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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Rt stabile in Italia

Green Pass sui mezzi pubblici, controlli impossibili: le Regioni in zona gialla lunedì e il piano salva-Natale

Non è detta l'ultima parola. L'obbligo di certificato verde anche su metropolitane, bus e tram cittadini dal 6 dicembre solleva molti interrogativi: si attende una circolare che faccia chiarezza. Controlli fattibili solo a campione, e nemmeno ovunque. Rt stabile in Italia

Con il doppio binario di Green Pass e Super Green Pass, le criticità non mancheranno. Soprattutto il Green Pass sui mezzi pubblici cittadini, dai bus ai tram passando per le metropolitane, a partire dal 6 dicembre, solleva molti interrogativi. I dubbi sulla reale fattibilità aumentano ora dopo ora. I controlli sembrano realmente una chimera, la coperta del Viminale è cortissima. Tra le ipotesi allo studio per "salvare il Natale" ci sono l’utilizzo dell’esercito e l’allungamento dei turni del personale in strada. Tuttavia preoccupa le forze dell'ordine il fatto che siano stati inseriti nella bozza del decreto i mezzi pubblici locali tra quelli di cui si dovranno occupare poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani. Nella bozza del decreto Super Green Pass approvato dal governo sono previste verifiche a campione sul possesso e sulla autenticità del Qr code in bar, ristoranti e palestre, ma anche su convogli locali. Fattibilità in dubbio. Oggi intanto le prime decisioni sulle Regioni che vanno in zona gialla da lunedì 29: Friuli-Venezia-Giulia e forse Alto Adige saranno le prime a cambiare colore.

Monitoraggio oggi: Rt stabile a 1,23. Due Regioni sopra soglia terapie intensive

Sale l'incidenza settimanale dei casi di Covid mentre resta "stabile" l'indice di trasmissibilità Rt. L'incidenza settimanale a livello nazionale continua dunque ad aumentare: 125 per 100mila abitanti (19/11/2021-25/11/2021) contro 98 per 100mila abitanti della scorsa settimana (12/11/2021-18/11/2021, dati flusso Ministero Salute). Nel periodo 3/11 - 16/11/2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,23 (range 1,15 - 1,30), stabile rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,21) e al di sopra della soglia epidemica. Lo rileva il monitoraggio settimanale della Cabina di regia, come riporta l'Iss.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 6,2% Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale all'8,1%. Aumenti di un punto percentuale circa rispetto a 7 giorni fa. Rispetto alla settimana scorsa è in forte aumento il numero di nuovi casi di Covid non associati a catene di trasmissione (23.971 vs 15.773). La percentuale dei casi rilevati attraverso l`attività di tracciamento dei contatti è stabile (34% vs 34% la scorsa settimana). È stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 45%), come anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% vs 21%).

Due Regioni, il Friuli Venezia Giulia e le Marche, registrano questa settimana valori sopra la soglia di allerta fissata al 10% per l'occupazione dei posti letto per Covid in terapia intensiva: il Friuli registra infatti un valore di occupazione pari al 16% e le Marche dell'11%. La Provincia autonoma (PA) di Bolzano regista invece un valore del 10%. Per quanto riguarda invece l'occupazione dei posti letti nei reparti di area medica, registrano valori sopra la soglia di allerta fissata al 15% il Friuli (con un valore del 19,5%) e la PA di Bolzano (con il 16,2%).

Nella Provincia autonoma di Bolzano, con 458,9 casi per 100mila abitanti, e in Friuli Venezia Giulia, con 346,4 per 100mila, si registrano questa settimana in valori più alti dell'incidenza di casi di Covid-19. Seguono - tra le Regioni che registrano i valori maggiori e ben oltre il livello di soglia fissato a 50 casi per 100mila abitanti - la Valle d'Aosta con 265,5 casi per 100mila abitanti e il Veneto con un valore pari a 226,1 per 100mila.

Green Pass su bus, metro e tram dal 6 dicembre 2021?

L’obbligo di Green Pass secondo i comunicati ufficiali di governo e ministero della Salute viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. Tutto gira intorno a quel termine, "servizi di trasporto pubblico locale". Nella bozza non c'è specifico ed esplicito riferimento a bus, tram e metropolitane. Un modo per prendere tempo. La questione sarà chiarita probabilmente la prossima settimana, dopo la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale: decisiva sarà anche una circolare del ministero dei Trasporti, oltre che un inevitabile aggiornamento della pagina delle ormai famigerate Faq del sito del governo, indispensabili per districarsi tra norme, divieti e raccomandazioni.

