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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Il progetto

Quando arrivano (e quanto costano) i primi taxi aerei

Sono pensati per collegare gli aeroporti alle città: a Roma e Milano potrebbero debuttare nel giro di qualche anno. Il costo? Non così proibitivo

I taxi aerei (ed elettrici) sono quasi realtà. I primi velivoli potrebbero presto sfrecciare sui cieli di Roma e Milano per collegare le città ai rispettivi aeroporti. Ma chissà, in futuro il servizio potrebbe espandersi ad altre città ed altre tratte. Nella Capitale i primi taxi aerei, totalmente sostenibili dal punto di vista ambientale, potrebbero arrivare entro due-tre anni grazie alla partnership siglata qualche settimana fa tra Volocopter, azienda tedesca pioniera nella mobilità aerea urbana e la holding Atlantia ed Aeroporti di Roma. In particolare, il nuovo servizio è pensato per collegare l'hub internazionale "Leonardo da Vinci" con varie località di Roma, tramite aeroporti verticali. Questo permetterà di effettuare confortevoli viaggi, senza doversi districare nel congestionato traffico automobilistico.

Il costo del servizio

Il volo, vale la pena sottolinearlo, oltre a rendere più rapido il collegamento consente di abbattere le emissioni di CO2 perché, i 18 motori di VoloCity, operano in modalità elettrica. Il costo del futuro servizio di taxi aereo è già stato fissato. Il prezzo di un singolo viaggio, ha comunicato a RomaToday una delle aziende impegnate nel lancio del progetto, è di 140 euro. Ed a bordo del velivolo c’è posto, oltre al pilota, per un solo passeggero.

I primi taxi elettrici a Milano

Anche nel capoluogo lombardo il debutto dei nuovi taxi aerei si avvicina. E' notizia di pochi mesi fa che Sea (la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, di cui è principale azionista il Comune di Milano) ha siglato una partnership con Skysports, azienda che si occupa di progettare i vertiporti, ovvero gli scali per piccoli aerei elettrici a decollo verticale chiamati eVtol. Ma ora entra in campo direttamente il Comune di Milano.

La giunta milanese, il 17 dicembre, ha approvato una delibera (su proposta dell'assessora alla mobilità Arianna Censi) con cui si sancisce un protocollo d'intesa tra Palazzo Marino e Sea, proprio per realizzare i vertiporti. Il prossimo passaggio sarà individuare i luoghi in cui farli sorgere in città e nelle località coinvolte nelle Olimpiadi invernali del 2026. E' probabile che, per i vertiporti, verranno utilizzati i tetti dei grattacieli.

Il costo non dovrebbe essere eccessivo (si parla di 150-160 euro per un volo da Malpensa al centro di Milano) e i vantaggi risiederebbero nella minore congestione stradale e nel minore inquinamento, visto che si parla di mezzi elettrici. 

A Venezia e Bologna i primi vertiporti per il decollo dei taxi aerei potrebbero essere realizzati entro il 2024 grazie a un progetto, Urban Blue, che oltre ad Aeroporti di Roma, coinvolge anche Aeroports de la Cote d'Azur di Nizza e la società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Il futuro è vicino. 

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