Venerdì, 7 Maggio 2021

Quando arrivano i vaccini in farmacia

Tra le novità del decreto Sostegni c'è anche il coinvolgimento dei farmacisti nella campagna vaccinale, ma si inizierà solo quando ci saranno più dosi disponibili, probabilmente dopo la metà di aprile. Il Lazio ha già fatto sapere che alle farmacie della Regione verrà consegnato il vaccino monodose Johnson & Johnson

Foto di repertorio. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Tra le novità del decreto Sostegni approvato venerdì dal consiglio dei ministri c'è anche "il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale". Per ora non ci sono altri dettagli, ma salvo sorprese la vaccinazione nelle farmacie dovrebbe seguire gli stessi criteri previsti dal piano di vaccinazione nazionale. E dunque la priorità sarà data ai soggetti vulnerabili e alle persone più avanti con gli anni, procedendo poi per ordine anagrafico scendendo di età. Quella delle farmacie sarà dunque un’altra arma per velocizzare la campagna di immunizzazione, ma non ci sarà nessuna corsia preferenziale. Quando si parte? Ospite di ‘Domenica In’, il ministro della Salute Roberto Speranza "ha spiegato che in Italia ci sono 19mila farmacie, che "hanno una grande forza di capillarità. Le useremo non appena il numero di dosi sarà più significativo. I farmacisti dovranno fare corsi di formazione istituiti dall'Iss".

Benché non ci sia una data precisa, le parole di Speranza suggeriscono che la campagna vaccinale nelle farmacie prenderà il via solo con l’arrivo delle prime dosi del vaccino Johnson & Johnson prevista per la metà di aprile. E una conferma in questo senso arriva anche dalle dichiarazioni dell'assessore alla Sanità della Regione, Alessio D'Amato, il quale ha fatto sapere ieri che appena arriverà il farmaco "monodose J&J, questo sarà fornito alle farmacie dove sarà anche somministrato". Del resto, il piano del governo prevede una decisa accelerazione della campagna vaccinale a partire dalla terza decade di aprile con la somministrazione di 500mila dosi al giorno. I farmacisti potrebbero dunque dare una mano nel raggiungimento di questo obiettivo.

Vaccini, i farmacisti "pronti per un protocollo operativo nazionale"

La decisione del governo è stata accolta con "estrema soddisfazione" dai diretti interessati. Per la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e la federazione titolari Federfarma, infatti, "questa scelta valorizza la rete delle farmacie e la professionalità dei farmacisti che sono parte integrante del Servizio sanitario nazionale in sinergia con medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari del territorio", dichiarano Fofi e Federfarma in una nota congiunta, dicendosi "fin da ora pronte per mettere a punto un protocollo operativo nazionale, forti anche dell'esperienza positiva dei test rapidi in farmacia".

"La rete italiana delle oltre 19mila farmacie pubbliche e private e gli oltre 70mila farmacisti di comunità - sottolineano - hanno dato nel corso della pandemia una risposta efficace, efficiente e continuativa ai bisogni della popolazione e alle esigenze del Ssn, garantendo non soltanto l'assistenza farmaceutica, ma anche nuovi servizi e prestazioni resi necessari dall'emergenza, come l'effettuazione dei tamponi rapidi. In questi mesi difficili, l'impegno di tutti i farmacisti è stato e continua a essere decisivo".

"Per dare il giusto riconoscimento al lavoro dei colleghi collaboratori - precisano - è necessario che si giunga a una positiva conclusione delle trattative per il rinnovo del contratto nel più breve tempo possibile, per far sì che farmacisti e farmacie possano affrontare questo nuovo e importantissimo compito nelle condizioni migliori su tutto il territorio nazionale".

"Mettere a sistema questa rete di professionisti e di presidi sanitari per somministrare il vaccino anti-Covid alla popolazione è un passaggio decisivo e coerente con il Piano vaccinale nazionale del generale Figliuolo, che richiede un ulteriore impegno che sarà assolto con competenza e responsabilità", evidenziano Fofi e Federfarma.

"I farmacisti e le farmacie - concludono - sono orgogliosi di poter dare il proprio contributo alla lotta contro il Covid-19, moltiplicando i punti di vaccinazione per rendere facilmente accessibile al cittadino questo importante servizio che contribuirà a raggiungere in sicurezza e con tempestività la copertura vaccinale della popolazione".

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