Giovedì, 13 Maggio 2021

Treni Alta Velocità: le regole sui viaggi per limitare il contagio

Il Comitato tecnico scientifico per adesso non cambia idea sulla capienza massima consentita per i treni ad alta velocità. Italo si è vista negare l’aumento dal 50 all’80%

Il distanziamento serve ancora. Il Comitato tecnico scientifico per adesso non cambia idea sulla capienza massima consentita per i treni ad alta velocità. Italo, la società che fa concorrenza a Trenitalia, si è vista negare l’aumento dal 50 all’80% (il Cts ha rinviato la decisione, dunque nessuna deroga per ora) e in serata ha messo nero su bianco la propria delusione: "Il rinvio ipotizzato sul riempimento dei posti nei treni ad alta velocità potrebbe portare gravi conseguenze sull’occupazione ma anche sul mercato e sulla concorrenza" ha affermato l’amministratore delegato Gianbattista La Rocca che ha espresso "stupore in relazione alle voci di un rinvio della decisione sul distanziamento" e "preoccupazione" per gli effetti della mancata autorizzazione a un maggiore riempimento.

I treni ad alta velocità viaggiano pieni a metà

Italo si era già vista costretta a tagliare 22 corse giornaliere, e cresce la preoccupazione tra i 5mila dipendenti dell’azienda. Da Italo sottolineano soprattutto la penalizzazione del trasporto ferroviario rispetto ad altri mezzi: "Oggi viaggiamo con un riempimento massimo del 50%, mentre tutti gli altri mezzi di trasporto del Paese, metro, bus, treni regionali, sono autorizzati ad arrivare all’80%. Per non parlare degli aerei che viaggiano senza restrizioni". 

Gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno preso atto della richiesta, ieri hanno incontrato i rappresentanti di Italo e hanno fatto sapere che analizzeranno i documenti in un imminente seduta del Cts. I treni a lunga percorrenza sono a oggi gli ultimi mezzi per i quali è previsto un limite al 50% per il riempimento dei posti. Dal primo di ottobre saranno quindi  solo 60 i treni Italo che correranno sulla rete ad alta velocità italiana. Ntv, infatti, per contenere le perdite legate alle restrizioni, ha deciso di tagliare, per ora, altri 27 convogli. Nel 2019 Nuovo Trasporto Viaggiatori aveva registrato ricavi per circa 700 milioni e 151,2 milioni di utili, destinati a riserva proprio per lo scoppio dell'epidemia da coronavirus.

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