha deciso di riparare. Meglio tardi che mai. Caro amico questo vuol dire che la tua coscienza è ancora sana. Caro/a ladro/a ti perdono".

Come ricorda Il Corriere del Veneto, quarant'anni fa, nel pieno delle lotte operaie, Di Cataldo era una figura di vertice anche all'interno del Pci locale. Casa sua era una sorta di spazio aperto dove passavano continuamente persone, militanti, attivisti del sindacato. De Cataldo scoprì il furto ma il ladro non fu mai rintracciato né cercato.

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