Venerdì, 22 Ottobre 2021
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"Buongiorno, qui è tutto vuoto?". Ma il negazionista viene sbugiardato da un paziente Covid (e querelato)

Un video girato all'interno del Ca' Foncello di Treviso fa infuriare i medici e gli infermieri. Il direttore della struttura annuncia querela e snocciola i dati: "Abbiamo 116 ricoverati di cui 16 in terapia intensiva"

"Siamo all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, è martedì 10 novembre e non c’è anima viva. Silenzio". Inizia così il video negazionista pubblicato sulla pagina facebook "Buffonate di Stato" che ha fatto arrabbiare non poco medici e infermieri che lavorano nella struttura trevigiana dove sono attualmente ricoverati 116 pazienti Covid. Un filmato simile a tanti altri postati in rete, non fosse altro che questa volta il negazionista di turno si è spinto ancora più in là. Dopo aver "documentato" la situazione all’esterno dell’ospedale ("guardate, qui non c’è niente, zero"), l’autore del filmato è entrato all’interno per un’ispezione più approfondita.  

Il blitz negazionista in ospedale: "Buongiorno, qui è tutto vuoto vero?"

"Buongiorno, mi hanno detto che in Rianimazione avete pochissimi degenti. È vero?" chiede alle operatrici dell’accettazione. "Io sto facendo dei servizi in vari ospedali d’Italia - dice con cipiglio -, sta risultando che le rianimazioni sono quasi vuote, i pazienti non sono intubati. La verità è questa e voi lo sapete bene".

Segue una capatina in pronto soccorso. "Anche qui è tutto vuoto, guardate - ripete inquadrando uno schermo della sala d’aspetto  - le priorità sono appena 3. Emergenza zero". Il negazionista riprende dunque il suo tour dell’ospedale e di corridoio in corridoio arriva fino al reparto di terapia intensiva. E poco importa che i malati siano al di là della porta. "Ecco qua", sentenzia. "Tutto vuoto".

ospedale treviso 3-2

Il direttore dell'ospedale Ca' Foncello: "Quereleremo l'autore del video"

Un’impresa che l'uomo potrebbe pagare a caro prezzo dal momento che Stefano Formentini, direttore della struttura, ha annunciato l’intenzione di querelare l’autore del video "e di coloro che intendono diffonderlo".

 "Abbiamo visto delle immagini relative all’ospedale Ca’ Foncelli di Treviso" spiega Formentini in un video. "Con grande amarezza perché in una fase di emergenza pandemica abbiamo visto delle immagini che tendono a svalutare l’impegno di tanti medici e operatori che ogni giorno con grande fatica lavorano nell’ospedale".

"Oggi la situazione all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso è grave, ma fortunatamente ancora sotto controllo" dice ancora il direttore del nosocomio. "Abbiamo 116 pazienti ricoverati di Covid, di cui 16 in terapia intensiva centrale perché molto gravi, 20 in pneumologia, cioè in terapia semi intensiva, e gli altri nei reparti ordinari".

Il tour all'interno dell'ospedale di Treviso

"Siamo arrivati al padiglione delle malattie infettive" dice Formentini documentando in un video la situzione nei reparti. "In questo padiglione sono ricoverati 45 pazienti Covid, ovvero 45 pazienti che hanno bisogno dell’ossigeno per respirare". "Oggi è un giorno triste - spiega Gigliola Scattolin, coordinatrice del reparto - perché qualcuno ieri si è permesso di dire che qui non ci sono pazienti ricoverati Covid. Io coordino un reparto che ha 45 ricoverati. Se un paziente viene ricoverato è perché sta male e ha bisogno di ossigeno. Qui dietro ci sono operatori che fanno turni da 8 ore bardati con camice e mascherina. Non è facile. Chiedo rispetto, per chi è malato e per chi lavora. Quello che è stato detto non è vero perché ogni giorno in questo reparto arrivano circa 10 pazienti. Poi noi ci adoperiamo per trasferirli anche nelle altre strutture che sono state aperte. L’età si è molto abbassata, motivo per cui vi chiedo di non dare retta a queste persone. Indossate la mascherina e aiutateci".

Nel suo tour il direttore della struttura raccoglie le testimonianze dei medici e degli infermieri che lavorano a stretto contatto con i pazienti Covid. Per Micaela Romagnoli,  primario di pneumonologia, "la situazione è piuttosto seria. Abbiamo 20 letti che in questo momento sono occupati. C’è un grande turn over di pazienti, c’è una grande richiesta dai pronto soccorsi. Per questo esorto la popolazione a fare estrema attenzione, a muoversi il meno possibile, a portare sempre la mascherina e a portare rispetto per tutto quello che si sta facendo".

"La terapia intensiva è piena, questa mattina abbiamo avuto due decessi"

"La terapia intensiva può curare normalente 10-12 pazienti - dice Mario Peta, che si occupa del coordinamento Covid - da 15 giorni abbiamo costantemente 16 pazienti ricoverati tutti affetti da polmonite Covid. Siamo al limite delle nostre possibilità, abbiamo dei pazienti molto gravi. Stamattina abbiamo avuto due decessi per malattia Covid".

Il paziente Covid contro i video negazionisti: "Non credete a queste cose"

Ma la risposta più efficace al negazionista di turno arriva proprio da un paziente Covid. Un "ragazzo" di 38 anni che sta lottando contro la malattia. "Non so cosa stia succedendo fuori perché da 15 giorni sto cercando esclusivamente di portare a casa la salvezza" dice nel video. "Una cosa così non la augererei a nessuno e comunque per il tipo di vita e per la salute che ho sempre avuto fino a questo momento non me la sarei mai aspettata. Se vi dicono che il Covid non esiste o che è un manovra realizzata da chissà chi, non credeteci. Le norme di sicurezza sono le uniche che possono davvero salvarvi la vita".

Il video girato dalla direzione dell'ospedale 

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