Martedì, 18 Maggio 2021
La campagna a singhiozzo

Cosa non sta funzionando sui vaccini

Il caos in Lombardia sugli sms sbagliati e le dosi che mancano in tutta Italia. Siamo fermi a 200mila somministrazioni al giorno. L'incontro a Palazzo Chigi e il piano di Draghi in Europa: cosa sta succedendo

Foto Ansa

Partita con lentezza, la campagna vaccinale in Italia procede ancora a singhiozzo. Il governo ha intenzione di imprimere una netta accelerazione alle inoculazioni, arrivando a mezzo milione di dosi al giorno secondo il piano elaborato dal generale Francesco Paolo Figliuolo nominato commissario all'emergenza al posto di Domenico Arcuri dal premier Mario Draghi, ma malgrado gli annunci la situazione per ora non migliora. E anche in questa settimana la media massima delle somministrazioni dei vaccini in Italia non potrà andare oltre le 200mila dosi al giorno. Numeri molto bassi per far fronte alla corsa del virus con le varianti più contagiose.

Il calcolo, che emerge anche da una verifica fatta con il commissaro Figliuolo, è stato eseguito in base alla disponibilità di dosi attuali e quelle previste in arrivo nei prossimi sette giorni. Già attualmente la capacità di inoculazione nelle varie strutture del Paese sarebbe invece già di circa il doppio rispetto alle quantità di fiale a disposizione.

Vaccini in Italia: cosa non sta funzionando

L'Italia, come altri Paesi europei, sui vaccini non corre, anzi. Basti pensare che una delle regioni più virtuose - il Lazio - ha effettuato in totale finora circa 800mila somministrazioni, quante quelle fatte dalla Gran Bretagna in sole 24 ore. Tra le opzioni vagliate dal governo per ridurre i ritardi sul programma di vaccinazioni c'è anche quella di coinvolgere i medici, supportati da specifiche équipe, per somministrare il vaccino all'interno delle farmacie, ma il problema principale è che non abbiamo al momento abbastanza dosi per poter accelerare. In attesa del siero monodose Johnson&Johnson, nel weekend sono arrivate 330mila dosi di Moderna, mentre nei prossimi giorni è previsto l'arrivo di nuovi stock di Pfizer e AstraZeneca.

Ci sono problemi anche sulla capacità di somministrare i vaccini. Alcune regioni procedono a rilento, tanto che sui 9.577.500 di dosi consegnate finora sono solo 7.841.399 quelle somministrate. Quasi due milioni di dosi restano in frigo, per non parlare del "caso Lombardia" dove ieri un malfunzionamento delle prenotazioni per il vaccino anti covid gestite da "Aria", società della regione, ha causato un vuoto di centinaia di persone, appartenenti perlopiù al mondo della scuola, che non si sono presentate dato che non avevano ricevuto l'sms per l'appuntamento. Il governatore Attilio Fontana ha chiesto al cda della società di fare un passo indietro: se ciò non avverrà il consiglio sarà azzerato e affidato a un nuovo dirigente.

L'incontro a Palazzo Chigi e il piano di Draghi in Europa per i vaccini

Ecco perché il governo sta pensando di intervenire con task force di militari e Protezione civile per supportare i territori più in difficoltà. Oggi è in programma un incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, il commissario Figliuolo e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Il vertice dovrebbe servire proprio a fare il punto sul piano di vaccinazioni, anche alla luce della disomogeneità nella somministrazione delle dosi nelle varie regioni.

Ma Draghi si sta muovendo per un cambio di passo anche sul fronte europeo. Nel Consiglio europeo in programma giovedì prossimo, facendo asse con Francia e Germania, il premier italiano incalzerà la presidente della Commissione Ursula von der Leyen chiedendo di imprimere un'accelerazione sull'approvvigionamento delle fiale dopo lo stop di AstraZeneca durato qualche giorno e i ritardi delle forniture. È necessario cambiare marcia, mettendo da parte le timidezze europee nelle contrattazioni con le case farmaceutiche avute nel recente passato.

