Sabato, 19 Giugno 2021
Le incredibili immagini di Bologna / Bologna

"Come una tonnara": il vergognoso caso dell'open day dei vaccini Johnson&Johnson

"Attacchi di panico, persone che piangevano, gente caduta". A Bologna è stata un fallimento la giornata del vaccino senza prenotazioni e senza fasce d'età

"L'Ausl ha lavorato in perfetta buona fede per dare un servizio in più. Stavolta ha sottovalutato la capacità di aggregazione che hanno queste iniziative". Chiede scusa il sindaco di Bologna Virginio Merola dopo le incredibili scene di questa mattina all'hub della Fiera per l'open day del vaccino Johnson&Johnson durante il quale era prevista la somministrazione di 1.200 dosi di vaccino Johnson&Johnson, poi raddoppiate. 

Commenti, video e foto hanno fatto il giro d'Italia dopo essere stati caricati sui social a commento del post del presidente della Regione Bonaccini che sottolineava il successo dell'iniziativa.

In tanti avevano atteso la notte in coda violando il coprifuoco, altri migliaia - per lo più giovani - si sono via via ammassati davanti agli ingressi mandando in crisi ogni tentativo di organizzazione tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri. 

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"Nuovo concetto di tonnara. Fallimento totale nell’organizzazione!" si legge tra i commenti con i più che chiedono di restringere le fasce per eventi come quello di oggi in cui non era richiesta alcuna prenotazione. Si è così difatto assistito a un vero e proprio assalto con attimi di tensione che ha portato l'asl felsinea ad aumentare il numero delle somministrazioni del vaccino Johnson&Johnson, passando dalle originarie 1.200 a 2.400 e poi a 3.000.

Che cosa è successo a Bologna

La giornata del vaccino senza prenotazioni e senza fasce d'età, è cominciata molto presto con un consistente afflusso - iniziato già prima della mezzanotte - cresciuto di ora in ora con migliaia di persone in coda. Soprattutto giovani che si sono recati all'hub bolognese nella notte per poter essere vaccinati. Intorno alla mezzanotte erano già una quarantina le persone giunte in fiera: i primi ad arrivare hanno scritto il loro nome su un foglio creando una lista per rendere la fila la più ordinata possibile. Cosa che, con il passare dei minuti e l'afflusso sempre più consistente di centinaia di 'vaccinandi' non ha evitato il sorgere di alcune tensioni tra le persone in coda - divenuta lunghissima con oltre 2.000 candidati incolonnati e in crescita esponenziale alle prime luci dell'alba.

Poco dopo le 8 - ora fissata per l'apertura dell'hub vaccinale - l'arrivo di alcuni agenti delle forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia Locale e il transennamento di porzioni del percorso verso la fiera ha determinato uno scorrimento più ordinato.

"Era la prima esperienza" di 'Open Day' in regione, ha osservato il direttore generale dell'Ausl Paolo Bordon, "pubblicizzata da ieri sera immaginando che la gente non circolasse durante le ore del coprifuoco e si presentasse qui dopo le 5 del mattino. C'è stata una affluenza sicuramente straordinaria. Noi avevamo previsto 1.200 somministrazioni ma grazie alla disponibilità di persone volontarie dell'azienda, tra queste anche un primario, che sono venuti a implementare la nostra dotazione di personale vaccinatore siamo riusciti a garantire fino a 3.000 vaccinazioni".

Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato nell'organizzazione. Come si legge tra i commenti di chi c'era tutto è stato lasciato alla mercé dell'improvvisazione. Lo spiega bene il consigliere comunale Andrea Gurioli che si era trovato nella ressa.

"Che nessuno abbia.minimamente pensato di mettere una decina di agenti, delle transenne. Stamattina sono arrivato alle 5.10 un gruppo di ragazzi aveva organizzato tutto in modo fantastico. Una lista con i nomi, in ordine di arrivo. Tutto ordinato, una coda ecc. Un'idea giusta. Peccato che alle 8.00, all'apertura, quando ormai c'erano migliaia di persone, chi gestiva l'entrata si sia preso la bella idea di non usare quella lista, la risposta riportata: perché è un open day, non c'è prenotazione. Chi ha preso quella decisione mi ricorda il capitano del Titanic che aumentò la velocità. A quel punto, le bestie, i soliti fenomeni arrivati alle 8.00 in punto hanno iniziato a infilarsi, a spingere, ad accalcarsi."

"Attacchi di panico, persone che piangevano, gente caduta. Sempre più ammassati alla porta - si legge ancora - Per fortuna un gruppetto di ragazzi di stazza prende in mano la situazione nei limiti delle loro possibilità."

adad

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