Al Viminale sanno benissimo che controllare ogni persona che sale su un treno regionale o prende la metropolitana è impossibile. E così si immaginano dei controlli a campione, con l'aiuto della polizia locale. Ma dato che il nodo principale riguarda i trasporti sarà necessario coinvolgere anche il ministero guidato da Enrico Giovannini, che non potrà non far presente le criticità. I controlli sui mezzi finora non erano stati introdotti per le lampanti difficoltà oggettive. Nella fasce orarie "calde" sono milioni i pendolari, studenti e lavoratori, che affollano i mezzi pubblici nelle grandi città. Non è affatto chiaro come e se si procederà coi controlli. E' ancora possibile (probabile secondo qualcuno) che si deciderà di limitare ai soli treni regionali l'obbligo di Green Pass.

Nel 2021 sono state controllate quasi 29 milioni di persone per questioni legate alla pandemia (green pass, documenti, uso di mascherine laddove obbligatorio) e 3,1 milioni di esercizi commerciali. Le sanzioni circa 200.000. Con 94.000 poliziotti, 104 mila carabinieri, 57 mila finanzieri e 64 mila vigili urbani sparsi su tutta la penisola ma impegnati nell’ordine pubblico e nelle attività ordinarie, difficilmente i prefetti riusciranno a garantire un numero soddisfacente di verifiche a campione. "A meno che non siano coinvolte anche le società che gestiscono il trasporto" nota oggi Repubblica. Staremo a vedere. In teoria ogni violazione comporta una multa da 400 a 1.000 euro.

C'è il rischio di ritardi nelle corse un po' dappertutto e Maria Teresa De Benedictis, segretaria nazionale della Filt, il sindacato dei lavoratori del settore dei trasporti CGIL, chiede che la responsabilità dei controlli non spetti al personale di bordo: "La verifica dovrebbe essere fatta al momento dell'acquisto del titolo di viaggio, proprio per non esporre il personale ad alterchi e aggressioni a bordo del mezzo". Insomma, caos dietro l'angolo. Il sindacato ventila apertamente il rischio aggressioni ai conducenti.

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo (Pd) è conscio delle difficoltà su questo punto specifico: "Il tema dei controlli è molto rilevante e non può essere demandato completamente ai sindaci, o alle aziende di trasporto per quanto riguarda l’obbligo di Green Pass introdotto anche per accedere ai mezzi pubblici e alle metropolitane - dice a Repubblica - "Non è pensabile chiedere da un giorno all’altro ai controllori del trasporto pubblico di verificare sistematicamente, oltre ai titoli di viaggio, anche il passaporto vaccinale. Quindi credo si dovranno studiare verifiche diverse, a campione. Tuttavia, ritengo che la chiave sia puntare sul senso civico delle persone". Lo pensano in tanti. 

Controlli sui mezzi pubblici dal 6 dicembre: un fallimento annunciato

Le forze dell’ordine restano e resteranno le uniche che possono chiedere un documento di riconoscimento insieme al Green Pass. Quindi quella parte di controlli che richiede l’identificazione (senza la quale il certificato verde è facilmente aggirabile) non può essere demandata ad addetti esterni come il personale delle metropolitane, che al massimo potrà fare da supporto. Insomma, in sintesi: ipotizzare una misura (Green Pass su bus, metro e tram) sapendo benissimo che non sarà possibile verificarne la messa in pratica se non in rarissimi casi non sembra una gran trovata.

Sui mezzi di trasporto locali tutto, allo stato attuale, "fa prevedere il caos o il fallimento dei controlli". Lo dice anche la Stampa. Edoardo Zacchini, vicepresidente di Legambiente e curatore del rapporto «pendolaria», spiega: "L'idea del Green Pass sui mezzi di trasporto locali di per sé è giusta ma su bus, metro, oltre che sulle ferrovie locali private, è già difficile controllare i biglietti, figuriamoci il certificato. Bisognerebbe assumere personale, ma soldi in finanziaria non ne vedo. Gli unici che potrebbero mettere su un sistema di controllo sono quelli di Trenitalia". I quali hanno già fatto sapere di aver fatto scaricare la app di verifica a tutto il personale, in attesa che arrivino le linee guida del ministero dei Trasporti sulle modalità di controllo. Non basterà.

