Martedì, 22 Giugno 2021
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Le (sole) 3 regioni sopra la soglia di sicurezza per i posti in terapia intensiva

Prima della pandemia di coronavirus, nel nostro Paese c’erano 5.179 posti letto in terapia intensiva. E ora? Ecco i numeri delle singole regioni e quali sono quelle più a rischio in caso di un aumento di ricoveri

È boom di ricoveri negli ospedali per coronavirus: secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, sono state ricoverate 603 persone nelle ultime 24 ore, mentre nelle terapie intensive si trovano 926 persone in condizioni critiche (+56 rispetto al giorno precedente). Quello di ieri (+73) è stato l'aumento maggiore delle occupazioni delle terapie intensive dal 30 marzo, quando aumentarono di 75 e anche il maggiore aumento dei ricoveri dal 27 marzo quando aumentarono di 1276. Se il trend dovesse proseguire, giovedì o al massimo venerdì supereremo il numero di persone ricoverate in terapia intensiva dell'11 marzo (giorno del lockdown nazionale), cioè 1.028.

La situazione delle terapie intensive regione per regione

Vediamo nel dettaglio la situazione delle terapie intensive nelle regioni italiane. Prima della pandemia di coronavirus, alla data del 31 dicembre 2019 nel nostro Paese i posti letto in terapia intensiva erano 5.179. Oggi la situazione è cambiata. A causa dell’emergenza sanitaria sono stati creati nuovi posti letto aggiuntivi: il decreto Rilancio ne ha programmati 3.553, molti dei quali sono in fase di completamento. Il totale, nel giro di poco tempo, dovrebbe arrivare a 8.732. Per ora, secondo gli ultimi dati disponibili, i posti letto effettivi sono 6.628.

bollettino coronavirus oggi 21 ottobre 2020-4-2-2

Nel monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Iss, relativo al periodo 5-11 ottobre, si legge che l’allerta per la tenuta delle terapie intensive riguarda soprattutto dieci regioni, nelle quali il rischio è definito alto: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta. Qui c’è una probabilità da alta a massima di superare la soglia del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid nel prossimo mese. Le regioni segnalate con il livello più alto di rischio per questo parametro sono Lombardia e Liguria.

Diamo un'occhiata ai numeri. In Italia i posti letto in terapia intensiva per 100mila abitanti sono 10,6, mentre il governo ha fissato la soglia di sicurezza a 14. Analizzando i dati di ogni singola regione, al momento solo Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta hanno un rapporto di letti in terapia intensiva per abitante maggiore della soglia di sicurezza. Di conseguenza, sono ben 17 le Regioni sotto questa soglia, con numeri meno rassicuranti.

Situazione preoccupante in Campania, Umbria e Marche 

La situazione al momento più preoccupante è in Campania (7,3 letti per 100mila abitanti), seguita da Umbria (7,9) e Marche (8,3). I tassi di saturazione delle terapie intensive sono lontani dai dati di marzo e aprile. A livello nazionale questo valore è intorno al 13%. Esclusa la Valle d’Aosta, che ha una popolazione esigua, anche su questo parametro la Campania è tra le regioni con la percentuale peggiore (intorno al 21%). Percentuali alte, ma con meno abitanti, anche per Umbria e Sardegna.

Ecco i numeri regione per regione. In Lombardia i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 861. Con il decreto Rilancio n. 34/2020 sono stati programmati altri 585 posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 983. I posti per 100mila abitanti in regione sono 9,8 (un rapporto molto basso rispetto alla soglia di sicurezza del governo fissata invece a 14). Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Lombardia da pazienti Covid sono 123.

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In Piemonte, invece, i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 327. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 299 posti letto. Al 9 ottobre il numero dei posti letto è arrivato a 367. I posti per 100mila abitanti in regione sono 8,4 (un rapporto molto basso rispetto alla soglia di sicurezza del governo fissata invece a 14). Secondo i dati dell'ultimo bollettino, le terapie intensive occupate in Piemonte da pazienti Covid sono 62. Il tasso di saturazione è oltre il 16%.

I posti letto in terapia intensiva pre-Covid in Liguria erano 180, poi sono stati programmati altri 87 posti letto. Ora  il numero dei posti letto è arrivato a 209. I posti per 100mila abitanti in regione sono 13,4 (con la soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Liguria da pazienti Covid sono 32. Il tasso di saturazione è intorno al 15%.

In Valle d’Aosta i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano dieci. Con il decreto Rilancio n. 34/2020 sono stati programmati altri dieci posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 20. I posti per 100mila abitanti in regione sono 15,9 (oltre la soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate da pazienti Covid in Valle d’Aosta sono 5. Il tasso di saturazione è intorno al 25%. È scattato il "livello rosso" all'ospedale Umberto Parini. 

