Lunedì, 10 Maggio 2021
Le ipotesi

Il vaccino Covid ai minorenni in Italia da ottobre-novembre?

Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e componente del Cts: "Entro giugno dovrebbero arrivare i risultati dei primi studi clinici sui vaccini ai minorenni, fascia d'età che inizialmente era stata esclusa dalla somministrazione e ci aspettiamo che ci sarà il via libera da parte delle agenzie regolatorie così come è stato per gli adulti"

"Entro giugno dovrebbero arrivare i risultati dei primi studi clinici sui vaccini ai minorenni, fascia d'età che inizialmente era stata esclusa dalla somministrazione e ci aspettiamo che ci sarà il via libera da parte delle agenzie regolatorie così come è stato per gli adulti. In questo caso da ottobre-novembre potremmo cominciare con le somministrazioni anche ai bambini ed ai ragazzi". Parola di Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e componente del Cts, intervenuto su Radio1.

Il vaccino Covid ai minorenni in Italia: le ipotesi

Sul vaccino, gli italiani mostrano un atteggiamento molto differenziato: il 7,5% non intende farlo, il 9,9% attende di capire di più, mentre il 7,6% vorrebbe poter scegliere quale vaccino fare. è quanto emerge dalla ricerca "Gli italiani e il Covid-19. Impatto socio-sanitario, comportamenti e atteggiamenti della popolazione Italiana", realizzato da Fondazione Italia in Salute e da Sociometrica. Secondo l'indagine, un italiano su quattro "non vede l'ora" di fare il vaccino e il 40,5% attende tranquillamente il proprio turno. Le persone che pero' hanno patologie di vario tipo vogliono tutte essere vaccinate, e anche dal punto di vista sociale ci sono significative differenziazioni, perché sono le persone più istruite a essere più favorevoli ai vaccini.

Al momento i vaccini contro il Covid-19 non possono essere somministrati sotto una certa età, come spiega l’Organizzazione mondiale della sanità. Anche se alcuni Paesi si stanno organizzando per nuovi studi clinici coinvolgendo bambini e adolescenti – ovviamente con caratteristiche differenti (dosaggio, durata). In Israele sono migliaia pazienti di età compresa tra i 12 e i 16 anni che hanno ricevuto le prime dosi di Pfizer/BioNtech e, cosa più importante, non hanno riscontrato effetti collaterali gravi.

Il comitato per i medicinali a uso umano dell'Agenzia europea dei farmaci questa settimana dovrebbe esprimere raccomandazioni sulla somministrazione della seconda dose del vaccino AstraZeneca e un aggiornamento sull'efficacia del Remdesivir per il trattamento del Covid. Si legge nell'agenda del Chmp del 19-22 aprile. E' inoltre previsto che domani Ema esprima il suo parere sulla sicurezza del siero Johnson & Johnson.

Pfizer-BioNTech intanto ha annunciato oggi che fornirà altre 100 milioni di dose del vaccino anti-Covid all'Unione europea nel 2021. La rende noto la stessa Pfizer in un comunicato. L'annuncio, spiega, è il risultato della decisione della Commissione europea di esercitare l'opzione di acquisto di ulteriori 100 milioni di dosi nell'ambito dell'Advanced Purchase Agreement ampliato, firmato il 17 febbraio 2021. Questa ulteriore fornitura porta il totale delle dosi del vaccino all'Ue a 600 milioni.

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