Lunedì, 8 Marzo 2021
Milano

Arrivano le telecamere negli asili nido: "Prevenzione contro i maltrattamenti"

Il progetto della Regione Lombardia per introdurre sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, da installare su base volontaria. Il governatore: "Iniziative a favore dei minori"

Telecamere negli asili nido per contrastare il fenomeno degli abusi. La Regione Lombardia ha presentato un progetto di legge per introdurre sistemi di videosorveglianza che, salvo sorprese, sarà approvato giovedì e che prevede due cose: la formazione di operatori e genitori - con 150mila euro all'anno stanziati per il 2018 e il 2019 - e la creazione di impianti di videosorveglianza grazie ai 300mila euro destinati per il 2019 e il 2020 a "quanti vorranno installare, in via sperimentale e su base volontaria" le telecamere. In totale sono previsti trecentomila euro in due anni per informare famiglie e insegnanti e altri seicentomila, sempre in due anni, per dotare le strutture delle apparecchiature necessarie. 

"È un intervento importante - ha commentato il governatore Attilio Fontana -, che va nella direzione di prevenire. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito impotenti a molte situazioni che hanno coinvolto famiglie e strutture educative chiamate a introdurre i bambini alla vita sociale e a favorire la conciliazione tra vita e lavoro delle donne. La fatica a scoprire e a riconoscere le difficoltà dei minori e i sintomi del disagio hanno mosso il doveroso impegno di regione Lombardia a sostenere questa iniziativa che vede in prima linea anche il consiglio Regionale, che ringrazio per la preziosa collaborazione, a dimostrazione della loro grande sensibilità. Sono certo - ha concluso il presidente lombardo - che consigliere e consiglieri sapranno valorizzarla nel proseguimento dell'iter".

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"I nidi e micro nidi - ha spiegato l'assessore Piani - sono luoghi vitali per la crescita e lo sviluppo dei piccoli, oltre che uno strumento di conciliazione delle esigenze familiari con l'attività lavorativa, come ha ricordato il presidente Fontana. Ci siamo mossi proprio perché le situazione di maltrattamento, ancorché isolate, siamo convinti che vadano contrastate e prevenute con adeguati provvedimenti".

"Quello che ci proponiamo - ha chiaroto l'assessore - è individuare precocemente i segnali di disagio o di maltrattamento. Ma per ottenere questo occorre favorire lo scambio di informazioni e promuovere protocolli che impegnino organismi pubblici e privati a lavorare in rete. Per questo abbiamo affidato alle Ats, che hanno già competenze specifiche, l'aspetto formativo. Ma vogliamo aiutare anche a definire e divulgare buone prassi in tema di corretta gestione delle segnalazioni di condotte inappropriate e assicurare l'assistenza ai minori vittime e alle famiglie".

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Per seguire l'intervento e offrire maggiori tutele e garanzie verrà costituita una consulta regionale ad hoc, presieduta dallo stesso assessore, che avrà compiti consultivi e propositivi. Allo stesso tavolo sederanno anche il garante per l'infanzia, rappresentati di Ats, Asst e Anci, con la possibilità di allarga la partecipazione anche a rappresentanti del tribunale dei minorenni di Milano. 

"La nostra proposta, che intende mettere a disposizione sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, da installare lo ripeto su base volontaria, va nella direzione di aiutare a fare emergere qualcosa che al momento non è noto - ha concluso la 'mamma' del progetto -. Sull'uso che ci interessa e sulle finalità abbiamo dato ai sindacati dei lavoratori ampie assicurazioni". 

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