Il titolo di Libero su Sanremo: "Il Festival dell'immigrazione passa da Modugno a Maometto"

Fa discutere il titolo in prima pagina del quotidiano diretto da Pietro Senaldi. Libero attacca la giuria degli esperti di Sanremo, che avrebbe scelto Mahmood - spiega - solo per attaccare Salvini. "Il sistema di voto va cambiato", dice il presidente Rai Marcello Foa

Il titolo di Libero su Sanremo. La prima pagina di oggi, lunedì 11 febbraio 2019

"Il Festival dell'immigrazione. Sanremo passa da Modugno a Maometto". Titola così in prima pagina, oggi, il quotidiano Libero. Un titolo molto polemico e provocatorio dedicato al Festival di Sanremo 2019, che si è concluso sabato con la vittoria di Mahmood, artista nato a Milano da mamma sarda e papà egiziano. Il giornale diretto da Pietro Senaldi sottolinea che "Mahmood è italiano al cento per cento e non ha lanciato slogan né appelli", aggiunge che "la canzone Soldi (qui il testo) in realtà denuncia le difficoltà dell'integrazione ed è un inno all'Occidente", ma critica la giuria di esperti che si sarebbe fatta "guidare dall’ideologia in un festival - scrive Senaldi - che era partito come il festival degli immigrati, con quattro canzoni dedicate al tema".

Il titolo di Libero sul Festival di Sanremo

Il direttore di Libero non giudica il brano che ha vinto la gara, che parla della storia del cantante, ma attacca "il tentativo della sinistra di appropriarsi della vittoria di Mahmood".

"Il giubilo - si legge su Libero - con cui essa è stata accolta dai progressisti, che l’hanno celebrata con lo stesso entusiasmo e le medesime dichiarazioni che avrebbero riservato all’approvazione dello ius soli, ha svuotato l’affermazione del rapper di ogni connotato artistico, relegandola a mero fatto politico. Non gli hanno fatto un favore. I primi a insinuare che ‘Soldi’ abbia vinto per chi la cantava e non perché meritava sono stati quelli che si sono spellati le mani parlando del trionfo della nuova Italia multietnica".

libero titolo sanremo-3

Il direttore di Libero, Pietro Senaldi, cita anche membri della giuria degli esperti, che ha pesato nella scelta di Mahmood: "Il giornalista anti-Salvini Severgnini, il regista turco Ozpetek, la bella Pandolfi, il cuoco Bastianich, la conduttrice Raznovich, l’eterna ragazza rossa Dandini, e a salvar la baracca Pagani, musicista impegnato". Per il direttore si tratta di "una compagnia di giro etnicamente mista e ideologicamente compatta che non ha nascosto di pensare che la vittoria di Mahmood sarebbe stata un pugno in faccia a Matteo Salvini e alla sua politica migratoria". E la conclusione, per Libero, è che "hanno fatto il loro in coscienza e fede, più in Allah che nella canzone italiana".

Mahmood vince Sanremo ma è polemica: Ultimo era il preferito del televoto

Marcello Foa vuole correggere il sistema di voto del prossimo Sanremo

Sulla questione del sistema di voto al Festival è arrivato anche il parere di Marcello Foa. "C'è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato". Così a UnoMattina il presidente della Rai, all'indomani delle polemiche sulla vittoria di Mahmood. "Il dato che più mi ha colpito è che abbiamo avuto un livello di partecipazione sui social, ma anche nei dati d' ascolto, da parte dei giovanissimi che mancava da tanti anni", ha aggiunto Foa.
 

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (8)

  • Questo non più un Paese ma una grande C.I.M. circondato dal mare.....

  • 1-2 compresse 4 volte al giorno, da assumere 20-60 minuti dopo i pasti e prima di coricarsi. Ecco la posologia del Maalox per i radical chic del PD dopo la disfatta in Abruzzo. Lì non c’era la giuria dei giornalisti...

  • Al di là di quello che sottointende Libero e non solo, sarà mica una canzone degna di Sanremo quella?

  • ... meno male che qualche giornale Libero di dire le cose come stanno c'è ancora...

    • E chi manderebbe a far picchiare le donne al loro paese...ma non ha il coraggio di andare a dirglielo in faccia.

      • Lo dico tutti i giorni, io, cagasotto Richoglyone, e senza bisogno di inventarmi papà carabinieri come fai tu, povero scemo...

  • Ma ormai è una fobia! Curabile solo con ansiolitici e magari qualche seduta psicoanalitica! Quella di Senaldi è una tragica fissazione che rende la sua vita un incubo, assediato da fantasmi e agguati improbabili: un inferno! Le sue esternazioni però non sono innocenti dichiarazioni di un pesante disturbo. La malafede sta nel fatto di essere il direttore di un giornale. L'intenzione esplicita è sempre quella di influenzare i suoi lettori e di non perdere mai l'occasione di dare contro alla sinistra o a quel che ne rimane. Come se non ci fossero argomenti seri per formulare critiche a chi ha perso drammaticamente il suo elettorato. Come si dice: sparare sulla Croce Rossa! Senaldi se non fosse patetico, sarebbe persino ridicolo.

    • Ragionamento che sarebbe impeccabile... se quella che avesse vinto fosse una canzone. Se non ci fosse stata la dichiarazione della Isoardi. Se non ci fossero stati i titoli della stampa "allineata". Se non ci fosse stata la trasmissione di Fazio. Se gli artisti VERI non l'avessero presa male. Se la volontà popolare fosse stata veramente questa. Se chi ha vero valore e vero talento non fosse stato insultato dal prevalere dell'ideologia sulla sostanza... di ridicolo qui c'è solo il pretendere che l'uomo medio di altrettanta media intelligenza non debba accorgersi di tutto questo. Ma se una certa parte politica persevera in un certo atteggiamento giungendo a tanto, il paragone "sparare sulla Croce Rossa" è quantomeno incompleto: la frase esatta sarebbe quello di "sparare su una sezione della Croce Rossa che continua ad introdurre bolle d'aria nelle fleboclisi"

Notizie di oggi

  • Mondo

    Attentati di Pasqua in Sri Lanka: sale ancora il bilancio dei morti

  • Mondo

    Turisti sotto attacco in un resort in Nigeria: rapiti in tre, uccisa una operatrice umanitaria

  • Meteo

    Maltempo, l'allerta della protezione civile: dal cielo giallo arriva la "pioggia sporca"

  • Economia

    In ospedale mancano medici, assunti 10 dottori dalla Romania: "Costano meno"

I più letti della settimana

  • Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto: i numeri vincenti di oggi sabato 20 aprile 2019

  • Reddito di cittadinanza, fioccano le "lamentele" per l'importo dell'assegno

  • Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto: i numeri vincenti di oggi giovedì 18 aprile 2019

  • Giro d'Italia 2019, tutte le tappe: percorso e altimetria

  • Estrazioni Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto: i numeri vincenti di oggi martedì 16 aprile 2019

  • Elezioni europee 2019, la guida al voto: tutto quello che c'è da sapere

Torna su
Today è in caricamento