Le regioni che vaccinano di più

Ad oggi sono 7.841.399 gli italiani a cui è stata somministrata almeno la prima dose di vaccino, mentre sono 9.577.500 le dosi consegnate in tutto il Paese, con una percentuale dell'81,9% di vaccini fatti su quelli consegnati. Sono 2.489.051 gli italiani che hanno già avuto inoculata sia la prima che la seconda dose. I numeri sono quelli del report sul sito del governo aggiornato alle 6 di oggi 22 marzo. Ecco quali sono le regioni che hanno somministrato più dosi:

  • Valle d'Aosta: sono 18.652 le dosi somministrate su 20.450 dosi consegnate, la percentuale dei vaccini fatti su quelli consegnati è al 91,2%;
  • nella provincia autonoma di Bolzano sono 87.335 le dosi somministrate su 97.065 dosi consegnate, la percentuale dei vaccini fatti su quelli consegnati è al 90%;
  • sono 73.126 le dosi somministrate a Trento su 87.600 dosi consegnate (83,5%);
  • sono 212.398 le dosi somministrate su 300.920 dosi consegnate in Liguria, con una percentuale del 70,6%;
  • in Piemonte sono 649.583 le dosi somministrate su 766.330 consegnate (84,8%);
  • in Lombardia ad oggi sono 1.231.413 le dosi somministrate su 1.572.370 dosi consegnate (78,3%);
  • sono 621.417 le dosi somministrate in Veneto su 785.010 dosi consegnate, con una percentuale del 79,2%;
  • sono 180.684 le dosi somministrate in Friuli-Venezia Giulia su 221.275 dosi consegnate (81,7%);
  • in Emilia-Romagna sono 677.041 le dosi somministrate su 797.340 dosi consegnate (84,9%);
  • in Toscana sono 513.687  le dosi somministrate su 618.060 dosi consegnate (83,1%);
  • in Campania sono 668.383 le dosi somministrate su 771.295 dosi consegnate, la percentuale dei vaccini fatti su quelli consegnati è all'86,7%;
  • in Abruzzo sono 175.170 le dosi somministrate su 202.400 dosi consegnate, con una percentuale dell'86,5%;
  • sono 108.787 le dosi somministrate in Umbria su 135.435 dosi consegnate, la percentuale dei vaccini fatti su quelli consegnati è all'80,3%;
  • in Puglia sono 500.626 le dosi somministrate su 581.545 dosi consegnate (86,1%);
  • in Molise sono state somministrate 45.505 dosi su 52.975 consegnate (85,9%);
  • nelle Marche sono state somministrate 204.925 dosi su 242.030 dosi consegnate (84,7%);
  • sono 798.441 le dosi somministrate nel Lazio su 947.410 dosi consegnate (84,3%);
  • in Basilicata sono 75.874 le dosi somministrate su 91.635 dosi consegnate (82,8%);
  • in Calabria sono state somministrate 202.947 dosi su 285.460 dosi consegnate (71,1%);
  • in Sicilia ad oggi sono 622.820 le dosi somministrate su 754.025 dosi consegnate (82,6%);
  • in Sardegna sono 172.585 le dosi somministrate su 246.870 dosi consegnate (69,9%).

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Edit ore 19.30 - Entro le prossime 24 ore circa un milione di dosi del vaccino Pfizer verranno distribuite alle regioni, interessando 214 strutture sanitarie, a seguito dell'approvvigionamento avvenuto nella giornata di oggi. "È il lotto più importante tra quelli consegnati finora nel mese di marzo e consentirà di dare impulso alla campagna vaccinale nazionale, secondo il piano elaborato dalla struttura commissariale e in accordo con le linee guida del ministero della Salute", fa sapere in una nota l'ufficio del commissario per l'emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo.

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