Lunedì, 26 Luglio 2021
La decisione / Venezia

Venezia libera dai "mostri marini": dal 1 agosto mai più grandi navi nel bacino di San Marco

"Risarcimenti per i danneggiati": le navi con stazza superiore a 25mila tonnellate dovranno attraccare a Marghera. Il decreto promosso dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini approvato oggi dal consiglio dei ministri.

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto promosso dal ministro per i beni culturali Dario Franceschini che contiene "Misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia". Nelle linee guida si legge che dal primo agosto le navi superiori a 25mila tonnellate di stazza lorda dovranno attraccare a Marghera mentre si lavorerà alla creazione di approdi offshore.

Venezia, stop alle grandi navi: "Risarcimenti per danneggiati"

"L'approvazione del decreto sulle grandi navi fa di questa davvero una giornata importante: non è esagerato definirla storica perché dopo anni di attesa dal primo agosto non passeranno più grandi navi davanti San Marco e il canale della Giudecca" spiega Dario Franceschini al termine del Cdm. "Una decisione attesa dall'Unesco e da tutti coloro che sono stati a Venezia e sono rimasti stravolti dalla grandezza di queste navi passare nel luogo più fragile e bello del mondo. Una decisione importante. Ci saranno risarcimenti per chi subisce un danno per questa iniziativa ma finalmente l'Italia volta pagina" conclude.

Prima dell'emergenza Covid oltre un milione e mezzo di passeggeri sbarcavano a Venezia dalle navi da crociera. 

Venezia, cosa dice il nuovo decreto

Le vie urbane d'acqua del Bacino di San Marco, il Canale di San Marco e il Canale della Giudecca di Venezia diventano monumento nazionale e dal 1 agosto 2021 sarà vietato il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri;
  • tiraggio aereo superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore;
  • impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1 per cento.
  • le navi che non hanno le predette quattro caratteristiche, e che sono dunque considerate sostenibili (si tratta di navi da crociera da circa 200 passeggeri), potranno continuare ad attraccare.

Il decreto stabilisce delle compensazioni in favore delle compagnie di navigazione, del gestore del terminal di approdo interessati dal divieto di transito, delle imprese titolari di contratti d'appalto di attività comprese nel ciclo operativo di detto gestore e dei lavoratori dei comparti della navigazione e della logistica connessa al transito delle navi nelle vie urbane d'acqua.

Inoltre il decreto nomina il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale di Venezia quale commissario straordinario per la realizzazione di almeno quattro punti di attracco temporanei nell'area di Marghera destinati anche alle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore alle 25.000 tonnellate; per la manutenzione dei canali esistenti, previa Valutazione di Impatto Ambientale; per gli interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione.

Queste norme si affiancano al concorso di idee, il cui bando è già stato pubblicato, per la futura realizzazione e gestione di punti attracco fuori dalle aree protette della laguna con l'obiettivo di rendere compatibile l'attività croceristica con la salvaguardia paesaggistica e ambientale. 

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