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Domenica, 5 Dicembre 2021
La quarta ondata

Super green pass e tamponi solo per lavorare: le date della stretta ai non vaccinati

Nuove restrizioni per fermare la quarta ondata: le Regioni premono sul governo per evitare che le limitazioni colpiscano chi si è sottoposto al vaccino anti-covid

Un nuovo decreto Covid da preparare entro la settimana: prima il vertice Stato-Regioni poi alla cabina di regia per discutere le diverse ipotesi: l'obiettivo è chiaro, interrompere al più presto la catena dei contagi e assicurare che la maggior parte degli italiani sia protetta con il vaccino anti covid per evitare che l'arrivo della quarta ondata della pandemia riporti il paese verso l'incubo di nuove chiusure. D'altronde i dati sono sotto gli occhi di tutti: i nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 stanno esplodendo anche nel nostro Paese dopo che i contagi partiti dall'Est Europa hanno oltrepassato i confini e la pandemia è rientrata nella case degli italiani facendosi strada tra adolescenti e bambini in età scolare. Ora il premier Mario Draghi ha davanti due strade: nuove restrizioni con il progressivo aumento dell'allarme o l'imposizione dell'obbligo vaccinale. 

Le due Regioni già virtualmente in zona gialla e le tre che rischiano: Super Green Pass, si va verso nuovo decreto

Senza interventi la strada è delineata: sempre più regioni finiranno in zona gialla a partire da Friuli Venezia Giulia e Bolzano in predicato di vedere aumentare il livello di rischio dal prossimo lunedì 29 novembre. Finendo in zona gialla tornerebbe l'obbligo di mascherina all’aperto ma anche la riduzione dei posti a sedere nei ristoranti e delle capienze nei cinema e teatri. Inevitabile anche la chiusura delle discoteche in vista delle festività di fine anno. 

Che cos'è il super green pass

Dai governatori delle Regioni la richiesta è chiara: non far pagare restrizioni e chiusure agli italiani che si sono vaccinati. Per questo da più parti si guarda a una soluzione definita "super green pass".

Il primo cambiamento riguarderebbe la necessità di mostrare il certificato verde anche per salire sui mezzi di trasporto pubblico locale e non solo sui treni a lunga percorrenza: ecco che non si potrà più salire sull’autobus o in metropolitana senza green pass. 

Certificato dall'iss il calo dello scudo del vaccino dopo i 6 mesi è scontata anche la riduzione della validità del green pass che passerà da un anno a nove mesi per i vaccinati, restando a 6 mesi per i guariti. 

Novità in vista anche per la validità dei tamponi: dalle Regioni si guarda con favore al modello tedesco che limita solo ai vaccinati e ai guariti l'accesso alle attività culturali, sociali e ricreative come ristoranti, palestre, cinema, teatri, stadi e discoteche. Il green pass "a tempo" con il tampone resterebbe pertanto valido solo per viaggiare in treno e aereo e per andare al lavoro.

Proprio sulle modalità di accesso ai luoghi di lavoro si potrebbe avere una ulteriore stretta: in caso di un ulteriore peggioramento della situazione il governo potrebbe imporre l'obbligo vaccinale - già previsto per i sanitari - anche agli impiegati statali a contatto con il pubblico come insegnati e agenti di pubblica sicurezza. Resta una prospettiva estrema la soluzione già intrapresa dall'Austria di decretare l’imposizione per tutti gli italiani. Ad oggi i dati che arrivano dagli ospedali non giustificherebbero infatti una tale necessità, almeno per ora. 

Cambi colore regioni

Ma come saranno quindi le prossime settimane e cosa dobbiamo aspettarci per il ponte dell'Immacolata tradizionalmente dedicato dagli italiani a viaggiare nel paese? Se adesso l’Italia è tutta in bianco, consentendo riunioni e spostamenti, è possibile che per l’8 dicembre più di una Regione sia in zona gialla o arancione.

Va ricordato infatti che in zona gialla - e dal 29 novembre sono in predicato di diventarlo Friuli e la provincia di Bolzano dove l'occupazione dei posti letto in ospedale potrebbe superare il limite del 15% e il 10% quello nelle terapie intensive - torna obbligatorio l’uso delle mascherine, non solo al chiuso ma anche all’aperto. Inoltre, viene fissato il limite di quattro persone che possono sedersi allo stesso tavolo di bar e ristoranti, fatta eccezione per i conviventi. Si riducono le capienze di palestre (35%), e di stadi (50%), cinema, teatri e sale da concerto. Chiuse le discoteche. Nessuna limitazioni per gli spostamenti tra regioni.

Se la situazione dovesse peggiorare con il passaggio in arancione tornerebbero le limitazioni a spostarsi dal proprio Comune, se non per motivi di lavoro, salute e necessità e con il green pass. Tornerebbero anche la sola consegna a domicilio per i ristoranti, la chiusura dei luoghi di aggregazione e limiti alle visite a parenti e amici. Ovviamente si tratta per ora di situazioni lontane dalla realtà così come il lockdown dell'area rossa, ma è bene tenerne conto.

L'ultimo avvertimento è per chi ha in programma viaggi all'estero: vista la forza della quarta ondata il consiglio del ministero della Salute è di limitare gli spostamenti in quanto diverse nazioni stanno introducendo nuovi lockdown e limitazioni ai turisti.  Va ricordato che sono in vigore i corridoi turistici Covid-free per vaccinati o guariti verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (per le zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Quarantotto ore prima del rientro si dovrà effettuare il tampone.

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