Sabato, 27 Febbraio 2021

Il vaccino Pfizer è efficace contro la variante inglese (probabilmente): lo studio

Solo 24 ore fa l'Oms ha fatto sapere che il nuovo ceppo corre nel mondo: la scorsa settimana era presente in 60 paesi e territori, 10 in più rispetto al 12 gennaio. Rischia di sfuggire all'immunità garantita dal siero di Biontech? Pare di no

La variante inglese chiamata B.1.1.7 preoccupa, inutile nasconderlo: è più contagiosa. Solo 24 ore fa l'Organizzazione mondiale della Sanità ha fatto sapere che la variante continua a correre in tutto il mondo: la scorsa settimana era presente in 60 paesi e territori, 10 in più rispetto al 12 gennaio. La variante sudafricana, che, come quella inglese, è molto più contagiosa del virus originale SARS-CoV-2, si diffonde apparentemente più lentamente ed è presente in 23 paesi e territori, 3 in più rispetto al 12 gennaio, precisa l'Oms nel suo rapporto epidemiologica settimanale.

Variante inglese: il vaccino Pfizer è (molto probabilmente) efficace

Cominciano da settimane a esserci segni della presenza della variante inglese di Sars-Cov-2 in Italia. "Cominciamo a vedere alcune situazioni, dei Comuni con focolai significativi. Anche per noi la tempistica di diffusione potrebbe essere quella prevista dalle proiezioni in Francia" dove, secondo un report firmato fra gli altri dalla scienziata italiana Vittoria Colizza, si ipotizza che la variante inglese possa diventare dominante entro fine febbraio-metà marzo. "E potrebbe succedere anche da noi così".

La variante inglese rischia di sfuggire all'immunità garantita dal vaccino Pfizer Biontech? Pare di no, ed è una notizia molto buona quella che arriva da uno studio preliminare (non sottoposto quindi a peer review e che non va considerato conclusivo) ripreso oggi anche dal Financial Times.  La variante del coronavirus è stata identificata per la prima volta a dicembre nel Regno Unito: ha alcune mutazioni che possono aiutare il virus a diffondersi meglio tra le persone, sebbene non si pensi che causi una malattia più grave. 

Perché la variante inglese si diffonde così velocemente?

Come fa a diffondersi in modo così efficace rispetto ad altri ceppi? Il motivo è che ha un numero insolitamente elevato di mutazioni con 10 cambiamenti di amminoacidi nella proteina spike. Proprio questo dettaglio sollevava la preoccupazione che il suo riconoscimento da parte degli anticorpi neutralizzanti potesse essere influenzato. È probabile però che il vaccino Covid-19 sviluppato da BioNTech e Pfizer sia efficace contro questo ceppo inglese del virus, secondo uno studio di laboratorio condotto dalle aziende. I ricercatori della sede centrale di BioNTech a Mainz hanno scoperto che una versione in provetta del virus che trasporta tutte le mutazioni del nuovo ceppo è stata neutralizzata dagli anticorpi nel sangue di 16 pazienti che avevano ricevuto il vaccino in studi precedenti, metà dei quali avevano più di 55 anni di età.

Il documento, che come detto andrà sottoposto a peer review, spiega che non c'è "alcuna differenza biologicamente significativa nell'attività di neutralizzazione" tra i risultati dei test di laboratorio sulle versioni surrogate del ceppo originale del coronavirus, sequenziato in Cina lo scorso gennaio, e la nuova variante. Certo, servirà un monitoraggio continuo, per anni. 

Che cosa sappiamo su vaccino coronavirus e nuove varianti

Ma lo studio è importante perché è il primo del suo genere ad essere completato da un importante produttore di vaccini: le aziende si affrettano a verificare che i loro colpi resistano alla nuova variante. Pfizer e ricercatori dell'Università del Texas l'avevano già confrontato con uno dei cambiamenti più preoccupanti nella nuova variante emersa nel Regno Unito e in Sud Africa, in uno studio di laboratorio pubblicato all'inizio di questo mese. Tuttavia un gruppo di scienziati in Sud Africa ha avvertito che i vaccini potrebbero essere meno efficaci contro il ceppo 501Y.V2 che sta guidando una seconda ondata di infezioni da Covid-19, perché ha una mutazione extra in una parte chiave della proteina spike. Insomma, anche se i vaccini funzioneranno a quanto pare ancora bene contro le varianti attuali, i produttori di vaccini e le autorità di regolamentazione stanno iniziando a prepararsi per un ulteriore mutamento del virus. Perché i virus mutano, mutano sempre. 

Se i vaccini diventano significativamente meno efficaci, le aziende dovranno adattare le loro formulazioni e produrre nuovi lotti. BioNTech ha detto che potrebbe modificare il suo vaccino per affrontare un nuovo ceppo in circa sei settimane. Ma non sarebbe mai e poi mai Biontech a prendere una decisione simile da sola: spetta alle autorità di regolamentazione dei vari Paesi: infatti potrebbero servire ulteriori studi clinici per valutare effiacia e sicurezza di un vaccino modificato. Restiamo ai fatti, per adesso. E' probabile che il vaccino Pfizer / BioNTech sia tanto efficace contro B.1.1.7 quanto contro le versioni surrogate del ceppo originale: una buona notizia. Nelle ultime settimane, l’ottimismo sui vaccini Covid somministrati in tutto il mondo è stato mitigato dal tasso di aumento dei contagi: più di 96,2 milioni di persone hanno contratto il coronavirus da inizio pandemia, con 2,05 milioni di decessi, secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University. L'Italia sembra aver scampato al momento la terza ondata tanto temuta: solo nelle prossime settimane avremo un quadro più chiaro.

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