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Domenica, 19 Maggio 2024
Le eccellenze

Ecco perché il covid non ha bloccato donazioni e trapianti di organi

"Dobbiamo continuare a investire su una eccellenza come la rete trapiantologica", ha dichiarato il ministro della salute, Roberto Speranza

Mentre prosegue lo scontro tra vaccinati e non vaccinati sull'occupazione delle terapie intensive causa covid dei no vax, a svantaggio di tutte le altre patologie esistenti da curare (cancro, problemi di cuore, etc.), arriva una buona notizia: le donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule nel 2021 sono tornati ai livelli pre pandemia. Nel report 2021 il Centro nazionale trapianti riferisce un +12,1% di donazioni di organi e un +9,9% di trapianti, dopo la brusca frenata registrata nel 2020 (-10%) causa covid. I trapianti eseguiti in Italia nel 2021 risultano essere pari a 3.778, 341 in più rispetto al 2020, con Lombardia (686), Veneto (523) ed Emilia Romagna (486) in testa.

Speranza: bisogna continuare ad investire

Il risultato è del tutto inatteso considerando il contesto di pandemia che stiamo vivendo da ormai due anni. Proprio per questo il ministro della salute, Roberto Speranza, parla di una "straordinaria capacità di reazione" del Servizio sanitario nazionale, aggiungendo che "dobbiamo continuare a investire su una eccellenza come la rete trapiantologica, sia sul fronte organizzativo che in termini di promozione dell'informazione, per convincere sempre più cittadini a dire sì alla donazione". 

Sempre più italiani dicono sì alla donazione di organi

L'aumento dei trapianti e delle donazioni in tempi di pandemia si deve non solo agli investimenti effettuati sinora nel settore ma anche all'aumento delle dichiarazioni di volontà sulla eventuale disponibilità dei cittadini a donare gli organi, quella espressa dai maggiorenni che si recano all'anagrafe comunale per il rinnovo della carta d'identità per intenderci. Negli ultimi 12 mesi, infatti, sono state raccolte 3.201.540 dichiarazioni: 2.204.318 sono stati i sì alla donazione (68,8%) a fronte di 997.222 no (31,2%). Mai prima si era registrata una percentuale di cittadini favorevoli alla donazione così alta. Le dichiarazioni di disponibilità alla donazione sono aumentate in modo abbastanza uniforme su tutto il territorio nazionale, segno che la nuova campagna nazionale "Donare è una scelta naturale", lanciata nell'aprile 2021 da Ministero della Salute, Cnt e associazioni di settore, "ha influito positivamente sulle scelte dei cittadini", osserva il Centro nazionale trapianti.

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