Mercoledì, 4 Agosto 2021

Cosa pensano davvero Lega e Fratelli d'Italia dei vaccini

Matteo Salvini

I vaccini? "Mettiamo in sicurezza dai 60 in su, da 40 a 59 scelgano, per i giovani non serve. Per di più, se vogliamo il Green Pass per tutti, al momento finiremmo a ottobre, facendo saltare la stagione e le vacanze. Sarebbe devastante. E inutile".  Non si può dire che nell'intervista rilasciata a "Repubblica" Matteo Salvini si sia lanciato in chissà quale opera di persuazione per convincere gli italiani a vaccinarsi. Macché. Per il leader della Lega sotto i 40 anni il vaccino non serve, ma anche per chi ha qualche anno di più non c'è poi tutta questa fretta. "Io mi vaccinerò a breve, come libera scelta, e ho 48 anni".

Una posizione molto simile a quella espressa giorni fa dal capogruppo di Fratelli d'Italia Francesco Lollobrigida. "Non consiglierei a nessuno sotto i 40 anni di fare" il vaccino, ha detto, "perché la letalità è inesistente". E le varianti? "Consiglio il vaccino agli over 50. Tra i 40 e 50 bisogna riflettere bene, io stesso ho riflettuto moltissimo. Le vaccinazioni non garantiscono dall'infezione". E poi. "Chi si vaccina sotto i 40 anni compie un atto di generosità, obbligare a vaccinarsi non è degno di uno Stato liberale". Sembra dunque di capire che per la destra - ivi intesa come Lega e Fratelli d'Italia - la soluzione per tenere a bada l'epidemia sia molto semplice. È sufficiente persuadere la popolazione over 60 a vaccinarsi e per il resto che il virus faccia pure quel che vuole.

Ma è davvero così? Basta dare un'occhiata agli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità per rendersi conto che qualcosa non torna. Tra il 4 giugno e il 4 luglio le ospedalizzazioni nella fascia di età tra i 12 e i 39 anni sono state 528 di cui 513 di soggetti non vaccinati, 11 tra i vaccinati con dose singola e solo 4 completamente immunizzati. Per chi ha un'età compresa tra i 40 e i 59 anni i numeri sono simili, con 779 ricoveri tra i non vaccinati e solo 75 tra le altre due categorie. Nel mese di riferimento, tra i soggetti non vaccinati si sono contati anche 13 ingressi in terapia intensiva e 7 decessi. Tra chi aveva ricevuto due dosi il numero è pari a zero.

vaccini iss 2-2

Insomma, non c'è bisogno di essere virologi per rendersi conto che anche per chi ha meno di 40 anni il vaccino tanto inutile non è. Senza contare la necessità di ridurre la circolazione virale per evitare che nascano nuove varianti e proteggere anche chi è immunodepresso o per altre ragioni non risponde al vaccino. Un punto quest'ultimo su cui gli esperti insistono da tempo. Che la destra veda l'obbligo vaccinale con il fumo negli occhi è cosa risaputa e perfettamente legittima, strizzare l'occhio ai No Vax è però un altro paio di maniche. Ecco, magari dai primi due partiti italiani sarebbe lecito aspettarsi meno sparate e più responsabilità. 

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