Lunedì, 21 Giugno 2021
Più gazebo che dosi

I vaccini che non ci sono: anche AstraZeneca dimezzerà le consegne

Il piano vaccinale italiano avanza ma solo con i gazebo. Partito il bando per le primule ma il commissario Arcuri ammette sconsolato: "Non mi servono le rassicurazioni, mi servono i vaccini". E in alcune Regioni è già slittata di una settimana la campagna over 80

Dopo i problemi con il vaccino di Pfizer una nuova tegola sul piano vaccinale. AstraZeneca ha avvisato i Paesi Ue di attendersi "significativi ammanchi" nelle prime consegne del suo vaccino anti-Covid sviluppato con l'università di Oxford . Lo scrive il Financial Times, citando fonti Ue.

L'ok dell'Agenzia europea per i medicinali potrebbe arrivare anche prima del 29 gennaio ma le dosi potrebbero essere molto inferiori del previsto portando a notevoli ritardi nel piano vaccinale italiano. L'Unione Europea ha puntato molto sul vaccino di AstraZeneca che doveva arrivare in 100 milioni di dosi nel primo trimestre dell'anno, ma secondo il quotidiano britannico, la compagnia potrebbe non riuscire a consegnare neppure "la metà" di quell'ammontare. I volumi iniziali sarebbero più bassi del previsto a causa di problemi in un sito manifatturiero nella catena produttiva europea di AstraZeneca.

Piano vaccini, senza dosi ma con le primule

Intanto si annuncia una guerra legale dell'Italia al colosso Pfizer per gli ammanchi di dosi, con l'Avvocatura dello Stato pronta a scendere in campo dalle prossime ore visto che il calo di consegne di fiale Pfizer continuerà anche la prossima settimana (-20%).

Intanto proseguono i preparativi per una campagna vaccinale di massa, che seppure sempre più lontana, potrà fregiarsi delle prime 21 primule - i gazebo progettati dall'architetto Boeri - e per cui il Commissario per l'Emergenza ha pubblicato il bando per la loro prossima realizzazione.

I gazebo a forma di fiore sono previsti in ogni capoluogo d'Italia e avranno una superficie complessiva di circa 315 metri quadri, una pianta circolare con una ventina di metri di diametro, una sala d'attesa, punti di somministrazione e anamnesi e una sala di attesa post vaccino dove si rimarrà in attesa per quindici minuti per il controllo su eventuali reazioni.

Piano vaccini, tutti i ritardi

Se l'approvazione di AstraZeneca sarà condizionata all'esclusiva somministrazione per gli under 55, il Piano potrebbe subire uno stravolgimento e le categorie più 'giovani' potrebbero avere la precedenza per le inoculazioni.

In alcune Regioni, per la mancanza di dosi Pfizer, è già slittata di una settimana la campagna over 80. Ma tutto al momento è legato ai numeri - finora disattesi - della società farmaceutica statunitense.

Vaccini Pfizer tra ritardi e rinvii: la situazione regione per regione

La riduzione del 20% la prossima settimana "non è una stima, è una triste certezza - sottolinea il commissario Arcuri in conferenza stampa -. Non mi servono le rassicurazioni, mi servono i vaccini". Attualmente l'azienda sta lavorando per portare la produzione da 1,3 miliardi a 2 miliardi di dosi per il 2021, quindi 700 milioni in più di quelle previste inizialmente, a seguito della richiesta della Comunità Europea.

L'Ungheria si è mobilitata autonomamente e ha firmato un accordo per acquistare due milioni di dosi del vaccino russo, sebbene non sia stato ancora esaminato dalle autorità sanitarie europee. Al momento tra il gruppo che sviluppa Sputnik V e l'Agenzia europea dei medicinali per l'avvio dell'analisi scientifica dei dati ci sono stati infatti soltanto contatti preliminari, così come quelli con l'azienda cinese Sinovac Biotech.  

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