Mercoledì, 20 Gennaio 2021
Il caso / Bolzano

I vaccini anticipati per altre categorie a rischio dopo i troppi "no vax" tra i sanitari

Il caso in Alto Adige. La provincia di Bolzano è fanalino di coda nella somministrazione del siero Pfizer-BioNtech

Visto l’alto numero di "obiettori" tra il personale sanitario e quello nelle residenze sanitarie assistenziali che non vogliono sottoporsi al vaccino, l'Alto Adige inizia da subito con la vaccinazione anti covid degli over 80 e di altre categorie a rischio. Solo la metà di medici e infermieri, infatti, si è detto disposto a sottoporsi alla profilassi, secondo quanto annunciato dall’assessore alla sanità Thomas Widmann.

I vaccini anticipati per gli over 80 per i troppi "no vax" tra i sanitari in Alto Adige

Attualmente la provincia di Bolzano è fanalino di coda nella somministrazione del siero Pfizer-BioNtech. Secondo l'assessore Widmann, visto che non c’è abbastanza personale disposto a farsi vaccinare, in accordo con Roma vengono anticipati gli over 80. L’obiettivo è utilizzare entro la settimana il 60% delle dosi ricevute. A oggi Bolzano ha somministrato solo il 29% delle dosi che le sono state assegnate, contro il 72% della media nazionale, mentre nelle ultime 24 ore sono stati registrati 99 nuovi contagi e 4 vittime.

L'obbligatorietà del vaccino, soprattutto tra il personale sanitario degli ospedali e delle residenze per anziani, torna così ad essere un tema di stringente attualità. Sul punto è intervenuto il virologo Roberto Burioni con un tweet: "Molti, troppi operatori sanitari rifiutano senza motivazioni razionali il vaccino mettendo a rischio i pazienti che dovrebbero curare. Si pone il problema politico, il governo deve decidere urgentemente se rendere obbligatoria per i sanitari la vaccinazione con una legge".

Tutto ciò avviene mentre il presidente della provincia di Bolzano Arno Kompatscher starebbe preparando una nuova ordinanza che farà scattare un regime da "zona rossa" per ulteriori tre settimane. E la giunta autonoma ha stabilito che da sabato 16 gennaio i controllori sui bus e sui treni potranno multare direttamente i passeggeri che non indossano la mascherina.
 

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