Domenica, 17 Ottobre 2021
Ministero della Salute

I test salivari rapidi non sono validi per ottenere il green pass

L'ultima circolare chiarisce i termini dell'utilizzo dell'esame, che non potrà sostituire i tamponi, molto più sensibili nell'intercettare il virus. Sì agli screening a scuola, nelle Rsa e tra disabili o personale sanitario

Una nuova circolare del ministero della Salute - dal titolo "Aggiornamento delle indicazioni sull'impiego dei test salivari per il rilevamento dell'infezione da Sars-CoV-2" - indica che i test molecolari su campione salivare, almeno in una prima fase di avviamento, potranno essere considerati un'opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente in alcuni contesti, come nell'ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel piano di monitoraggio della circolazione del virus Sars-CoV-2 in ambito scolastico o per anziani nelle Rsa, disabili e sanitari. I test antigenici rapidi su saliva non sono invece al momento raccomandati.

I test salivari rapidi non sono validi per ottenere il green pass "al momento"

Il documento, firmato dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, spiega che i test antigenici rapidi su saliva, sulla base delle evidenze disponibili, non sono al momento raccomandati come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei, in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità. Inoltre, i test antigenici su matrice salivare sono al momento esclusi dall'elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la certificazione verde Covid-19 (green pass), indica la nuova circolare del ministero della Salute con particolare riferimento al monitoraggio della circolazione virale in ambito scolastico. In sostanza, i test salivari molecolari sono validi per ottenere il green pass, quelli antigenici rapidi per il momento no.

La raccolta del campione salivare, nell'ambito del piano di monitoraggio scolastico della circolazione di Sars-CoV-2, "potrà essere effettuata anche con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori/tutori, seguendo un preventivo iter formativo per il conseguimento della necessaria confidenza con i dispositivi di raccolta", prevede la circolare. Ciò, "tenuto conto della facilità della raccolta del campione e dei vantaggi derivanti dalla minimizzazione dell'intervento di personale sanitario".

Da precisare che anche per i test salivari, come per i tamponi, ci sono due tipologie, cioè molecolare e antigenico. Il primo individua il materiale genetico del virus (ovvero la presenza nel campione dell'Rna) grazie a una particolare analisi (Pcr) effettuabile solo in laboratorio. I test salivari antigenici invece danno un risultato nel giro di una decina di minuti rilevando le proteine di superficie di SARS-CoV-2 presenti nella saliva.

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