Sabato, 16 Ottobre 2021
Le nuove regole

Stangata di 500 euro per i no vax. Basteranno i tamponi?

Per chi non ha il green una spesa mensile di 180 euro. Il rebus dei test: ne serviranno 10 milioni a settimana

Quanto costa essere un lavoratore senza Green Pass? E, soprattutto, ci saranno tamponi a disposizione per l'intero 'popolo' no vax? Da venerdì 15 ottobre scatterà l’obbligo di presentare il certificato verde in tutti i luoghi di lavoro. La certificazione andrà a incidere direttamente sulla vita di 23 milioni di lavoratori ma, in Italia, le persone che non lo possiedono sono 8 milioni, di cui circa 3 milioni di occupati. Per loro sarà obbligatorio effettuare un test per accedere in azienda. Per rispondere all'improvvisa domanda, l'Italia dovrà dunque processare circa 10 milioni di tamponi a settimana. Un numero ben lontano dall'attuale capacità: oggi si procede con un ritmo di soli 2 milioni a settimana. Nei dati aggiornati al 12 ottobre, i tamponi eseguiti in Italia in 24 ore sono stati 315.285. Di questi, 210.644 sono test rapidi antigenici e 104.641 sono tamponi molecolari. Per fare un raffronto, nel Regno Unito la media dei tamponi processati quotidianamente è di 1 milione. 

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Stangata di 500 euro per i lavoratori no-vax

Oltre ai numeri, c'è il problema dei costi. ll prezzo dei tamponi rapidi antigenici, che hanno validità di 48 ore, è stato fissato a 15 euro per i maggiorenni. Prendendo in considerazione una settimana lavorativa di cinque giorni, dal lunedì al venerdì, chi sceglie di non vaccinarsi dovrà mettere in conto di sottoporsi ad almeno tre tamponi rapidi a settimana, per un totale di 180 euro al mese. Considerando le undici settimane dal 15 ottobre al 31 dicembre, quando scadrà l'obbligo del Green Pass (salvo proroga), si arriva alla stangata di 495 euro. Impensabile ricorrere al molecolare: sebbene la durata sia più lunga, così da ridurre a due il numero di tamponi a settimana, i costi sono decisamente più alti (dai 60 ai 100 euro in media) e i tempi di attesa dei risultati si estendono notevolmente. L'ultima opzione è non presentarsi del tutto al lavoro: tuttavia in questi casi si verrebbe considerati assenti ingiustificati con conseguente perdita dello stipendio. I calcoli sono semplici: uno stipendio lordo annuo (con tredicesima) di 26mila euro comporterebbe la perdita di 2mila euro lordi al mese (più eventuali buoni pasto) e la non maturazione dei ratei di ferie e tredicesima. Se, infine, si volesse tentare la storte, presentandosi sul luogo di lavoro senza alcuna certificazione, il rischio concreto è di una multa variabile dai 600 ai 1.500 euro.

Le farmacie pronte ad aumentare del 50% il numero dei tamponi

Mentre si avvicina la data del 15 ottobre, la rete delle farmacie cerca di serrare i ranghi per affrontare l'impennata della domanda. "Oggi sono in campo 10mila farmacie che fanno in media circa 20 tamponi a testa: questo numero può aumentare anche del 50%, così come può essere incrementato il numero di tamponi effettuati dai laboratori", fa sapere il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli, intervenendo a 'Radio Anch'Io' su Rai Radio 1. "E' chiaro che, se non aumenteranno i vaccinati, problemi per i test potrebbero presentarsi. Ma facciamo affidamento sul fatto che sempre più cittadini comprendano che la vaccinazione è sicura ed è l'unica strada per sconfiggere il Covid".

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