Martedì, 19 Gennaio 2021

Come funzionano i nuovi tamponi rapidi

Tra gli usi previsti ci saranno i controlli sui contatti stretti dei positivi per la chiusura della quarantena di dieci giorni e gli screening a scuola. Tuttavia

Sapere se si è positivi al Covid-19 in un quarto d’ora dall’effettuazione del tampone. La lotta al coronavirus può contare su un nuovo strumento: è iniziata infatti la distribuzione di quasi un milione di tamponi antigenici rapidi per circoscrivere, e quindi contenere, in maniera ancora più efficace e veloce la diffusione del contagio. Tra gli usi previsti ci saranno i controlli sui contatti stretti dei positivi per la chiusura, dopo 10 giorni, della quarantena, gli screening a scuola, i controlli sui pazienti che accedono ai Pronto soccorso; e ancora lo screening periodico di operatori e ospiti e per i visitatori delle strutture sociosanitarie come le Cra, ma anche i test sui viaggiatori in arrivo all’aeroporto. 

Bolognatoday ha chiesto come funzionano alla dottoressa Giovanna Cenni del Laboratorio Analisi Caravelli di Bologna, che ha a disposizione il nuovo dispositivo da un paio di giorni.

"È bene precisare che si tratta di screening e quindi di esami condotti a tappeto che, se positivi, vanno confermati con un tampone molecolare". 

Se il tampone nasofaringeo per Covid-19 ha bisogno in media di 24/48 ore per dare un risultato, quello rapido arriva in circa un quarto d'ora e diventa dunque molto utile in contesti di grande passaggio quali la scuola e, per esempio, l'aeroporto. Il limite (lo abbiamo detto che necessita la conferma del molecolare) è che potrebbe dare esito erroneamente negativo (ma anche un falso positivo) e quindi non rilevare l'infezione nonostante questa sia presente. Il limite della tecnica del tempone rapido è una sensibilità pari al 96,52%: per questo chi ha una carica virale bassa potrebbe non essere rilevato dal test. 

"Non smetterò mai di ribadire, visto che le persone spesso non rispettano questa indicazione e magari vanno anche a lavorare, che in attesa dell'esito del tampone o a seguito di un contatto diretto con un paziente positivo si resta a casa per i 10 giorni prestabiliti. Specifico che per contatto diretto si intende la vicinanza a un infetto durata almeno 15 minuti a una distanza inferiore ai due metri. Il test è sempre bene farlo trascorsi almeno 5 giorni dal momento del presunto contagio per alzarne il tasso di affidabilità".   

In attesa del vaccino anti-Covid, uno sguardo curioso va verso le tipologie di test, sempre più semplici e rapidi, di cui potremmo disporre nel futuro più vicino: fra questi in Italia si sta producendo anche quello salivare antigenico. Eseguirlo questo screening potrebbe essere come masticare un chewing-gum: niente di più semplice e indolore.

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