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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Le nuove indicazioni

Terza dose, si cambia ancora: si potrà fare il richiamo dopo 5 mesi

Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza. Da oggi via libera per tutti gli over 40

Cambiano ancora le indicazioni sulla terza dose che ora si potrà fare già cinque mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale. A renderlo noto, nel tardo pomeriggio, è stato il ministro della Salute Roberto Speranza sui suoi canali social. 

"La dose di richiamo" contro Covid-19 "è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto" ha fatto sapere Speranza. Per questo, "dopo l'ultimo parere" dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), "sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo. Vacciniamoci tutti per essere più forti".

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Chi deve fare la terza dose

Al momento la terza dose spetta ai soggetti ad elevata fragilità, al personale sanitario, agli ospiti e al personale delle Rsa e a tutti gli over 40 che hanno fatto la seconda dose da almeno cinque mesi (le prenotazioni per la fascia d'età tra 40 e 59 anni sono state aperte proprio oggi). Una dose aggiuntiva è prevista per coloro che si sono vaccinati con il monodose Johnson&Johnson. I vaccini somministrati sono quelli a Rna messaggero (Pfizer e Moderna) anche per chi è stato vaccinato inizialmente con AstraZeneca o col monodose J&J. Moderna se usato come booster prevede metà dosaggio. Anche chi è stato vaccinato con Sputnik, Sinovac e Sinopharm potrà partecipare alla nuova fase della campagna: una sola dose di Pfizer o Moderna. 

Speranza: "Sono ore delicate"

Sulla lotta alla pandemia di coronavirus in Italia, ha detto Speranza nel pomeriggio, "sono ore molto delicate in cui stiamo valutando ulteriori scelte da compiersi nell'interesse del Paese dentro questa battaglia ancora aperta contro il virus". "Non vi è dubbio - ha spiegato il ministro - che nei prossimi giorni questa sarà ancora la priorità: tenere la curva sotto controllo ed evitare l'esplosione del contagio che stiamo vedendo in tanti altri Paesi europei".

Contenere la nuova ondata di Covid-19 è uno "sforzo essenziale, fondamentale - ha evidenziato - che ci vede impegnati in modo particolare nella campagna di vaccinazione". Oggi, ha detto ancora Speranza, "superiamo l'87% di italiani oltre i 12 anni che hanno fatto la prima dose" di vaccino Covid-19: "Un dato molto molto rilevante, che" però "deve essere considerato non un punto d'arrivo, ma ancora una tappa. "Ogni vaccinato in più significa avere uno scudo più forte e poter affrontare meglio le prossime settimane", in "questa fase di gestione del Covid che è ancora densa di sfide e di insidie". 

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