Domenica, 16 Maggio 2021

Toninelli e l'auto elettrica: "E' la vera rivoluzione". Ma ha appena comprato un Suv diesel

La "gaffe" del ministro dei Trasporti in auto con la giornalista Maria Leitner per la rubrica Motori del Tg2: "Domani finiamo su tutti i giornali...". La replica di Toninelli: "L'ho presa per ragioni di natura economica. Un'auto usata costava molto di meno di una nuova"

Toninelli ospite a Tg2 Motori

Uno degli ultimi acquisti della famiglia Toninelli è stata una Jeep Compass con motorizzazione diesel. Lo ha rivelato lo stesso ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ospite di Tg2 Motori, la rubrica domenicale condotta dalla giornalista Maria Leitner. Si tratta di uno dei modelli per i quali il governo ha appena introdotto l'ecotassa contro l'inquinamento, il tributo previsto per i veicoli che hanno delle emissioni particolarmente alte.

Il Suv di Toninelli a Tg2 Motori: "Ministro, domani finiamo su tutti i giornali..."

Nel corso dell'intervista, l'esponente del Movimento 5 stelle aveva sbandierato la scelta del suo ministero di sostituire l'auto blu con una elettrica e indicato una serie di misure per agevolare l'uso delle vetture con alimentazione ecologica. Dopo la risposta-gaffe sul Suv, la giornalista Maria Leitner ha fatto notare la contraddizione della scelta di Toninelli, commentando così: "Ministro, domani finiamo su tutti i giornali""So che non rimedierò mai a questo gravissimo errore...", aveva risposto il ministro.

Oltre a questa scelta, comunque, Toninelli ha anche affermato a Tg2 Motori di aver installato un impianto Gpl per la sua vecchia Golf del 2007.

In vigore l'ecotassa: chi pagherà di più (e chi ha diritto allo sconto) 

Nel pomeriggio di oggi è arrivata la "replica" di Toninelli, con questo commento comparso sulla sua pagina Facebook: "Siamo oltre la follia. Stanno discutendo perfino sul fatto che io abbia comprato una macchina. Ebbene sì, a ottobre dell'anno scorso ho commesso il "crimine" di acquistare un'auto usata. Alcuni mi chiedono perché abbia preso una auto diesel, mentre come Ministero e come Governo spingiamo sull'elettrico. La risposta è molto semplice: per ragioni di natura economica. Un'auto usata costava molto di meno di una nuova. Ancora oggi, infatti, continuo a tagliarmi lo stipendio e a condurre la stessa vita che facevo prima di diventare portavoce in Parlamento. Inoltre, l'auto in famiglia la usiamo principalmente per lunghi viaggi, e oggi in Italia purtroppo non ci sono abbastanza colonnine di autoricarica per l'elettrico. Due problemi che so che mi accomunano a milioni di famiglie italiane. Per questo come governo stiamo spingendo sul pedale dell'acceleratore dei piani di installazione delle colonnine di ricarica e abbiamo introdotto incentivi economici per l'acquisto di auto elettriche".

Infine, Toninelli conclude: "La mia auto "nuova" non sarebbe stata comunque soggetta al "malus" in quanto ha emissioni ben al di sotto della soglia limite. Inoltre, come detto, è una usata a km zero immatricolata a metà 2018. Chiunque, non solo il sottoscritto, oggi comprasse un'auto usata non pagherebbe alcun malus".


 

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