Sabato, 23 Ottobre 2021
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Così TikTok bombarda i bambini con le fake news su Covid-19 e vaccini

La denuncia di NewsGuard: uno studio rivela che anche agli under 10 sono stati mostrati video contenenti informazioni false sulla pandemia

Su TikTok, il celebre social di condivisione video che da tempo spopola tra i giovani e giovanissimi, la disinformazione corre veloce e ampiamente incontrollata, soprattutto per quanto riguarda le notizie sulla pandemia da Covid-19. È quanto emerge da uno studio realizzato da NewsGuard, una società che si occupa di verificare la veridicità dei contenuti online, che ha sostene che gli utenti più giovani verrebbero bombardati da contenuti fuorvianti, e in molti casi platealmente falsi, circa il Covid-19, i vaccini e altri argomenti correlati.

L’esperimento

Previo consenso dei genitori, nove giovanissimi di età compresa tra i 9 e i 17 anni sono stati “reclutati” da NewsGuard e istruiti per creare altrettanti account su TikTok allo scopo di valutare il grado di esposizione alle fake news dei nuovi utenti. Il campione era così composto: cinque ragazzi e quattro ragazze, di cui quattro anglofoni, tre italiani, un tedesco e un francese. Un primo dato rilevato è stato l’assenza di controlli circa la veridicità delle informazioni anagrafiche fornite dagli utenti: nonostante la policy dell’azienda sia quella di negare l’accesso ai minori di 13 anni, alcuni partecipanti all’esperimento dell’età di soli nove anni si sono registrati senza problemi. Ma le scoperte più importanti sono arrivate dopo.

Fake news e disinformazione

Ai partecipanti è stato chiesto di rimanere sulla piattaforma per tre quarti d’ora, registrando lo schermo per la durata dell’esperimento. Il campione era diviso in due gruppi: uno ad “alta interazione”, incaricato di interagire più attivamente con i contenuti proposti, ed uno a “bassa interazione”, che doveva invece limitarsi ad un’osservazione più passiva. Al netto delle variazioni nel livello d’interazione e nell’area geografica, i partecipanti sono stati esposti a una moltitudine di contenuti fuorvianti, quando non manifestamente falsi, spesso già dopo pochi minuti dall’iscrizione al social. Ad esempio, alcuni video suggerivano che i vaccini anti-Covid provocano la morte, altri che i vaccini sono “falsi”, altri ancora che i danni provocati dai vaccini sono tenuti nascosti. Alcuni contenuti alludevano all’esistenza di un oscuro piano per la riduzione e il controllo della popolazione mondiale, mentre altri proponevano rimedi alternativi al vaccino e sostenevano che a quest’ultimo fosse preferibile l’immunità “naturale”.

Il colosso cinese

TikTok nella sua versione attuale nasce nel 2018 in Cina, ma esisteva già in una forma leggermente diversa dal 2014. Paradossalmente, l’applicazione è conosciuta in Cina con un altro nome, Douyin, e per via delle pesanti censure del Partito Comunista i contenuti disponibili nel paese non sono gli stessi che si trovano nel resto del mondo. La piattaforma, che ha raggiunto qualche giorno fa il traguardo record di un miliardo di utenti attivi ogni mese, ha visto una crescita del proprio bacino di utenti mensili del 45% solo nel 2020 diventando l’app più scaricata dell’anno. L’utenza di TikTok è prevalentemente, anche se non esclusivamente, giovane e giovanissima: la fascia tra i 10 e i 19 anni rappresenta il 32,5% della platea statunitense (il social va fortissimo negli Usa), mentre quella 20-29 costituisce il 29,5%: in altri termini, il 62% degli utenti registrati sulla versione americana della piattaforma è under 30. I ragazzini americani di età compresa tra i 4 e i 15 anni passano in media 80 minuti al giorno sull’app. L'Italia ha registrato una crescita dell'utenza di oltre il 300% nell'arco dello scorso anno.

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