rotate-mobile
Sabato, 2 Marzo 2024
Il piano

Il piano per tamponi e vaccini ai profughi ucraini in Italia

Il Ministero della Salute ha dato indicazioni alle regioni per la gestione sanitaria degli ucraini arrrivati in Italia.

Il Ministero della Salute ha predisposto un piano per la gestione sanitaria dei profughi in fuga dall'Ucraina e diretti nei paesi europei, tra cui l'Italia. Dopo l'invasione dell'esercito russo che ha causato la guerra in Ucraina i profughi di guerra scappano dal paese, in un contesto aggravato dalla pandemia di Coronavirus in corso.

L'invasione russa in Ucraina: ultime notizie in diretta

L'Ucraina è il paese del continente europeo con la peggiore copertura di vaccinazioni contro il Coronavirus e per questo motivo il Ministero della Salute ha dato indicazioni alle regioni per la gestione sanitaria degli arrivi, soprattutto tamponi e vaccini non solo contro la covid, con attenzione particolare a minori stranieri non accompagnati, donne in stato di gravidanza e nuclei familiari monoparentali. 

Il piano per la covid

Le Asl sul territorio testeranno entro 48 ore chi proviene dall'Ucraina e non è stato testato ai confini nazionali, indipendentemente dalla cittadinanza, anche se privi di "Passenger Locator Form" in forma digitale o cartacea, o di certificazione verde covid-19. I positivi o i contatti di altri positivi verranno gestiti secondo l'attuale normativa.

Riguardo le vaccinazioni,  verranno applicate le indicazioni del Piano nazionale di vaccinazione, a tutti soggetti a partire dai 5 anni di età che dichiarano di non essere vaccinati o che non sono in possesso di un documento che attesti la vaccinazione, comprensiva della dose di richiamo (booster) per i soggetti a partire dai 12 anni di età. 

La gestione delle vaccinazioni di routine

Anche per le vaccinazioni di routine l'Ucraina ha bassi livelli di copertura: il Ministero della Salute segnala "notevoli criticità dovute alle basse coperture vaccinali e al recente verificarsi di focolai, come l’epidemia di morbillo nel 2019 e il focolaio di polio iniziato nel 2021 e tutt’ora in corso nel paese. Secondo il Ministero, la situazione "affonda le radici in anni di difficoltà organizzative e di approvvigionamento di vaccini, oltre che in una lunga storia di esitazione vaccinale nel paese, ampiamente diffusa sia nella popolazione generale che fra gli operatori sanitari". Il rischio è che alcuni rifiutino le vaccinazioni, aumentando il rischio di focolai epidemici . 

Per i minori le regole sono queste: 

  • Soggetto mai vaccinato, con documentazione insufficiente e stato vaccinale incerto: è raccomandata l’offerta delle vaccinazioni previste, in rapporto all’età, secondo il calendario del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. 
  • Soggetto regolarmente vaccinato nel Paese di origine e con stato vaccinale adeguatamente documentato: raccomandata l’offerta delle vaccinazioni previste, in rapporto all’età, secondo il calendario del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, per l’eventuale completamento del ciclo vaccinale primario o i successivi richiami. 

Riguardo le vaccinazioni negli adulti, invece, i soggetti adulti non vaccinati o con stato vaccinale incerto potranno ricevere le seguenti vaccinazioni:

  • Difterite, Tetano, Pertosse, Polio 
  • Morbillo, Parotite, Rosolia (eccetto donne in gravidanza)
  • Varicella (valutare)
  • Epatite B (HBV) in caso di screening negativo (valutare)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il piano per tamponi e vaccini ai profughi ucraini in Italia

Today è in caricamento