Martedì, 19 Ottobre 2021
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''Non è detto che i vaccinati non siano contagiosi''

La questione che divide gli esperti: Crisanti più scettico, mentre per Burioni ''c'è un cauto ottimismo'' e porta come esempio il comportamento degli altri vaccini 

"Vorrei ribadire che sul fatto che io sia favorevole ai vaccini non ci sono dubbi": il virologo Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell'Università di Padova, torna sulla polemiche scaturite dalle sue affermazioni in merito al vaccino contro il coronavirus, spostando l'attenzione su un'altra problematica, la contagiosità dei pazienti vaccinati. 

Crisanti: ''Non è detto che i vaccinati non siano contagiosi''

''Le agenzie regolatorie del farmaco danno un'autorizzazione che è diversa da un'approvazione – ha spiegato Crisanti a 'Studio24' su Rainews - Quindi, quando c'è un'autorizzazione in caso eccezionale, secondo me è meglio se più persone guardano i dati. D'altronde, se facciamo riferimento alle stesse dichiarazioni rilasciate dal direttore generale di Moderna, vediamo che ha detto una cosa che già 2 settimane fa avevo detto io ovvero che non è detto che i vaccinati non siano contagiosi. Sono protetti dalla malattia, ma possono essere contagiosi".

Sollecitato dal conduttore, Crisanti ha sottolineato nuovamente come le sue affermazioni (''Non farei il vaccino a gennaio''), siano legate alla possibilità di conoscere i dati relativi alla sperimentazione del vaccino a cui ci si dovrebbe sottoporre: "Credo che sul problema della trasparenza dei dati, trasparenza dei contratti, trasparenza sugli effetti collaterali, trasparenza sulle manleve relativa ai vaccini anti-Covid "tutti noi abbiamo il diritto di sapere". 

"Purtroppo - ha concluso - la comunicazione in televisione non si adatta ad articolare concetti complessi come questo relativo ai vaccini. Ho affidato la mia posizione a una lettera e ho spiegato esattamente qual era la mia visione su questo argomento. Non credo che ci sia da aggiungere altro".

Vaccinati contagiosi? Burioni: ''C'è un cauto ottimismo''

La questione nei giorni aveva già visto scontrarsi i virologi Ilaria Capua e Roberto Burioni, con quest'ultimo che ha sottolineato: "Non sappiamo se i vaccini contro Covid-19 impediranno solo la malattia o anche la trasmissione dell'infezione. I risultati preliminari a mio giudizio inducono a un cauto ottimismo''. 

"Una legittima domanda è quella che chiede se chi è vaccinato può avere un ruolo nella trasmissione della malattia – ha aggiunto il virologo dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano -  In altre parole, chi è vaccinato si infetta e non si ammala ma trasmette il virus, oppure chi è vaccinato non si infetta, non si ammala e non trasmette il virus? La questione è importantissima - evidenzia il virologo - perché nel primo caso non sarebbe possibile instaurare una immunità di gregge, nel secondo sì". 

"Specifichiamo subito che per i vaccini in sperimentazione contro Covid-19 non lo sappiamo ancora, ovviamente. Lo sapremo in pochi mesi, se i vaccini verranno autorizzati, osservando i vaccinati - puntualizza Burioni - Ma cosa succede per gli altri virus e batteri contro i quali abbiamo già un vaccino? In realtà la situazione è molto buona. Tutti i vaccini che abbiamo a disposizione sono in grado di impedire non solo la malattia, ma anche la trasmissione. Pure un vaccino che in teoria non doveva dare minimamente fastidio al patogeno (quello contro la difterite, che colpisce non il batterio, ma una tossina che il batterio produce) si è dimostrato eccezionale nel ridurre la circolazione di questo microrganismo. Morbillo, varicella, parotite, emofilo, epatite A, epatite B, meningite Acwy: tutti questi vaccini proteggono il paziente dalla malattia e impediscono (quando la vaccinazione è coronata da successo, chi non risponde al vaccino ovviamente non è protetto dalla malattia, si infetta, si ammala e trasmette il patogeno) la diffusione dell'infezione nella comunità".

Burioni ha anche risposto su Twitter, ricordando i precedenti storici dei vaccini: "Gira la notizia che (in generale) i vaccinati sono protetti ma possono trasmettere la malattia. QUESTO NON È VERO. Per morbillo, rosolia, parotite o varicella - e qui mi fermo ma la lista è lunga - chi è vaccinato non può essere infettato e NON PUÒ trasmettere la malattia". 

Ma invece, quando arriveranno i vaccini? Sulle tempistiche si è espressa Antonella Viola, direttore scientifico dell'Istituto di Ricerca Pediatrica-Città della Speranza di Padova: "Gli studi inizieranno probabilmente verso aprile 2021, con la sperimentazione nei bambini. I trial saranno attivi a partire dalla primavera, mentre attualmente non ci sono vaccini anti-coronavirus per l'età pediatrica". 

"Non c'è nulla di certo, ma chi lavora nel campo considera che la primavera sia un tempo probabile - ha concluso - Se i vaccini per gli adulti saranno approvati a fine dicembre, i tempi per iniziare la sperimentazione sui bambini di tutte le età portano alla primavera". 

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