Domenica, 17 Ottobre 2021
La dose extra / Stati Uniti d'America

La frenata sulla terza dose di vaccino con Pfizer negli Stati Uniti

Sì solo agli over 65 e ai fragili, secondo il comitato scientifico consultivo della Food and Drug Administration (Fda)

C'è la frenata. No alla terza dose del vaccino anti covid di Pfizer senza distinzioni per tutte le persone dai 16 anni in su. Via libera, invece, per la fascia d'età degli over 65 e per le persone fragili, a partire dal sesto mese dopo la seconda dose. È questa la conclusione del comitato scientifico consultivo della Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia federale degli Stati Uniti preposta alla sicurezza dei farmaci.

La posizione è maturata dopo una lunga discussione, con una votazione ad ampia maggioranza. Ora la decisione finale, la prossima settimana, spetta alla Fda, che generalmente segue le raccomandazioni dei propri esperti indipendenti. Gli esperti hanno contestato che i dati - anche quelli provenienti da Israele - giustificano una dose extra quando in realtà i vaccini sembrano offrire una robusta protezione contro le forme più gravi di coronavirus e le ospedalizzazioni, almeno negli Stati Uniti.

"Non è chiaro che tutti abbiano bisogno del rinforzo, tranne una sottocategoria di popolazione che chiaramente sarebbe ad alto rischio di una grave malattia", ha spiegato il dottor Michael G. Kurilla, membro del comitato e un dirigente del National Institutes of Health (Nih). Pochi giorni prima della riunione del panel di esperti dell'Fda, inoltre, era stato pubblicato sulla rivista scientifica 'The Lancet' uno studio nel quale un gruppo di scienziati aveva sottolineato che la protezione del vaccino cala, con il tempo, per le affezioni leggere, ma continua a persistere per i sintomi gravi. Lo studio, firmato anche da due alti funzionari dell'Fda, concludeva quindi che una distribuzione di richiami su larga scala non è al momento opportuna.

Un mese fa il presidente Usa Joe Biden aveva annunciato un piano da avviare lunedì 20 settembre per il cosiddetto booster da somministrare almeno otto mesi dopo la seconda dose (o la prima nel caso di Johnson&Johnson), previo ok della Fda e dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). Dopo due settimane, i dirigenti di entrambe le agenzie avevano detto alla Casa Bianca che avevano bisogno di più tempo per analizzare i dati e che si sarebbero espressi solo su Pfizer. Adesso Joe Biden sarà probabilmente costretto a fare definitivamente marcia indietro. 

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