Martedì, 2 Marzo 2021
Truffe

Rimborsi fiscali e porno-ricatti: tre truffe via email da cui stare alla larga

Dal messaggio con il logo dell’Agenzia delle Entrate al ricatto via email per costringervi a pagare in bitcoin

Uno dei messaggi truffa

A volte (quasi sempre) ritornano. Parliamo delle truffe via email. Tre diversi tentativi di pishing sono stati segnalati negli ultimi giorni. Il primo caso riguarda dei falsi avvisi di rimborso inviati con il logo dell’Agenzia delle Entrate.

Ma ovviamente i rimborsi sono fasulli: i messaggi informano di un accredito non andato a buon fine, invitando il destinatario a fornire una serie di dati. L’Agenzia delle Entrate, totalmente estranea all’invio di questi messaggi, raccomanda di non dare seguito al loro contenuto; si tratta, infatti, di un tentativo di truffa informatica elaborata per entrare in possesso di informazioni riservate. Si consiglia dunque di cestinare immediatamente il messaggio.

La truffa dei falsi rimborsi Tim

Un’altra truffa tornata in auge è quella dei falsi rimborsi Tim. Il messaggio incriminato è il seguente (con qualche variazione): "Gentile cliente, ti informiamo che avete il diritto a ricevere un rimborso TIM per un importo di 37,00 euro e disponibile on line" (come si noterà il messaggio è anche sgrammatico). Anche in questo caso è sufficiente non dare seguito all’email o cestinarla immediatamente.

Il ricatto in inglese

Terza truffa. Ne dà notizia l’Agente Lisa (account facebook collegato alla polizia di Stato). Questa volta lo stratagemma è più ingegnoso: nessun finto rimborso, bensì un vero e proprio ricatto (anzi: un porno-ricatto) per costringere il destinatario a pagare circa 1500 euro in bitcoin sotto la minaccia di divulgare a parenti e amici un video nel quale le vittime sono intente a guardare video porno.

Il tenore della email in inglese è più o meno questo:

"Ho il tuo account e password e sono entrato nel tuo pc introducendo un malware che attiva la webcam e ti ha ripreso mentre guardavi filmati hot. Ho anche la cronologia dei siti che hai visitato e li divulgherò a tutti i tuoi contatti se non paghi subito". In questi giorni parecchie persone stanno segnalando alla Polizia postale questo tipo di email. 

"Se è successo o dovesse succedere anche a voi  - scrive l’Agente Lisa - per prima cosa mantenete la calma e non pagate, perché questi cyber criminali non hanno alcun filmato è solo un modo per farvi andare nel panico. L’unica cosa che hanno potrebbe essere la password nuova o vecchia di cui sono venuti in possesso attraverso la compra-vendita delle password nella deepweb". 

Ad ogni modo niente paura. Limitatevi a seguire i consigli della polizia di stato. Ovvero:

• cambiare immediatamente la password con una molto efficace che sia difficile da intercettare 
• non usare la stessa per più account
• scaricare gli aggiornamenti del sistema operativo dei vostri dispositivi 
• installare adeguati sistemi antivirus

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