Venerdì, 26 Febbraio 2021

Quanti ostacoli per il vaccino antinfluenzale

In molte regioni la lista d’attesa è già arrivata a novembre. Intanto dalle farmacie parte la prima polemica: mancano le dosi a pagamento per le categorie non a rischio

Non tutti coloro che lo vorranno, riusciranno a fare in tempi stretti il vaccino contro l'influenza. Ci sono una marea di problemi, elencati da Michele Bocci su Repubblica. In molte regioni la lista d’attesa è già arrivata a novembre. E medici e farmacisti litigano su dove fare l’iniezione. L'ultima bordata arriva dai medici di famiglia, secondo cui le dosi sono troppo poche. Ci sono problemi nell'approvigionamento delle dosi e si teme di non riuscire a vaccinare tutti coloro che ne hanno bisogno. Le richieste ai medici di famiglia sono in netto aumento, anche da parte di chi prima non si vaccinava. Perché con il vaccino sarebbe più facile distinguere i sintomi del Covid, escludendo l'influenza.

Vaccino influenza: nelle farmacie niente dosi a pagamento

L'anno scorso in Italia sono stati somministrati 10 milioni di vaccini gratis a over 65 e a chi soffriva di certe patologie, oltre ai lavoratori nella sanità. Quest'anno è stata abbassata a 60 la soglia dei pazienti considerati a rischio, e ne sono state oridnate 17,5 milioni di dosi in tutto.  Nel corso di un congresso a Villasimius il segretario nazionale della federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Silvestro Scotti, ha lanciato un allarme per quanto riguarda il vaccino antinfluenzale. Le dosi sarebbero insufficienti, al punto che secondo lui nemmeno tutti gli aventi diritto riusciranno a vaccinarsi, ma la denuncia del medico abbraccia anche l'iniquità d'accesso alle dosi, carenti in alcune regioni.

Scotti sostiene che i vaccini contro l'influenza disponibili siano pochi "considerando che abbiamo 16 milioni di cronici, a cui si aggiungono i bambini, gli aventi diritto, la polizia, gli insegnanti, gli allevatori, senza contare i 'normali' cittadini”. “Visto che arriveranno 17 milioni di dosi in tutto – ha rimarcato - mi pare chiaro che ci sarà una carenza, nemmeno i soggetti a rischio riusciranno a vaccinarsi tutti". “Inoltre – ha fatto notare nel corso del congresso - c'è stata iniquità nell'accesso" alle dosi.

Intanto dalle farmacie parte la prima polemica: mancano le dosi a pagamento per le categorie non a rischio, scrive Repubblica. Le Regioni hanno fatto incetta e non hanno lasciato nemmeno le bricole. Il Lazio ha proposto di fare in ogni caso i vaccini anche nelle farmacie, ma il Cts ha bocciato l'idea: serve sempre la presenza di un medico. Quanti problemi, e l'autunno è appena iniziato.

"Non ci sono vaccini antinfluenzali in farmacia, costretti a dire no ai cittadini"

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