Venerdì, 14 Maggio 2021
La situazione

Cos'è la "cannibalizzazione dei pazienti covid" in ospedale e cosa sta succedendo con le terapie intensive

Le rianimazioni sono in sofferenza in molte regioni, anche a danno di chi fa i conti con altre malattie. Cartabellotta: "Ormai la terza ondata è partita e spetta alla politica prendere delle decisioni"

Dopo una lenta ma costante discesa, il numero dei pazienti in terapia intensiva è tornato a crescere a partire dal 18 febbraio scorso. In 11 regioni e province autonome italiane la percentuale dei pazienti ricoverati nelle rianimazioni supera la soglia critica, fissata al 30% dal ministero della Salute, per l'occupazione dei posti letto da parte di pazienti con Covid-19. Secondo i dati dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati a giovedì scorso, le regioni più in emergenza sono l'Umbria con il 58%, il Molise al 54% (in forte salita) e la provincia autonoma di Trento al 51%. In aumento anche la media nazionale che, seppure sotto la soglia critica, è salita al 27%. In basso le 11 regioni e province autonome in cui la percentuale di posti letto in terapia intensiva occupata da pazienti covid è pari o superiore al 30%.

  • Umbria 58%
  • Molise 54%
  • Provincia autonoma di Trento 51%
  • Abruzzo 40%
  • Lombardia 38%
  • Marche 37%
  • Provincia autonoma di Bolzano 36%
  • Friuli Venezia Giulia 36%
  • Emilia-Romagna 34%
  • Toscana 30%
  • Piemonte 30%

Aggiornamento - Le 10 regioni italiane con le terapie intensive oltre la soglia critica

Appena sotto la soglia critica ci sono Puglia (28%), Lazio (26%), Liguria (25%) e Campania (23%). Le percentuali migliori si registrano in Valle d'Aosta (10%), Sardegna e Basilicata (11%) e Veneto, salito però negli ultimi giorni al 13%. Sicilia e Calabria registrano un tasso di occupazione dei posti letto del 14%. Per quanto riguarda l'occupazione dei pazienti covid nei reparti di area non critica, cioè malattie infettive, pneumologia e medicina generale, la percentuale media nazionale è del 32%, in ascesa ma sempre sotto la soglia critica fissata, questa, al 40%. Le regioni che la superano sono: Umbria (51%), Marche (49%) Molise (45%), Abruzzo (44%), Lombardia (43%) ed Emilia-Romagna (42%).

Cos'è la cannibalizzazione dei pazienti covid in ospedale

"Terapie intensive in sofferenza in molte regioni. E più si riempiono gli ospedali, più si verifica la cosiddetta cannibalizzazione dei pazienti covid" a danno di chi fa i conti con altre malattie. Non solo. "Abbiamo un tracciamento debole, in alcune regioni chi si occupava di tracciare" i casi di Covid-19 e i contatti, "oggi si occupa di vaccini". Questo il quadro tracciato da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto a L'Italia s'è desta su Radio Cusano Campus.

"La calma piatta apparente iniziata il 20 gennaio è finita il 20 febbraio - spiega - da due settimane la curva ha cominciato a risalire. Il numero dei casi in sé non ha importanza, ma ogni 100 contagiati 5 vanno in ospedale e 0,5 in terapia intensiva. A parte piccolissime variazioni regionali, questa è la statistica. Per questo motivo oggi abbiamo il 28% della saturazione delle terapie intensive a livello nazionale, ma in alcune regioni sono ben oltre la soglia del 30%".

"Quanto più gli ospedali si riempiono, tanto più tolgono spazio a pazienti con altre patologie - evidenzia Cartabellotta - e si verifica la cosiddetta cannibalizzazione dei pazienti covid. L'impatto sulla salute delle persone non dipende soltanto dalla malattia covid, ma anche dal sovraccarico degli ospedali che questa comporta. Abbiamo anche un tracciamento debole, in alcune regioni chi si occupava di tracciamento oggi si occupa di vaccini. Questi sono aspetti importanti con cui dobbiamo fare i conti".

Secondo Cartabellotta "ormai la terza ondata è partita e spetta alla politica prendere delle decisioni". Decisioni che devono essere "molto più tempestive. Il mondo politico da mesi non ha capito uno dei problemi fondamentali - dice il presidente Gimbe -. Noi oggi vediamo i contagi di circa 2-3 settimane fa, per questo le decisioni vanno prese in modo tempestivo. L'obiettivo della strategia anti covid era quello di fare chiusure mirate, ma queste dovevano essere molto più tempestive - rimarca l'esperto -. Il pacchetto delle misure è una decisione politica, che però deve tenere conto che la coperta è molto corta: se si consentono riaperture da una parte, bisogna chiudere dall'altra. Non possiamo permetterci chissà quali riaperture in questo momento".

"Vi spiego perché nelle terapie intensive siamo messi peggio che nella prima ondata"

Nei giorni scorsi Flavia Petrini, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) e componente del Comitato tecnico scientifico, aveva tracciato un quadro a tinte fosche. Secondo l'esperta la situazione attuale è addirittura peggiorata rispetto a quella della primavera scorsa. "Nelle terapie intensive italiane la situazione è peggiore rispetto alla prima ondata - aveva spiegato -. Questo non solo perché sono di più le regioni in affanno. Nella prima fase della pandemia il dramma ha riguardato regioni che partivano da un'organizzazione di prima classe, ora sono coinvolte aree più sfortunate per quanto riguarda il numero degli operatori sanitari disponibili. E non tutte le direzioni aziendali sono altrettanto rapide e pronte nel prendere decisioni".

Le terapie intensive in situazione critica in questa fase, ribadiva Flavia Petrini, "sono diffuse in zone meno attrezzate e con livelli organizzativi sulle reti delle terapie intensive che già erano in affanno prima della pandemia. Con la velocità con la quale si sta diffondendo il contagio la preoccupazione è elevata", aggiungeva l'esperta. Anche la possibilità per gli anestesisti rianimatori di andare a supporto di un reparto all'interno della stessa regione "è più difficile nelle regioni dove per caratteristiche geografiche o per la carenza di infrastrutture, come accade in molte aree del Sud, spostarsi è complicato e anche per i professionisti aiutarsi l'uno con l'altro diventa quasi impossibile".

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