Le Regioni in zona gialla dal 29 novembre: Super Green Pass anticipato

Quali Regioni vanno in zona gialla tra pochi giorni? La zona gialla scatta quando l'incidenza è superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti (e oggi solo due regioni hanno incidenza sotto soglia, Basilicata e Puglia), l'occupazione delle terapie intensive supera il 10% e quella delle aree mediche il 15%. La zona arancione viene stabilita invece con un'incidenza di oltre i 150 casi ogni 100mila abitanti e se al contempo la soglia delle terapie intensive oltrepassa il 20% con i reparti ordinari al 30%. Per entrare in zona rossa invece all'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti devono abbinarsi un tasso di occupazione dei posti letto superiore al 40% in area medica e al 30% in terapia intensiva. In zona gialla cambia pochissimo fino al 6 dicembre (mascherine all'aperto e limiti nei posti a sedere al chiuso allo stesso tavolo nei ristoranti) rispetto alla attuale zona bianca. Poi dal 6 dicembre con l'entrata in vigore del nuovo decreto cambierà molto di più nella vita quotidiana di chi ha scelto di non vaccinarsi.

Va in zona gialla sicuramente il Friuli-Venezia Giulia da lunedì 29 novembre. Nel Friuli Venezia Giulia di Fedriga si va addirittura verso l’adozione anticipata di una settimana del Super Green pass. Da lunedì la regione sarà in zona gialla e quindi, fino al 5 dicembre, dovrebbero scattare le limitazioni per tutti. Considerato che dal 6 dicembre entrerà in vigore il nuovo decreto che esenta i vaccinati dall’obbligo delle limitazioni, per non creare confusione ai cittadini, il presidente della Regione, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni, ha proposto al Governo di anticipare di una settimana, in Friuli Venezia Giulia, l’adozione del Super Green pass. Si limano i dettagli.

Contrariamente alle indiscrezioni della vigilia, la Provincia di Bolzano dovrebbe restare in zona bianca. A determinare questa valutazione è stata la situazione negli ospedali in Alto Adige, con il 16% di posti letto nei normali reparti e l'8% di letti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid, secondo i dati Agenas. La Provincia ha tra l'altro già introdotto da qualche giorno una stretta in 20 Comuni con tanto di coprifuoco. Le altre Regioni che rischiano il cambio colore (ma solo dal 13 dicembre in caso di aumento di ricoveri) sono Liguria, Lazio, Calabria e forse Toscana. Dipenderà dalla situazione negli ospedali che non è - a oggi - allarmante. Oggi il nuovo monitoraggio dell'Iss farà chiarezza sulle novità a stretto giro di posta. Le Marche potrebbero andare in zona gialla dal 6 dicembre.

Il Veneto ieri ha sfondato quota 2000 contagi in 24 ore: "Continuiamo a essere zona bianca - commenta il Presidente della Regione, Luca Zaia - ma la situazione delineata dal report quotidiano richiede una riflessione importante. Ci confrontiamo con una giornata in cui si superano già i 2.000 contagi. L'impatto delle vaccinazioni sta garantendo la tenuta sul fronte del numero dei pazienti ricoverati ma la cosa certa è che siamo di fronte ad un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita".
 

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Fonte immagine: Twitter/Vittorio Nicoletta

In zona gialla le mascherine diventano obbligatorie anche all’aperto. Ma per tutto il resto valgono le stesse regole della zona bianca, sia per i vaccinati che per i non vaccinati. Unica differenza è che i vaccinati possono sedersi al ristorante anche in più di 4 persone e anche se non si è conviventi. Cinema e teatri restano a capienza piena. Non ci sono tagli della capienza per stadi (capienza al 75%) e palasport (60%), aperti discoteche e locali da ballo. Nessun coprifuoco e spostamenti liberi tra tutte le Regioni. I tempi dei divieti di spostamenti tra regioni di colori diversi sono un ricordo lontano, che non dovrebbe tornare realtà questo inverno. 

Covid: il piano per "salvare il Natale" a Roma e Milano

Il piano per salvare le feste natalizie nella capitale c'è: l'adozione del modello Roma. Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, ha scelto la strada dell'attenzione, con i controlli dei flussi di persone nei luoghi di maggiore attrattiva sia commerciale, come le vie dello shopping, che di altro tipo, come locali e bar, le zone della movida. Previsti eventuali contingentamenti di vie e piazze per favorire il deflusso ed evitare assembramenti, così come per la stessa ragione l'utilizzo anche di transenne. E in caso di necessità, per decongestionare aree troppo affollate, di volta in volta, potranno essere disposte anche chiusure delle stazioni metro. Le misure scatteranno da sabato. Tutte le forze dell'ordine saranno impegnate, con la polizia locale e anche la collaborazione della Protezione civile. Un Tavolo tecnico in questura, domani, metterà a punto i dettagli delle misure e dei servizi di controllo. Nel corso del comitato è emersa anche la proposta che la Regione Lazio rivolga un invito ai sindaci a chiedere ai cittadini di indossare la mascherina nei luoghi di assembramenti anche all'aperto. Una raccomandazione, non essendo in zona bianca contemplato l'obbligo.

