Giovedì, 24 Giugno 2021
Le parole del commissario

Vaccini covid: perché maggio per l'Italia sarà un mese di transizione

Figliuolo insiste sul target di mezzo milione di somministrazioni al giorno: l'obiettivo è stato raggiunto ieri, ma nei primi giorni del mese il processo si è inceppato di nuovo. In arrivo 17 milioni di dosi. Da lunedì partono le prenotazioni per gli over 50: ecco il piano

L'uscita dal tunnel del covid passa per la campagna vaccinale. Come sta andando in Italia? "Il mese di maggio è un mese di transizione - ha detto oggi il generale Francesco Paolo Figliuolo -. Io mi aspetto 17 milioni di vaccini, stanno arrivando e arriveranno con cadenza settimanale così come li avete visti giungere in questa prima settimana. Ci daranno modo di tenerci sull'obiettivo". Il traguardo fissato dal commissario straordinario all'emergenza è sempre quello di mezzo milione di somministrazioni al giorno. Il target è stato raggiunto giovedì 6 maggio con 501.236 dosi inoculate. Ed era stato raggiunto il 29 e 30 aprile. Subito dopo, nei primi giorni di maggio, il processo si è inceppato di nuovo e le immunizzazioni sono tornate a scendere. Nell'ultima settimana, quella dal 30 aprile al 6 maggio, le dosi inoculate giornalmente sono in media poco meno di 450mila.

Oggi in visita all'hub vaccinale di Pescara, nell'ambito della sua tappa in Abruzzo, Figliuolo ha detto che per quanto riguarda le aziende "i punti aziendali partiranno più avanti quando avremo più vaccini e dopo aver messo in sicurezza gli over 65 e i fragili. Da lunedì - ha ricordato - partono le prenotazioni per gli over 50. Stiamo piano piano vedendo sempre più luce e stiamo attraversando il tunnel".

vaccini 500mila al giorno-2

La campagna vaccinale contro il coronavirus in Italia si fa sempre più di massa. Sono finora oltre 22 milioni le dosi somministrate e si va verso i 7 milioni di vaccinati anche con il richiamo. Un quarto degli italiani (25%) ha ricevuto almeno una dose, tra loro i tre quarti degli over 70, quelli più a rischio di conseguenze gravi o mortali per il covid. Da lunedì prossimo, 10 maggio, saranno aperte le prenotazioni agli over 50. Una svolta che già alcune grandi regioni avevano annunciato, come il Lazio, la Lombardia e il Veneto, circa un terzo della popolazione nazionale. L'ulteriore balzo in avanti, fino ai nati nel 1971, è consentito "dal buon andamento della campagna di somministrazione delle categorie prioritarie, over 80 e fragili", secondo la struttura guidata dal generale. A permettere l'apertura agli over 50 - sempre con precedenza a chi ha patologie - anche l'accumulo nei frigoriferi di 4,7 milioni di dosi di vaccini, oltre due milioni dei quali di Pfizer in consegna da mercoledì alle regioni. E i 17 milioni di dosi di vaccino in arrivo a maggio complessivamente, ha confermato Figliuolo.

L'ipotesi di posticipare a 42 giorni il richiamo con Pfizer-BioNtech

Al momento ci sono in frigo 1,8 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca, da utilizzare soprattutto per i richiami, mentre sta prendendo piede la scelta di posticipare a 42 giorni la seconda dose del vaccino Pfizer-BioNtech. Da lunedì lo farà la Campania, mantenendo i 21 giorni per il richiamo per chi fa la prima dose entro domenica. Perplessità invece nel Lazio, dove l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato ha detto che "per molte delle somministrazioni che avverranno a giugno, i 42 giorni cadranno nel mese di agosto. Temo che ci sia un riflesso negativo sulla campagna". In generale, posticipare il richiamo di Pfizer-BioNtech e di Moderna, che conta per una quota molto minore, come ha scelto di fare la Germania e in Italia finora solo il Trentino, permetterebbe secondo alcuni calcoli di vaccinare 3,5 milioni di persone in più nel solo mese di maggio.
 

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