Giovedì, 24 Giugno 2021
Scudo penale

Magistrati alla ricerca di casi in cui punire i sanitari che fanno i vaccini

I pm vogliono capire se la tutela dello scudo penale sia applicabile sempre o se vi siano casi in cui i vaccinatori possano essere punibili

Covid somministrazione vaccini - foto ansa

E se ci fossero dei casi in cui un sanitario che inocula il vaccino possa essere portato a processo? Se ci fossero dei casi in cui nemmeno lo scudo penale possa salvare il medico accusato di aver somministrato la dose che poi ha causato danno o morte nel paziente? E’ la domanda a cui sta cercando risposta un pool di magistrati tutto interno alla procura di Genova, che sta valutando se vi siano margini di discrezionalità per l'applicazione dello scudo penale, col quale si tutelano i medici vaccinatori. Insomma mentre la politica crea uno strumento per proteggere i sanitari da eventuali conseguenze penali conseguenti alla loro opera nella campagna vaccinale, la magistratura cerca il modo di inquisirli.

Secondo il decreto legge approvato ad aprile "la punibilità è esclusa quando l'uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito del Ministero della Salute relative alle attività di vaccinazione". Dunque, se ci fossero casi in cui il vaccino non è conforme alle indicazioni con cui quel vaccino stesso sia stato messo in commercio, allora si aprirebbero degli squarci. Dopo il caso dell'insegnante Francesca Tuscano, morta a marzo dopo l'inoculazione della prima dose di AstraZeneca e il caso della studentessa di 18 anni gravissima al San Martino, il pool di 5 pm specializzati stanno raccogliendo tutte le interpretazioni date in questi mesi alla norma.

In pratica i magistrati vogliono capire se la tutela sia applicabile sempre e comunque o vi siano casi in cui, dimostrato il nesso di causalità tra morte o lesioni e vaccino, i vaccinatori possano essere punibili. In totale sono quattro le inchieste su decessi legati alle vaccinazioni in procura a Genova.

Come funziona lo scudo penale

La logica della legge è dare una protezione ai sanitari impegnati nella campagna vaccinale, in prima linea per fare il bene delle persone, ma spesso con scarse conoscenze, mezzi, terapie inadeguate, costretti spesso a scegliere a chi dare priorità negli ospedali. Con lo scudo penale, di fatto, è punibile solo il dolo e la colpa grave, cioè sono punibili medici o infermieri che hanno deliberatamente fatto del male a qualcuno o lo hanno fatto involontariamente, ma per una negligenza talmente grave, in cui il comportamento che si dovrebbe tenere è talmente lontano dalle regole prescritte, che non si può non richiamare quella persona alle proprie responsabilità. Di recente poi è stato ampliato l’ambito della causa di non punibilità, già prevista per i vaccinatori, a tutti i sanitari con finalità preventiva, diagnostica, terapeutica, palliativa, riabilitativa o di medicina legale.

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