Giovedì, 6 Maggio 2021
L'analisi e i dati

Vaccini agli over 60 e 70: il confronto impietoso con gli altri Paesi europei

La curva dei contagi da coronavirus sta scendendo, ma l'emergenza non è finita. Il ritmo della campagna vaccinale cresce in maniera lenta e costante: il target delle 500mila somministrazioni al giorno è ancora lontano, ma c'è una buona notizia. Le tabelle di comparazione per fasce

Persone in coda per il vaccino in una foto Ansa

In Italia continua la lenta e progressiva discesa dei nuovi casi settimanali, frutto delle restrizioni in un Paese tutto in zona rossa e arancione nelle scorse settimane. Anche il numero di posti letto occupati da pazienti covid nei reparti di area medica e terapia intensiva continua a scendere, anche se il numero di pazienti ospedalizzati rimane elevato e alcune regioni superano ancora la soglia di saturazione del 30% per le rianimazioni. Oltre 448mila casi attualmente positivi confermano che la circolazione virale nel nostro Paese è ancora molto elevata. La via d'uscita dal tunnel del coronavirus passa per la campagna vaccinale. Come sta andando?

A che punto è la campagna vaccinale in Italia

Le somministrazioni aumentano in maniera lenta e costante, ma il target delle 500mila dosi inoculate al giorno, fissato dal commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo, è ancora lontano. Pesa soprattutto il mancato decollo delle consegne dei vaccini. Secondo un report della Fondazione Gimbe, al 28 aprile (aggiornamento ore 6.10) risultano consegnate il 29,5% delle dosi previste per il primo semestre del 2021: 22.463.020 dosi, di cui 2,2 milioni di Pfizer/BioNTech non ancora inserite nel database. In dettaglio:

Dosi_vaccini-2

"Le consegne dei vaccini stanno aumentando - spiega Nino Cartabellotta, presidente Gimbe - ma l'incremento settimanale non è costante e ancora lontano da quota 3,5 milioni di dosi, indispensabili per raggiungere il target di 500 mila somministrazioni al giorno".

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Al 28 aprile (aggiornamento ore 6.10), il 22% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 13.072.472) e il 9,1% ha completato il ciclo vaccinale (n. 5.430.357), con differenze regionali che si vanno progressivamente appiattendo.

Figura_7_popolazione_vaccinata-2

Le somministrazioni continuano gradualmente a salire, sia guardando al numero delle dosi settimanali (+10,7% negli ultimi 7 giorni), sia alla media mobile a 7 giorni, aumentata da 324.081/die (20 aprile) a 355.582/die (27 aprile). Malgrado questo incremento, il numero di vaccinazioni giornaliere non raggiunge i target definiti per la settimana 22-29 aprile dal commissario straordinario. Permangono le difficoltà organizzative nella somministrazione tempestiva delle dosi disponibili in alcune regioni e si conferma una netta riduzione delle inoculazioni nei giorni festivi.

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E veniamo alla copertura delle categorie prioritarie. Se la vaccinazione degli over 80 in Italia è ormai in dirittura di arrivo, le coperture della fascia 70-79 e soprattutto della fascia 60-69 sono ancora limitate per avere un impatto rilevante su ricoveri e terapie intensive. Nel dettaglio:

  • Over 80: degli oltre 4,4 milioni, 2.688.321 (60,8%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.118.950 (25,3%) hanno ricevuto solo la prima dose;
  • Soggetti fragili e loro caregiver: somministrate 2.627.502 dosi, su cui è impossibile effettuate ulteriori analisi, perché per questa categoria non è noto il denominatore totale e la sua distribuzione regionale, né la suddivisione tra prima e seconda dose;
  • Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 452.245 (7,6%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.794.681 (46,8%) hanno ricevuto solo la prima dose;
  • Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 524.584 (7,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.415.535 (19,2%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Vaccini agli over 60 e 70 in Italia: il confronto con gli altri Paesi europei

Per quanto riguarda le fasce a rischio, secondo i dati dell'Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), per gli over 80 l'Italia ha guadagnato diverse posizioni pur rimanendo lontana da Paesi che hanno superato il 95% di copertura, mentre per le fasce d'età 70-79 e 60-69 anni, il nostro Paese si attesta solo al quartultimo posto. Per la fascia 70-79, se da noi il 50% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ben diciannove Paesi hanno superato almeno il 60% e otto l'80%; per la fascia 60-69 ci fermiamo a quota 22,5% con almeno una dose, mentre quattordici Paesi hanno già superato il 40% e quattro il 50%. "Purtroppo il vero cambio di passo nella vaccinazione delle fasce fragili - conclude Cartabellotta - è avvenuto solo a partire dalla seconda metà di marzo e l'utilizzo improprio dei vaccini durante il primo trimestre da un lato rende meno sicure le riaperture, dall'altro non ci fa ben figurare in Europa nel confronto con altri Paesi". Di seguito le tabelle di comparazione con gli altri Paesi europei per fasce d'età.

Le dosi di vaccino in arrivo

Ma c'è una buona notizia. Circa 2,5 milioni le dosi di vaccini sono in arrivo oggi all'hub nazionale della Difesa all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare, vicino Roma. Si tratta, in particolare, di tre lotti distinti: oltre due milioni di Vaxzevria (Astra Zeneca), più di 270mila di Moderna e circa 160mila del monodose Janssen (Johnson&Johnson). Questi lotti verranno ripartiti e poi distribuiti nei prossimi giorni alle regioni e province autonome. Secondo quanto spiegato dal commissario per l'emergenza coronavirus Figliuolo, l'approvvigionamento odierno di 2,5 milioni di dosi, insieme a quello di 2,2 milioni di Pfizer avvenuto il 27 aprile scorso, permetterà alle regioni di consolidare il trend in crescita delle somministrazioni dall'inizio della campagna vaccinale nazionale.

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