Giovedì, 24 Giugno 2021
Alberto Berlini

Opinioni

Alberto Berlini

Giornalista Today

È giusto vaccinare i giovani prima degli anziani? 

L'imprimatur è quello del commissario Figliuolo: "Mettere in sicurezza i ragazzi e i giovanissimi". Ma al tempo stesso mancano 2.177.000 persone che hanno più di 60 anni e che ancora non sono stati messi al riparo dagli effetti del Covid. Sono ancora tanti. Ma allora è giusto aprire le vacinazioni ai più giovani?

Il tema è duplice così come le direttive.

Ci sono circa due mesi per mettere in sicurezza l'inizio del prossimo anno scolastico, il primo vero del dopo Covid almeno nel disegno della struttura commissariale e del Governo. Accantonato il disastro dei banchi a rotelle (del cui costo qualcuno prima o poi dovrà rispondere) la direttiva è quella di immunizzare circa 2.220.000 ragazzi 12-15enni. "Una vaccinazione importante, non obbligatoria ma molto raccomandata" come ha spiegato Figliuolo che ha chiesto ai genitori di affidarsi alla scienza mettendo da parte le paure legate al vaccino. 

L'importanza nasce non solo in vista della riapertura delle scuole ma anche per eliminare un bacino epidemiologico in cui il coronavirus può circolare e purtroppo dar vita a nuove versioni mutate. 

Lo abbiamo visto ovunque: se il virus circola è più probabile l'insorgenza di nuove varianti che possono far risultare meno efficaci i vaccini. 

Resta però il problema dei tanti over 60 - la fascia d’età più colpita da ospedalizzazioni e decessi - che potrebbero ancora sviluppare una forma grave della malattia poiché ancora non hanno fatto ricorso al vaccino. Ad essere stati immunizzati con almeno una dose ad oggi sono 4 over 60 su 5 (80,7%), mentre ad aver ricevuto entrambe le dosi è il 43,5% dei soggetti in questa fascia d’età. Ma la situazione non è omogenea a livello nazionale. La regione complessivamente più avanti è la Lombardia, ma in Sardegna,  Basilicata, Calabria e Sicilia sono in poco meno di uno su due a non aver ricevuto la prima dose.

Questo perché? Dalla struttura commissariale fanno sapere che gli over 60 che mancano all'appello sono per lo più "invisibili, persone titubanti, che leggono cose on line senza filtri, o non sono scolarizzati dal punto di vista informatico". Per questo l'approccio cui Figliuolo invita le regioni è quello di andarli a intercettare e convincerli a vaccinarsi. 

Quel che è certo è che il prossimo mese sarà decisivo per la continuazione della campagna vaccinale, visto l'ampliamento della platea e l'arrivo di 20 milioni di dosi. Insomma: le dosi di vaccino dovrebbero esserci per tutti sperando che alla voglia di andare in vacanza prevalga la voglia di restare in città anche ad agosto per dare una spallata alla pandemia. 

Perché non sarà finita finché non sarà finita e davvero nessuno si può salvare da solo.

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