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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
La nuova tempistica

La terza dose del vaccino a 4 mesi dalla seconda dal 10 gennaio

La data, che fino ad ora era soltanto un'ipotesi, è stata confermata oggi dal generale Francesco Paolo Figliuolo

Scatterà dal 10 gennaio 2022 l'avvio delle somministrazioni dei richiami (booster) con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose del vaccino anti covid. La data, che finora era soltanto un'ipotesi, è stata confermata oggi dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza covid, in visita all'hub vaccinale nella caserma degli Alpini Vian di Cuneo. Il 23 dicembre scorso una circolare del ministero della Salute ha ufficializzato che l'intervallo di tempo tra seconda e terza dose passerà da 5 a 4 mesi. La nuova tempistica, appunto, diventa operativa dal 10 gennaio 2022.

"Darà un ulteriore impulso alla campagna. Stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron - ha detto Figliuolo -. Mi preoccupano ancora quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po' di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti".

"La Omicron è molto più contagiosa rispetto alla Delta, qualcuno dice fino a cinque volte - ha sottolineato il generale -, fortunatamente per ora non si stanno avendo evidenze cliniche di gravità, però è chiaro che chi ha fatto la vaccinazione completa e soprattutto chi ha fatto il booster è molto coperto rispetto alla Omicron. Non vediamo per ora in persone che hanno fatto il booster ospedalizzazioni o effetti nefasti".

Un anno col vaccino anti covid: come va rispetto a 12 mesi fa

È passato esattamente un anno dal cosiddetto "vaccine day", il primo giorno di somministrazioni anti covid che dava il via a una campagna vaccinale destinata a mostrare una luce in fondo al tunnel della pandemia di coronavirus. Era il 27 dicembre 2020. Il giorno prima, 9.750 dosi del vaccino Pfizer-BioNtech, il primo e all’epoca unico approvato in Europa, erano arrivate dal Belgio all’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma per poi essere distribuite in tutte le altre regioni. L’avvio vero e proprio della campagna di vaccinazione contro Covid-19 è però il 28 dicembre 2020: la prima fascia a ricevere le iniezioni è quella degli operatori sanitari, insieme al personale delle Rsa. Il vaccino disponibile in quel momento è solo quello di Pfizer, approvato il 21 dicembre dall’Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, e il giorno successivo dall’Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco.

Come va oggi rispetto a 12 mesi fa? Qui abbiamo fatto un confronto tra numero di contagi e ricoveri in terapie intensive e aree mediche nel 2020 e nel 2021 - ossia tra prima e dopo l’inizio delle vaccinazioni anti Covid-19 -, e abbiamo ripercorso le tappe della campagna vaccinale in Italia. 

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