Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

"Chiacchiere e macerie, stanchi di questi politici": la rabbia dei terremotati dimenticati

Macerie e promesse elettorali: dopo il terremoto che colpì le regioni del Centro Italia nell'agosto 2016, la ricostruzione non è ancora partita. Il nostro racconto della protesta dei terremotati

 

"Non sono le chiacchiere né le conferenze stampa, tantomeno le promesse elettorali che ricostruiranno le nostre case". È il coro di protesta che si è alzato oggi davanti alla Camera dei deputati. Sono i paesi terremotati del Centro Italia che manifestano contro l’ignavia dei governi, l’immobilismo della politica e le promesse mancate di tutti i partiti. A quasi tre anni dal sisma, la ricostruzione deve ancora iniziare e la cicatrice del cuore d'Italia non è ancora guarita.

La protesta dei terremotati in piazza Montecitorio a Roma

"Troppe passerelle politiche sulle macerie delle case dei paesi di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo". Le popolazioni colpite dal sisma chiedono semplificazione dei decreti, inizio dei lavori di recupero dei territori più colpiti, zona franca fiscale per chi investe nelle zone terremotate. Non solo. Incentivi alle imprese artigiane e a chi vuole intraprendere sul territorio azioni per il  rilancio delle attività di agricoltura, allevamento e filiera agroalimentare. 

Una manifestazione pacifica ma decisa. I terremotati chiedono al governo nazionale, e a quelli di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, di attivarsi per garantire la ricostruzione sociale ed economica del territorio colpito. E questo si può fare solo con misure mirate.

"Oltre a protestare, negli ultimi anni abbiamo anche partecipato a tavoli con i governi e i commissari straordinari, consegnato decine di proposte ed emendamenti che non sono stati recepiti da nessuno dei tre governi che si sono succeduti dal 24 agosto 2016". I comitati del terremoto del Centro Italia dicono basta alle deroghe, il tempo delle attese è finito. Ma il tempo concreto delle risposte deve ancora arrivare. Per ora la politica sembra guardare più verso i palazzi vetrati di Bruxelles che alle macerie cadute sul cuore ancora straziato dell'Italia.

Potrebbe Interessarti

Torna su
Today è in caricamento