Sabato, 15 Maggio 2021
Il collo di bottiglia

I vaccini che non ci sono, i ritardi delle consegne e i nuovi calendari delle Regioni

L'Unione Europea porta in tribunale Astrazeneca mentre le Regioni italiane sono costrette a mettere mano ai calendari vaccinali. In Lombardia si utilizzerà Pfizer e Moderna per i sessantenni mentre in alcune regioni non ci sono più scorte

È finita a carte bollate: la Commissione europea ha avviato un'azione legale contro l'azienda AstraZeneca per non aver rispettato i termini del contratto che condizionavano la consegna delle dosi di vaccini anti Covid ai 27 Stati membri dell'Unione Europea. Ritardi che hanno condizionato la campagna vaccinale ancor prima dei sopraggiunti problemi legati ai rari effetti collaterali del vaccino anglosvedese che ha comunque anticipato di volersi difendere in tribunale spiegando come saranno 50 milioni le dosi di Vaxzevria fornite all'Europa. 

Fatto sta che nel nostro Paese, che tanto aveva puntato su Astrazeneca, la campagna vaccinale si scontra contro il collo di bottiglia delle forniture con le Regioni ora alle prese con lo stravolgimenti dei piani vaccini. Ma veniamo ai dati. 

Sono 17.751.562 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, l'89,3 per cento delle circa 20milioni di dosi finora consegnate da Pfizer (13.422.240), AstraZeneca (4.550.800), Moderna (1.727.200) e Johnson & Johnson (179.800). Ma il forte impulso alla campagna vaccinale ora si scontra con un problema: molte regioni si trovano con poche dosi di scorta per i richiami. Marche e Puglia hanno infatti utilizzato rispettivamente il 93 e il 92 per cento delle dosi cosegnate, così il Veneto e le principali regioni (Lazio e Lombardia 88%, Campania 90%).

Una boccata di ossigeno arriverà nelle prossime ore con la distribuzione di 230mila dosi di Moderna e circa 130mila di Vaxzevria (AstraZeneca) ma c'è un serio problema di approvigionamento per tenere il ritmo delle vaccinazioni. Se infatti questa settimana sono previse 5 milioni di dosi e nel prossimo mese ne arriveranno altre 15 milioni, molti territori si toverenno nelle prossime ore a dover sopperire in qualche modo alle dosi mancani. 

In Lombardia - chiamata dal commissario Figliulo ad arrivare al traguardo delle 99mila somministrazioni al giorno entro il 29 aprile - da oggi per vaccinare i sessantenni si useranno anche le dosi di Pfizer e Moderna, mentre Astrazeneca sarà riservata ai richiami, che iniziano proprio a fine aprile. Una decisione provvisoria fanno sapere dalla Regione che tuttavia è indicativa dello stretto margine con cui si sta operando. 

I vaccini Pfizer e Moderna ai sessantenni al posto di Astrazeneca

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha invitato l'Aifa a prendere una decisione più netta sull'uso di AstraZeneca e J&J consigliato al momento per gli over 60. Qui il 30 aprile si apriranno le prenotazioni per i 58-59enni e per ora saranno dedicati tutti i vaccini, compresi Astrazeneca e Johnson & Johnson che si possono essere scelti su base volontaria. 

"Abbiamo aperto le vaccinazioni alle prima fasce di under 60, perché sui 60/69 anni siamo al 58% - spiega Zingaretti - I medici di medicina generale a breve contatteranno tutti coloro che non si erano prenotati e credibilmente entro giugno avremo concluso la maggior parte degli over 70". conclude il governatore laziale parlando su Rai News 24. 

Più indietro il Veneto dove dalle 14 sono aperte le prenotazioni degli over 60 "mentre manca ancora un 30% degli over 70" spiega il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: "Il mio obiettivo sarebbe di vaccinare tutti gli over 50 prima dell'estate".

Altra regione, altro governatore, medesimo problema con una vaccinazione ancora a rilento: in Campania Vincenzo De Luca invita i propri concittadini alla calma spiegando come la campagna vaccinale avrà bisogno di altri 4-5 mesi "Se ci mandano i vaccini - spiega il presidente della Regione che si lamenta di come ancora non ne arrivino in misura adeguata"

De Luca: "Chi fa assembramenti notturni è un criminale"

"Se pensiamo di fare la ricreazione e se non abbiamo comportamenti responsabili ci giochiamo l'estate" ha detto De Luca a margine di una visita all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. "Dobbiamo avere il tempo - ha detto De Luca - di immunizzare tutti i nostri concittadini. In questi mesi dobbiamo essere ancora più responsabili, immaginare di andare in giro senza mascherina o di fare assembramenti notturni in maniera totalmente irresponsabile significa essere veramente dei criminali" chiosa. 

Come va la campagna vaccinale in Italia

Ma come sta andando dunque al campagna vaccinale in Italia? Secondo gli ultimi dati diffusi dal commissario per l'emergenza coronavirus la scorsa settimana sono stati somministrati oltre due milioni di vaccini in più della precendente, così come di pari passo sono aumentante le consegne da parte delle case farmaceutiche.

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Un dato positivo viene dai dati della percentuale di persone over 80 le cui vaccinazione è cresciuta sensibilmente dal 76 all'81%, così i settantenni (dal 30,14 al 45,09) mentre è sostanzialmente completata la vaccinazione nelle Rsa.

Ci si attende che si possa arrivare a 500 mila sommiistrazioni entro la fine del mese.

Regione

Target di somministrazioni giornaliero

23 aprile

24 aprile

25 aprile

26 aprile

27 aprile

28 aprile

29 aprile

Abruzzo

7.050

8.679

8.896

9.118

9.346

9.580

11.000

Basilicata

3.100

3.100

3.100

3.200

3.200

3.250

3.600

Calabria

9.644

11.170

11.449

11.500

11.500

12.000

12.384

Campania

29.500

29.550

31.125

33.000

35.000

37.000

42.000

Emilia Romagna

22.000

29.400

31.500

33.000

35.000

37.000

42.000

Friuli Venezia Giulia

6.140

7.000

7.500

8.000

8.500

9.000

10.000

Lazio

30.000

35.000

37.000

40.000

42.000

45.000

50.000

Liguria

7.815

9.100

9.500

11.500

12.450

13.000

13.000

Lombardia

51.000

60.180

73.000

75.000

83.300

88.000

99.000

Marche

9.500

9.500

10.000

10.000

10.500

11.000

12.000

Molise

2.000

2.000

2.000

2.080

2.210

2.340

2.600

PA Bolzano

3.000

3.000

3.000

3.000

3.400

5.350

5.350

PA Trento

3.100

3.100

3.150

3.600

3.825

4.050

4.500

Piemonte

24.000

27.000

29.000

31.000

33.000

35.000

40.000

Puglia

20.777

25.500

26.138

26.791

27.461

28.147

29.500

Sardegna

11.000

11.000

11.000

11.500

11.500

11.500

12.150

Sicilia

26.000

27.000

27.000

27.000

28.000

28.000

28.000

Toscana

22.000

22.000

22.000

26.000

30.000

33.000

38.000

Umbria

4.800

5.000

5.500

7.000

7.000

7.350

8.500

Valle d'Aosta

620

620

620

750

750

800

900

Veneto

27.243

27.243

28.000

32.000

33.000

35.000

40.000

Totale su scala nazionale

320.289

356.142

380.478

405.039

430.942

455.367

504.484

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