Martedì, 9 Marzo 2021

I test sierologici gratis da oggi in farmacia

Al via la campagna per gli studenti (ma non solo) in Emilia-Romagna. Tutto è su base volontaria: se l’esito è positivo, il farmacista segnala il paziente alla Sanità pubblica per il tampone. Chissà se altre regioni prenderanno esempio: tutte le info

Basta goccia di sangue per sapere se abbiamo incontrato il coronavirus. Inizia proprio oggi 19 ottobre la campagna di test sierologici rapidi per gli studenti (ma non solo) nelle farmacie dell’Emilia-Romagna. Tutto è su base volontaria. Moltissime le farmacie disponibili, si andrà avanti per mesi.

Una campagna da due milioni di test sierologici, la prima in Italia completamente dedicata agli studenti di ogni ordine e grado (0-18 anni e maggiorenni, se iscritti alle superiori), familiari conviventi (tra cui genitori, nonni, fratelli e sorelle di alunni, sempre fino alla scuola secondaria superiore), e agli universitari, purché assistiti in Emilia-Romagna. Da oggi la Regione dà il via allo screening gratuito e rapido - si svolge in soli 15 minuti - disponibile su prenotazione in oltre 660 farmacie, quelle che per ora hanno aderito da Piacenza a Rimini, ma il numero è in continuo aumento. Rimarrà attiva fino al 30 giugno 2021, con la possibilità di sottoporsi al test anche più di una volta lungo l’anno scolastico.

Test sierologici per studenti in Emilia Romagna

Tutto semplicissimo: se l’esito è positivo, il farmacista segnala il paziente alla Sanità pubblica per il tampone. L’esame che scova gli anticorpi è gratuito e per farlo bisogna prenotarsi: è l’utente a fare da solo il “pungidito” con l’assistenza del farmacista.

Una massiccia indagine epidemiologica, con cui la Regione rafforza ulteriormente l’attività di prevenzione e controllo contro il Coronavirus, resa possibile grazie all’accordo siglato con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private. La stima prevista è di almeno 400.000 test nel primo mese, l’Emilia-Romagna è pronta a investire in maniera significativa sull’individuazione e circoscrizione del contagio da virus SARS-CoV-2: ogni test in farmacia costa infatti al Servizio sanitario 16,76 euro, comprensivi del costo del test e dei dispositivi, ma naturalmente per il cittadino tutto sarà gratuito.

Sono per ora 667 le farmacie convenzionate, pubbliche o private, che hanno già aderito all’iniziativa, il 50% del numero complessivo presente in regione, ma le porte rimangono aperte per chi avesse intenzione di farlo in futuro. Possono accedere al test gratuito tutti i bambini e ragazzi da 0 ai 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori, fratelli e sorelle e gli altri familiari conviventi. Non solo, perché la Regione ha voluto includere anche un’altra fascia significativa della popolazione: gli universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna.

Come fare test sierologico gratis

Come si fa il test? Basta prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti sul sito https://salute.regione.emilia-romagna.it/sierologico-farmacie, che sarà costantemente aggiornato. In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente al momento del controllo, che avverrà sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina all’igienizzazione delle mani all’ingresso, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento.

Il farmacista registrerà sul Portale regionale delle Farmacie i dati della persona che si sottopone al test; in caso di positività, il cittadino sarà contattato dai Servizi di santità pubblica dell’Azienda sanitaria di assistenza per eseguire il tampone nasofaringeo.

"È un’ulteriore rete di protezione e prevenzione rivolta al mondo della scuola, degli alunni, degli studenti fino a 25 anni e ai loro genitori conviventi. L’obiettivo è testare nei prossimi mesi almeno mezzo milione di persone. Così aumenta la capacità di scovare gli asin- tomatici, perché chi è positivo al sierologico po- trebbe avere un’infezione in corso», spiega l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini. Chissà se altre regioni prenderanno esempio.

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