Sabato, 15 Maggio 2021
Poche dosi / Milano

I vaccini Pfizer e Moderna ai sessantenni al posto di Astrazeneca

Fino ad ora, Astrazeneca era stato somministrato a insegnanti e forze dell'ordine. Ora invece che può essere somministrato a tutte le categorie le dosi sono scarse. E le regioni corrono ai ripari

Non ci sono quasi più dosi di Astrazeneca in giro per l'Italia. E le Regioni devono correre ai ripari se non vogliono perdere il "ritmo" di vaccinazioni. Così la Lombardia - ormai da diversi giorni sopra le 70mila inoculazioni giornaliere - per vaccinare i 60-69enni dal 26 aprile userà le dosi di Pfizer e Moderna, mentre Astrazeneca sarà riservata ai richiami, che iniziano proprio a fine aprile.

Fino ad ora, Astrazeneca era stato somministrato a insegnanti e forze dell'ordine. Poi, quando le autorità sanitarie europee hanno stabilito di consigliare il vaccino anglo-svedese solo agli over 60, questo siero è stato riservato a quelle fasce d'età, a patto di non essere contemporaneamente fragili o disabili gravi.

La decisione, comunque, è provvisoria. Dipende da quando arriveranno le prossime dosi e quante ne arriveranno. Per il momento, con le prime seconde dosi di Astrazenca da somministrare, è più importante avere le dosi necessarie per farlo. Secondo il commissario nazionale covid Francesco Paolo Figliuolo, tra il 27 aprile e il 5 maggio arriveranno cinque milioni di dosi dei quattro vaccini per ora autorizzati in Italia. Il commissario intanto ha fissato nuovi target regionali: la Lombardia deve arrivare a 99 mila dosi al giorno entro il 29 aprile.

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