Giovedì, 25 Febbraio 2021

"Con il vaccino avremo un'estate quasi normale"

Il coordinatore del Cts Agostino Miozzo è convinto che se la campagna vaccinale funziona già a fine primavera "inizieremo a respirare"

Agostino Miozzo

Quando inizieremo a vedere gli effetti della campagna vaccinale? Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ha spiegato ai 'Lunatici' di Rai Radio2 che l’obiettivo primario è quello di abbattere la mortalità e mettere al sicuro le persone più fragili, ma affinchè il vaccino possa ridurre significativamente la circolazione virale bisognerà aspettare ancora qualche mese.  ''Se la campagna vaccinale funziona come auspichiamo, inizieremo a vederne i risultati verso la fine della primavera” ha detto l’esperto. “Per prima cosa abbattiamo il numero delle vittime, che continua ad essere drammatico. Abbattere il numero delle vittime significa alleggerire la pressione terribile che abbiamo sulla struttura sanitaria del nostro Paese''.

''Se mettiamo in sicurezza gli anziani sopra gli 80, gli anziani dai 60 in su, quelli che lavorano nel mondo della scuola, dei servizi e della sicurezza, se mettiamo in sicurezza tutte queste persone, se la campagna vaccinale va come deve andare, io credo che verso la fine della primavera, l'inizio dell'estate, possiamo tentare di cominciare a respirare, anche se mantenendo la rigorosa osservazione di certi criteri di protezione” ha aggiunto. “La mascherina ancora per un po' ce la dobbiamo tenere addosso. Io sono convinto che potremo arrivare ad una estate quasi normale se tutte queste variabili saranno variabili controllabili".

Pregliasco: vere riaperture solo con il 20-30% di vaccinati

Sul tema si è espresso oggi anche il virologo Fabrizio Pregliasco, che in un’intervista al quotidiano “La Stampa” ha affermato che per allentare le restrizioni bisognerà vaccinare almeno "il 20-30 per cento della popolazione, compresa la parte più a rischio". Con i dati aggiornati a ieri sera alle 21, sono 1.210.745. Sono invece per adesso solo 6.881 gli italiani a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Insomma, c’è ancora tanta strada da fare. E molto dipenderà dalla nostra capacità di somministrazione dei vaccini. Ma i tempi delineati dai due esperti potrebbero coincidere. Solo a fine estate, e forse ad autunno inoltrato, si arriverà invece all’immunità di gregge vera e propria. Per raggiungere l traguardo bisognerà vaccinare, secondo le stime più ottimistiche, il 60-70% della popolazione. Le incognite sono ancora tante.

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