Domenica, 28 Febbraio 2021

Finti volontari a domicilio e richieste di soldi online, l’allarme della Croce Rossa: “Attenzione alle truffe”

L’organizzazione, specifica in una nota ufficiale, “non chiede contributi e sostegni chiamando direttamente i cittadini né soprattutto lo fa porta a porta o davanti agli ospedali o usando altri canali”

Foto di repertorio Ansa

Nuovi tentativi di truffa sfruttando il nome della Croce Rossa e la generosità degli italiani. Dopo le segnalazioni di raggiri avvenuti negli scorsi giorni, è la stessa organizzazione a mettere in guardia dal pericolo, invitando con una nota ufficiale la gente a diffidare da chi si spaccia per volontario e invece ha ben altre mire. 

“A seguito di alcuni episodi segnalati da Comitati territoriali dell'Associazione o da notizie di cronaca, è opportuno ribadire che attualmente è in corso una campagna pubblica di raccolta fondi via sms al numero 45505 per gli utenti Wind, Tim e Vodafone ma che la CRI non chiede contributi e sostegni chiamando direttamente i cittadini né soprattutto lo fa porta a porta o davanti agli ospedali o usando altri canali”, specifica la Croce Rossa. 

”Chi vuole contribuire, oltre a inviare l’sms o chiamare il numero verde 800.065510 può contattare la CRI utilizzando esclusivamente i canali ufficiali riportati sul sito o contattando i Comitati territoriali in caso di sostegno diretto alle realtà attive in tutta Italia. In caso di richieste dirette di denaro l'invito è a contattare il numero verde della Croce Rossa Italiana 800.065510 per chiedere informazioni e in caso di evidenti tentativi di truffe di denunciarli alle autorità competenti”. 

Gli episodi di truffa segnali al momento sono ancora pochi, sottolinea la Croce Rossa, “ma riteniamo importante mettere in guardia soprattutto le persone più anziane da tentativi di frode che approfittano della buona fede e della generosità di tanti in un momento molto difficile di emergenza. Quello delle tentate truffe è un fenomeno che abbiamo rilevato a inizio pandemia e che adesso sembra, purtroppo, riproporsi”.

I truffatori che usano la Croce Rossa per chiedere soldi

Qualche giorno fa una donna di Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, è rimasta vittima di una truffa dopo aver donato 10mila euro a quello che credeva un rappresentante della Croce Rossa internazionale, che era poi sparito facendo perdere le sue proprie tracce. La donna era stata contattata su Facebook dal sedicente operatore umanitario, che si era fatto accreditare il denaro su una carta prepagata. Quei soldi sarebbero dovuti servire, secondo lui, all’acquisto di pietre preziose che sarebbero poi state messe in vendita e i proventi destinati alla Croce Rossa Internazionale. Dopo la denuncia della donna i carabinieri sono risaliti all’identità del truffatore - un 40enne di nazionalità nigeriana residente a Torino - che è stato poi denunciato a piede libero. 

Un altro caso di truffa è stato segnalato a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. La stessa Croce Rossa locale ha denunciato, dopo una serie di segnalazioni ricevute, la presenza nella zona di finti volontari che porta a porta chiedono soldi per un’associazione che si starebbe occupando di somministrare terapie domiciliari ai pazienti Covid. “Presupponendo che al momento, sia da soli che insieme ai medici dell'Usca cittadino, siamo gli unici che, con il supporto dei medici di base, con cui collaboriamo anche nella somministrazione di tamponi antigenici(i cosidetti rapidi), si prodigano nella somministrazione dei farmaci a domicilio ai pazienti covid, e presupponendo che nessuno dei nostri Volontari, nè la nostra Associazione ha chiesto denaro, soprattutto nella modalità su descritta(Porta a Porta) si diffida chiunque stia sostenendo di raccogliere fondi in nome o per conto di Croce Rossa Italiana, dal farlo”. 

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