Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Il vaccino anti-Covid? C'è già chi lo sta usando

Se in Russia è polemica sugli effetti dello Sputnik V, Pechino ha già dato il via ad una campagna vaccinale di emergenza contro il coronavirus. Ma a caro prezzo sarebbe già disponibile anche fuori dalla Cina

Quando arriverà il vaccino anti-Covid? Se il presidente del consiglio Giuseppe Conte è stato molto criticato per aver declamato la possibilità che le prime dosi saranno disponibili in Italia già a Dicembre, ci sono paesi che già lo stanno somministrando. 

In Russia c'è un velo di segretezza sullo Sputnik V sviluppato dall'istituto di ricerca Gamaleya e registrato lo scorso 11 agosto e in predicato di essere distribuito presto in Arabia Saudita. Tuttavia un paper pubblicato su Lancet mette in dubbio la capacità del preparato di produrre anticorpi neutralizzanti in grado di fermare l'infezione. 

Il vaccino cinese anti Covid

Appare molto più solido invece il programma cinese: dopo aver prodotto alcuni vaccini sperimentali in Cina è stato lanciato il programma di vaccinazione d'emergenza per i lavoratori essenziali e per i gruppi ad alto rischio tramite un vaccino sperimentale. Lo ha detto in conferenza stampa Zheng Zhongwei, funzionario della Commissione Sanitaria Nazionale.

"La Cina - ha spiegato Zheng - è ancora sotto pressione per il possibile ritorno di casi di Covid-19 nel Paese e alcuni lavoratori essenziali come professionisti, medici, doganieri e personale dei servizi pubblici sono esposti ad ambienti di lavoro ad alto rischio. È quindi necessario proteggere la loro vita e la loro salute attraverso il vaccino che ha superato gli esperimenti sugli animali e la prima e la seconda fase delle sperimentazioni cliniche".

Come spiega lo stesso Zheng la vaccinazione è già iniziata. "La vaccinazione d'emergenza - ha precisato Zheng - è stata organizzata ed effettuata sulla base del consenso informato e volontario. Le persone che hanno partecipato sono state selezionate attentamente e seguite nel caso di reazioni avverse che finora non sono state segnalate. Non è stato segnalato inoltre alcun contagio dopo il loro ritorno al lavoro in alcune aree ad alto rischio". La Cina avrebbe inoltre informato del programma l'ufficio di rappresentanza dell'Oms in Cina.

Vaccino cinese in Arabia

Fonti di Today.it hanno inoltre confermato che alcune dosi del vaccino cinese sviluppato da Sinopharm sono state già acquistate fuori dalla Cina. In particolare sarebbe già utilizzato negli Emirati Arabi dove costa 330 euro. Alle famiglie dei dignitari di corte sarebbe già stato somministrato, così come ai sanitari. Secondo quanto si legge sul bugiardino occorrerebbero due iniezioni del vaccino e dopo 15 giorni si otterrebbe una presunta immunità. 

Presunta perché quello che ancora non è chiaro è il risultato della fase 3 delle sperimentazioni cliniche, quella a cui ancora sono appese le regolamentazioni dei vaccini prodotte dalle case farmaceutiche J&J, Pfizer e Astrazeneca con cui l'Unione Europea a stretto già un accordo per la fornitura. 

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