Venerdì, 30 Luglio 2021
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"In terapia intensiva pazienti relativamente giovani non vaccinati": l'appello del primario

Il dottor Enrico Polati, direttore responsabile della terapia intensiva dell'Aoui di Verona: "Abbiamo avuto una recrudescenza di pazienti Covid"

Enrico Polati

Un appello a chi non si è ancora sottoposto alla vaccinazione anti-Covid. A lanciarlo è il dottor Enrico Polati, direttore responsabile della terapia intensiva dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui). Che in un video postato su facebook dall'azienda sanitaria spiega: "In quest'ultima settimana abbiamo avuto una recrudescenza di pazienti Covid, con quattro malati ricoverati in terapia intensiva. Si tratta di quattro malati relativamente giovani e che, per un motivo o per un altro, non erano vaccinati".

Insomma, rinunciare al vaccino nel bel mezzo di una pandemia può costare davvero caro. "Non vaccinarsi significa esporsi a dei rischi di contagio, ma soprattutto al rischio di ammalarsi in maniera grave - aggiunge il camice bianco -, con insufficienze respiratorie gravi che mettono in pericolo la propria vita. Qua non si tratta di interessi di case farmaceutiche, si tratta solo di avere rispetto per la propria vita".

Covid, la Sicilia si scopre "No Vax": il 70% dei ricoverati non è vaccinato

Anche in Sicilia le autorità sanitarie stanno cercando in tutti i modi di convincere i cittadini a vaccinarsi. Anche perché, stando ai numeri, oltre il 70% dei ricoverati negli ospedali dell'isola non è immunizzato. Precisamente su 105 persone ricoverate in regime ordinario negli ospedali siciliani il 70,8% non è vaccinato, 23 pazienti hanno ricevuto la prima dose e solo 12 hanno ricevuto entrambe le dosi. In terapia intensiva invece si trovano 10 pazienti non vaccinati, 4 con prima dose e solo uno con entrambe le dosi.

L'assessore alla Salute Ruggero Razza è consapevole che questo trend è grave. "I numeri - scrive su Facebook - sono più duri delle chiacchiere. Il 70% di ricoverati non vaccinati è più di un motivo per superare dubbi legittimi. E' l’unica barriera che possiamo alzare. Più dei contagi mi preoccupa la retorica di chi spera di raggiungere l’immunità di gregge con il vaccino degli altri. La vaccinazione produce un minore impatto sulle strutture ospedaliere e quindi diventa importantissimo proseguire in una campagna capillare in Sicilia".

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