Da sabato 27 novembre, dalle ore 10 alle ore 22, a Milano scatterà l'obbligo di indossare la mascherina, anche all`aperto, lungo l'asse tra piazza San Babila e piazza Castello, zona centrale. L'obbligo resterà in vigore, tutti i giorni, fino al 31 dicembre e raccoglie l'invito del Prefetto ad adottare nelle città tutte le misure possibili per proteggere le persone dalla possibile diffusione del coronavirus. Le misure sono contenute in un'ordinanza che fa riferimento all`attuale stato di emergenza nazionale prolungato fino al 31 dicembre 2021 a causa dell'indice di diffusione del contagio che registra un aumento a livello regionale e nazionale con conseguente incremento dei contagi. Sarà obbligatorio l'uso della mascherina a prescindere dalla presenza o meno di assembramenti. Il provvedimento ha una natura preventiva e cautelativa in un'area della città particolarmente interessata da eventi, mercatini, attività commerciali. Per le altre aree della città il Comune ha ricordato in una nota che la normativa nazionale già in vigore dallo scorso 28 giugno dispone che in zona bianca e all'aperto è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina e soprattutto è obbligatorio indossarla in situazioni in cui non può essere garantito il distanziamento. Saranno attivati dei controlli a campione da parte della polizia locale.

Mascherina obbligatoria da oggi all'aperto anche in centro a Bologna. A Venezia mascherina obbligatoria in alcune aree del centro storico e della terraferma in corrispondenza delle manifestazioni di Natale.

Il Super Green Pass spiegato in breve: cosa succede dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022

Cos'è e come funziona il Super Green Pass? La certificazione rafforzata, come stabilisce il decreto varato dal Consiglio dei ministri, è a disposizione di chi è vaccinato contro il Covid o di chi è guarito dal Coronavirus. Non spetta a chi risulta negativo a un tampone e ha una durata di 9 mesi anziché 12. Come spiega Palazzo Chigi, il Super Green Pass serve per accedere a una serie di attività - dagli spettacoli agli eventi sportivi, per entrare nei bar e nei ristoranti al chiuso, partecipare a feste ed entrare nelle discoteche - e sarà indispensabile anche in zona bianca fino al 15 gennaio 2022. Inoltre il Green Pass, legato anche a un tampone negativo, viene esteso agli alberghi, agli spogliatoi per l'attività sportiva, i treni regionali e interregionali, i mezzi pubblici locali.

Il decreto si sviluppa in quattro ambiti: obbligo vaccinale e terza dose; estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie; istituzione del Green Pass rafforzato; rafforzamento dei controlli e campagne promozionali sulla vaccinazione. Il decreto legge prevede di estendere l'obbligo vaccinale alla terza dose a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse. Inoltre il provvedimento stabilisce l'estensione dell'obbligo vaccinale a ulteriori categorie a decorrere dal 15 dicembre, prosegue palazzo Chigi. Le nuove categorie coinvolte saranno: personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico.

Il testo approvato prevede che la durata di validità del Green Pass venga ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi. L'obbligo di Green pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l'attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. A decorrere dal 6 dicembre 2021 viene quindi introdotto il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti. Il nuovo Certificato verde serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla nei seguenti ambiti: spettacoli, spettatori di eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca.

"Solo a Natale gli effetti del Super Green Pass sui contagi"

Roberto Battiston, astrofisico, coordinatore dell'osservatorio epidemiologico dell'università di Trento, prova a rispondere alla domanda più difficile. Quando ci sarà un'inversione della curva dei contagi? "Quello potremo iniziare a verificarlo circa due settimane dopo il 6 dicembre, quindi intorno a Natale -dice alla Stampa -. Ormai abbiamo imparato che è l'intervallo di tempo necessario per osservare i primi effetti di una norma: è stato così anche ad agosto, quando è scattato l'obbligo di Green Pass per bar e ristoranti. Con l'attuale andamento dell'epidemia non sarà difficile notare un'eventuale inversione di tendenza".

Andando avanti di questo passo "arriveremmo quasi a 30 mila nuovi contagiati al giorno intorno a Natale, con il rischio di essere tra 40 mila e 50 mila a gennaio". Se questo non avviene e, invece, registreremo una prima flessione della curva, vorrà dire che le nuove regole avranno funzionato: "Esatto, anche se un effetto apprezzabile, più che a Natale o a Capodanno, lo avremo a gennaio, quando sarà chiaro se avremo scongiurato un inverno di emergenza", conclude

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