Martedì, 22 Giugno 2021
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I vaccini contro il coronavirus in vendita a mille dollari nel Dark Web

Le offerte di "Covid vaccine" nella rete: la spedizione a casa e il pagamento possibile soltanto con Bitcoin. Ma si tratta di falsi pericolosi per la salute

Nel Dark Web c'è chi vende vaccini contro il coronavirus: due dosi per mille dollari e pagamento in bitcoin. La scorsa settimana era stata Check Point Research, la divisione Threat Intelligence di Check Point Software Technologies Ltd., a rilevare un flusso di messaggi nel dark web, riguardanti fonti che affermavano di avere disponibilità di “vaccini per il coronavirus” o “rimedi per il coronavirus”, in vendita. Europol, agenzia dell'Unione Europea finalizzata alla lotta al crimine nel territorio UE, aveva emesso una notifica di allarme preventivo sulla criminalità legata ai vaccini durante la pandemia.

I vaccini contro il coronavirus in vendita a mille dollari nel Dark Web

Ora della storia parla anche Repubblica, che ha contattato uno di questi venditori per farsi offrire la merce. Sul quotidiano è riprodotta la conversazione: due dosi vengono vendute per mille dollari. Il venditore assicura che la “la soddisfazione del cliente è la nostra priorità” e che le “fiale arriveranno in 3-4 giorni” garantendo la “cura dell’imballaggio”. Il nickname utilizzato è quello di chrisstore24 e il numero di telefono utilizzato ha il prefisso degli Stati Uniti (ma lui può essere ovunque). Ma in lista non c'è solo lui: 

Al mercato Agartha propongono qualsiasi cosa: stimolanti, droghe sintetiche, doping, farmaci per capelli e farmaci che promettono di inibire gli effetti del coronavirus. Solo in questo forum si contano 80 offerte di “Covid vaccine”. Si presentano tutte più o meno allo stesso modo: con errori di ortografia ripetuti in sequenza, corredate di foto generiche dei flaconi, diverse solo per il nick del venditore (carlosjuan, lordpharma, rodrigomendez), il prezzo (da 300 a 1.000 dollari a dose), la nazione di presunta provenienza.

Nel report di Check Point si spiega che in vendita non c'è solo il vaccino (che in altre forme viene pubblicizzato a 250 dollari), ma anche la clorochina o idrossiclorochina. I venditori accettano pagamenti soltanto in bitcoin, riducendo così al minimo la possibilità di essere rintracciati. 

Quando Check Point Research ha comunicato con un fornitore, quest’ultimo ha chiarito di vendere un vaccino Covid-19 non specificato per 0,01 BTC (circa 300 dollari), affermando che erano necessarie 14 dosi - questa pratica contraddice gli annunci ufficiali, che affermano che alcuni vaccini contro il coronavirus richiedono due somministrazioni a persona, a tre settimane di distanza l'una dall'altra.

In un altro annuncio, un venditore offre clorochina come “trattamento” regolare per il coronavirus, per soli 10 dollari con questa affermazione “Hydroxychloroquine, a medicine for malaria that has been touted as a treatment for coronavirus” – cioè “Idrossiclorochina, un farmaco per la malaria che è stato utlizzato come trattamento per il coronavirus” questo segue le dichiarazioni del Presidente USA uscente, Donald Trump, che ha propagandato l'uso dell'idrossiclorochina per scongiurare il coronavirus, in contraddizione con i consigli dei suoi stessi funzionari della sanità. 

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I vaccini contro il coronavirus non sono in vendita (e se lo sono, sono falsi)

Tra le Faq pubblicate ieri dall'Aifa riguardo i vaccini una riguarda la possibilità di vaccinarsi privatamente a pagamento e la risposta è netta: "no, i vaccini saranno utilizzati soltanto nei presidi definiti dal Piano vaccini e non saranno disponibili nel mercato privato. È altamente sconsigliato cercare di procurarsi il vaccino per vie alternative o su internet. Questi canali non danno nessuna garanzia sulla qualità del prodotto, che potrebbe essere, oltre che inefficace, pericoloso per la salute". 

Visto che finora nessuna delle aziende farmaceutiche ha denunciato il furto di partite di vaccino è quasi sicuro che quello che si sta vendendo sul dark web (e in qualsiasi altro posto su internet) è un falso vaccino. Il 10 dicembre un'operazione europea di contrasto alla falsificazione a  cui hanno partecipato anche i carabinieri del Nas ha portato all'oscuramento di 453 siti e alla denuncia per contraffazione di farmaci. 

Il vaccino, denominato Comirnaty, contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente sul Sars-Cov-2. Quanto al dubbio se la vaccinazione possa "provocare il Covid o altre alterazioni genetiche", Aifa risponde: "nel vaccino non sono coinvolti virus interi o vivi, perciò non può causare malattie. L'mRNA del vaccino come tutti gli mRNA prodotti dalle cellule si degrada naturalmente dopo pochi giorni in chi lo riceve" e "non resta nell'organismo". Rispondendo alla domanda "come agisce?", Aifa precisa: "il vaccino non introduce nelle cellule di chi si vaccina il virus vero e proprio, ma solo l'informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike. Se, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il Sars-CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo". 

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