Sabato, 15 Maggio 2021
Si accelera?

Vaccini, iniziate le consegne di Johnson&Johnson: attese a Pratica di Mare le prime 184mila dosi

In totale, considerando anche le altre case farmaceutiche, l'Italia dovrebbe ricevere 4,2 milioni di dosi dal 15 al 22 aprile. L'eurodeputato della Cdu Peter Liese: "Facciamo come la Gran Bretagna. Ora ci sono i dati per ritardare i richiami"

Sono oltre 4,2 milioni i vaccini "che verranno complessivamente consegnati tra il 15 e il 22 di aprile alle strutture sanitarie delle Regioni. Oltre alle linee Pfizer, Moderna e Vaxzevria, le consegne riguarderanno anche Janssen (Johnson & Johnson). Per quest'ultimo vaccino - somministrabile in un'unica soluzione - si tratta del primo approvvigionamento in assoluto per l'Italia". Lo rende noto la struttura del Commissario straordinarioanti covid Francesco Paolo Figliuolo. In particolare "è prevista la distribuzione di oltre tre milioni di Pfizer suddivisi in due mandate di 1,5 milioni, circa mezzo milione di Vaxzevria (AstraZeneca, ndr), oltre 400 mila di Moderna, e di più di 180 mila di Janssen (Johnson&Johnson). I 4,2 milioni di dosi - insieme a quelle ancora nelle disponibilità delle Regioni - contribuiranno in modo significativo al raggiungimento del target della campagna a livello nazionale: per la settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali in tutta Italia attivi".

Intanto secondo la struttura commissariale, il numero di persone di età superiore agli 80 anni che ha ricevuto almeno una somministrazione ha  "superato quota 3 milioni, con un incremento di 500 mila unità rispetto alla settimana precedente. È stato così raggiunto con almeno una dose il 70% della platea di oltre 4,5 milioni rilevata con il sistema informatico 'Tessera sanitaria' e verificata dalle Regioni/Province autonome".

Johnson&Johnson ha iniziato le consegne: domani 184mila dosi a Pratica di Mare

E in tarda mattinata è arrivata la notizia che Johnson&Johnson ha già iniziato "le consegne del vaccino" anti Covid "all'Ue. Lo ha comunicato via social l'eurodeputato della Cdu Peter Liese, responsabile Sanità del gruppo Ppe. 

Il portavoce della Commissione per la Salute Stefan de Keersmaecker ha poi confermato, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, che "le prime dosi stanno lasciando i magazzini per andare agli Stati membri oggi. Le consegne sono in corso, come concordato con la compagnia". La Commissione non ha fornito dettagli su quali siano i Paesi Ue che riceveranno le prime dosi, spiegando che è un'informazione di pertinenza delle autorità nazionali. Stando alle agenzie la prima fornitura del vaccino J&J, pari a 184.800 dosi, dovrebbero arrivare a Pratica di Mare domani. 

Johnson&Johnson, il cui vaccino è monodose, dovrebbe consegnare 55 milioni di dosi di vaccino all'Ue nel corso del secondo trimestre 2021 (200 milioni di dosi nell'intero anno). Liese, che è medico, ha ricordato che l'azienda ha espresso incertezza sulla consegna di 5 milioni di dosi sui 55 milioni previsti di qui a fine giugno, "ma 50 milioni di dosi sono sicure". Il vaccino di Janssen (gruppo J&J), ha sottolineato Liese, "ha dimostrato una buona efficacia contro la variante britannica, ma anche nei confronti di quella brasiliana e di quella sudafricana".

Dato che basta una dose per essere immunizzati, il vaccino J&J "accelererà in modo massiccio il ritmo delle vaccinazioni in Germania e nell'Ue", ha aggiunto l'eurodeputato. In totale all'Ue dovrebbero arrivare nel corso del secondo trimestre 360 milioni di dosi di vaccini, 200 milioni dei quali da Pfizer/BioNTech. Per Liese, l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione Ue entro fine estate può essere superato: "Se tutto procede normalmente, si può fare entro metà luglio e, se le cose andranno bene, ogni europeo potrà avere la possibilità di vaccinarsi entro metà estate".

Liese: "Ora ci sono i dati per ritardare le dosi di richiamo"

Liese ha poi evidenziato che la principale differenza tra il vaccino J&J e gli altri sta nell'impostazione degli studi clinici: la multinazionale americana "ha condotto all'inizio un trial clinico con solo una dose, e un trial su come il vaccino funziona con due dosi è ancora in corso, anche in Germania". Gli altri produttori hanno fatto "il contrario", ha detto Liese, ma "da quello che sappiamo, è abbastanza probabile che per un certo periodo di tempo, una dose unica fornisca un livello adeguato di protezione. Ora sembra sensato procedere come ha fatto la Gran Bretagna, vaccinare una prima volta, anche con Pfizer/BioNTech, e poi aspettare qualche mese" per il richiamo. Mentre "in gennaio-febbraio non c'erano dati per tutto questo, ora non abbiamo solo i dati di J&J, ma anche quelli che arrivano dal Regno Unito. Hanno corso un grande rischio, ma ovviamente ne è valsa la pena, e noi dovremmo fare la stessa cosa per un paio di mesi, in modo da vaccinare il più velocemente possibile". "L'effetto di dare a due persone la prima dose di vaccino è molto maggiore di quello di dare due dosi ad una persona sola", ha concluso l'eurodeputato. 

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