Nella provincia autonoma di Bolzano i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 37, poi sono stati programmati altri 40 posti letto. Al 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 55. I posti per 100mila abitanti in regione sono 10,5. Secondo i dati dell'ultimo bollettino, le terapie intensive occupate in provincia di Bolzano da pazienti Covid sono sette. A Trento, invece, i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 32. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 46 posti letto. Ora il numero dei posti letto è arrivato a 51. I posti per 100mila abitanti in regione sono 9,4 (con la soglia di sicurezza del governo fissata a 14).

In Friuli-Venezia Giulia i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 120, poi sono stati programmati altri 55 posti letto. Al 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 175. I posti per 100mila abitanti in regione sono 14,4 (oltre la soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, i posti in terapia intensiva occupati in Friuli sono 14.

Le terapie intensive in Veneto, Emilia-Romagna e Toscana

I posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 494 in Veneto. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 211 posti letto. Contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, oggi il numero dei posti letto è arrivato a 825, ben più di quelli previsti. I posti per 100mila abitanti in regione sono 16,8 (oltre la soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Secondo i dati del bollettino del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Veneto da pazienti Covid sono 51.

In Emilia-Romagna i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 449, poi sono stati programmati altri 197 posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 516. I posti per 100mila abitanti in regione sono 11,5. Oggi i posti in terapia intensiva occupati in Emilia-Romagna sono 78.

In Toscana, invece, i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 374. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 193 posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 415. I posti per 100mila abitanti in regione sono 11,1. Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Toscana da pazienti Covid sono 72. Il tasso di saturazione è intorno al 17%.

Le terapie intensive nelle regioni del Centro Italia

Erano 115 nelle Marche i posti letto in terapia intensiva pre-Covid, poi sono stati programmati altri 105 posti letto. Il numero dei posti letto è arrivato a 127. I posti per 100mila abitanti in regione sono 8,3 (un rapporto molto basso rispetto alla soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Oggi le terapie intensive occupate nelle Marche da pazienti Covid sono 19.

In Umbria, invece, i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 70. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 58 posti letto. Alla data del 9 ottobre il numero dei posti letto è rimasto a 70. I posti per 100mila abitanti in regione sono 7,9 (un rapporto molto basso rispetto alla soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Umbria da pazienti Covid sono 20. Il tasso di saturazione è intorno al 25%.

Erano 571 nel Lazio i posti letto in terapia intensiva pre-Covid. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 282 posti letto. Ora il numero dei posti letto è arrivato a 747 e i posti per 100mila abitanti in regione sono 12,7. Oggi le terapie intensive occupate nel Lazio da pazienti Covid sono 123.

In Abruzzo i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 123, poi sono stati programmati altri 66 posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 133. I posti per 100mila abitanti in regione sono 10,0. Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Abruzzo da pazienti Covid sono 15.

Le terapie intensive nelle regioni del Sud Italia

E veniamo alla Campania. Qui i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 335. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 499 posti. Al momento il numero dei posti letto è arrivato a 427. I posti per 100mila abitanti in regione sono 7,3 (un rapporto molto basso rispetto alla soglia di sicurezza del governo fissata a 14). Secondo l'ultimo bollettino, le terapie intensive occupate in Campania da pazienti Covid sono 91, con un tasso di saturazione del 21%.

In Puglia i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 304. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 276 posti letto. Ora il numero dei posti letto è arrivato a 366. I posti per 100mila abitanti in regione sono 9,0 e secondo i dati dell'ultimo bollettino le terapie intensive occupate in Puglia da pazienti Covid sono 39.

In Molise i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 30, poi sono stati programmati altri 14 posti letto. E così il numero dei posti letto è arrivato a 34. I posti per 100mila abitanti in regione sono 11,1. Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, in Molise non ci sono posti letto occupati nelle terapie intensive regionali da pazienti Covid.

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Erano 49 i posti letto in terapia intensiva pre-Covid in Basilicata. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 32 posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 73. I posti per 100mila abitanti in regione sono 12,9. Al momento c'è un posto di terapia intensiva occupato in Basilicata da pazienti Covid.

In Calabria, invece, i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 146. Poi sono stati programmati altri 134 posti letto. E ora il numero dei posti letto è arrivato a 152. I posti per 100mila abitanti in regione sono 10,5. Le terapie intensive occupate in Calabria da pazienti Covid sono sei.

In Sicilia i posti letto in terapia intensiva pre-Covid erano 418. Con il decreto Rilancio sono stati programmati altri 301 posti letto. Alla data del 9 ottobre, contando quelli già stabilizzati del piano Arcuri, il numero dei posti letto è arrivato a 538. I posti per 100mila abitanti in regione sono 10,7. Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute del 20 ottobre, le terapie intensive occupate in Sicilia da pazienti Covid sono 77. 

Erano 134 i posti letto in terapia intensiva pre-Covid in Sardegna. Oggi il numero dei posti letto è arrivato a 175. I posti per 100mila abitanti in regione sono 10,6. Le terapie intensive occupate in Sardegna da pazienti Covid sono 34. Il tasso di saturazione è intorno al 22%.

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